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Calcola la tua probabilità di rimanere incinta (metodo Ogino-Knaus)





Questo metodo si basa sugli studi condotti separatamente fra il 1920 ed il 1930 da due ginecologi, il dr. Kyusaku Ogino di Tokio ed il dr. Hermann Knaus di Vienna. La base teorica fu elaborata dal dr. Ogino, che studiando i cicli mestruali di centinaia di donne ed i giorni in cui avvenivano i rapporti e le date delle successive gravidanze, scoprì per la prima volta che l'ovulazione avveniva sempre 14- 16 giorni prima della successiva mestruazione, quale che fosse la durata del ciclo mestruale. Questa scoperta fu confermata dal dr. Knaus nel 1928, che ritenne di poterla applicare per prevenire gravidanze indesiderate.

Come si usa il metodo Ogino-Knaus

La donna che voglia utilizzare questo metodo deve condurre un periodo di osservazione dei suoi cicli della durata di almeno un anno. Nell'arco dell'anno tutti i cicli vanno annotati su un diario. Il ciclo va dal primo giorno della mestruazione al primo giorno della mestruazione successiva. Dopo aver annotato tutti i cicli, la donna individua il ciclo più breve ed il suo ciclo lungo. Questo periodo di osservazione è necessario per verificare se la durata dei cicli è regolare o se invece è alterata e di quanto. Durante il periodo di osservazione la coppia deve usare un altro metodo contraccettivo.
 

Stabilita la durata e la variabilità dei suoi cicli, per identificare il primo giorno del periodo fertile la donna deve sottrarre 19 giorni dal suo ciclo più breve ed 11 giorni dal suo ciclo più lungo. In questo modo ha individuato i giorni durante i quali è molto probabile che avvenga l'ovulazione. Se in questi giorni la coppia si astiene dai rapporti sessuali, le probabilità di una gravidanza saranno basse. E' chiaro che se il ciclo più breve e quello più lungo sono molto simili, il periodo a rischio di rimanere gravide è breve e, quindi, il periodo di astinenza si riduce. Se invece il ciclo più breve è molto corto e quello più lungo è molto protratto, il periodo potenzialmente fecondo diventa molto lungo ed il periodo di astinenza può aumentare in modo inaccettabile per la coppia.

 

Facciamo un esempio: la donna ha annotato che il ciclo più breve è stato di 24 giorni, mentre quello più lungo è stato di 34 giorni. Per individuare sia il primo che l'ultimo giorno fertile deve eseguire le seguenti sottrazioni:
  • 24 (giorni del ciclo più breve)-19 = 5
  • 34 (giorni del ciclo più lungo)-11 = 23
 

Il periodo potenzialmente fecondo di questa donna va dal giorno 5 fino al giorno 23 a partire dal primo giorno di ogni mestruazione. Ciò significa che per 18 giorni al mese questa coppia si deve astenere da rapporti sessuali. Questi numeri tengono ovviamente conto della sopravvivenza degli spermatozoi e degli ovociti. Se il ciclo più breve e quello più lungo non sono molto diversi, il periodo di astinenza si riduce. Ipotizziamo che il ciclo più breve sia di 27 giorni ed il ciclo più lungo di 30 giorni. Avremo che:

  • 27 (giorni del ciclo più breve)-19 = 8
  • 30 (giorni del ciclo più lungo)-11 = 19

Quindi, il periodo potenzialmente fecondo di questa donna va dal giorno 8 fino al giorno 19: quindi il periodo di astinenza si restringe a soli 12 giorni al mese. Un tempo relativamente accettabile per una discreta percentuale di coppie mature.

Inconvenienti del metodo

Oltre alla impossibilità di prevedere il giorno esatto dell'ovulazione, il metodo presenta numerosi inconvenienti. In primo luogo va applicato solo per cicli con una variabilità massima compresa fra di durata compresa fra 24 e 34 giorni. Per variabilità maggiori il periodo di astinenza diventa improponibile. Richiede inoltre un lungo periodo di osservazione (almeno 1 anno) prima di essere messo in pratica. Nonostante queste limitazioni rimane un metodo poco affidabile e per tale motivo esso è sconsigliato dagli specialisti.
L'inattendibilità del calcolo dipende da molte variabili: per esempio il giorno dell'ovulazione è imprevedibile poiché può essere anticipato o ritardato da un periodo di stress, da una dieta severa o da una malattia anche banale. Inoltre, come anticipato, per le donne che hanno cicli di durata molto variabile, il metodo impone un periodo di astinenza che copre buona parte del mese.

Vantaggi del metodo

Il metodo non interferisce in alcun modo con le funzioni dell'apparato riproduttivo. Non richiede l'intervento del medico, non comporta l'assunzione di ormoni o l'impianto di dispositivi. Può essere un metodo accettabile da una coppia stabile, per la quale una gravidanza non è un problema grave e solo se la donna presenta cicli regolari. Viceversa, il metodo Ogino-Knaus è spesso utilizzato per il motivo opposto, per aumentare cioè la probabilità di gravidanza in una coppia poco fertile, che in questo modo sa quando intensificare i rapporti sessuali nel periodo di maggiore fertilità. In questo contesto può essere utilizzato in aggiunta al metodo della temperatura basale.



A chi rivolgersi?

Ginecologo

La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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