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Integratori e fitofarmaci

Anche questa area tematica, come quella dei farmaci, si compone di due sezioni: un glossario ed una serie di schede semplificative delle sostanze di uso comune. In questa area sono inseriti sia gli integratori alimentari propriamente detti che i fitofarmaci, cioè sostanze di origine vegetale che esercitano una qualche attività benefica sulla salute dell'uomo. La ricerca può essere eseguita partendo solo dal nome del principio attivo (es. carnitina, amminoacidi ramificati, Tribulus terrestris etc). Come tutte le sezioni, anche questa è in continuo arricchimento.
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Acidi grassi omega-3

Gli acidi grassi poli-insaturi omega-3, noti anche come olio di pesce perché presenti nel grasso di foca e del pesce azzurro, sono sostanze dotate di una potente azione anticoagulante ed antiinfiammatoria. Essi sono presenti nel grasso di foca e del pesce azzurro (alici, aringhe, salmone, sarde, sgombro etc). I tre principali grassi omega 3 sono l'acido alfa linolenico (ALA), presente in alcuni semi e nei rispettivi oli (per es. olio di semi di lino), l'acido eicosapentaenoico (EPA) e l'acido docosaesaenoico (DHA). Gli ultimi due, EPA e DHA, sono quelli utilizzati sia negli integratori sia nei farmaci. Essi si sono dimostrati efficaci nel ridurre i trigliceridi e nell'aumentare la fluidità del sangue, con un effetto simile a quello della cardioaspirina. Grazie all'effetto sulla fluidità del sangue e sull'infiammazione, gli omega-3 riducono il rischio di infarto, di ictus e più in generale di malattie cardiovascolari.

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Acido Alfa Lipoico

L'acido alfa lipoico è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo con due funzioni fondamentali: 1) partecipa alla produzione di energia accelerando il metabolismo; 2) neutralizza i radicali liberi (azione antiossidante). Come acceleratore metabolico, l'acido alfa lipoico favorisce l'ingresso del glucosio nel muscolo e la produzione di energia muscolare sotto forma di ATP, nonché il più rapido passaggio dalla glicolisi anaerobia a quella aerobia. Ciò comporta una minore produzione di acido lattico, con tutti i benefici sulla fatica e sui crampi muscolari.

Come antiossidante neutralizza i radicali liberi, naturalmente prodotti in grande quantità negli sport di resistenza estrema, come il ciclismo e la maratona. Nei pazienti diabetici l'acido alfa lipoico si è dimostrato utile per migliorare la glicemia, per rallentare la comparsa della cataratta e ridurre l'infiammazione dei nervi periferici (neuropatia diabetica).

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Acido Idrossicitrico

L'acido idrossicitrico (HCA) è la sostanza attiva nella riduzione del peso che si estrae dalla buccia del frutto di Garcinia cambogia, una pianta diffusa in alcune regioni subtropicali dell'estremo oriente, in particolare Indonesia, India centromeridionale, Cambogia e Vietnam. L'acido idrossicitrico, assunto alla dose di 500-1.000 mg almeno 30-45 minuti prima dei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) riduce sia il senso della fame sia la lipogenesi (sintesi dei grassi). Assunto alle dosi usuali (500-1.000 mg prima dei tre pasti principali) il prodotto è ben tollerato dalla maggior parte dei soggetti. Se associato a sostanze eccitanti (caffeina, sinefrina etc) può dare problemi di insonnia ed eccitazione nervosa.

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Aloe vera

L'Aloe vera o Aloe barbadensis è una pianta grassa perenne con foglie carnose e succulente da cui si estrae un gel ricco di sostanze emollienti, lenitive, antiinfiammatorie e cicatrizzanti usate per la preparazioni di creme, capsule e sciroppi. Il principale uso dell'estratto di Aloe è quello per la preparazione di creme da applicare su ferite, abrasioni cutanee ed ustioni. In alcuni studi scientifici, le creme a base di Aloe (5%) si sono dimostrate efficaci anche negli eritemi solari, nella psoriasi e nell'Herpes (sia labiale che genitale).

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Amminoacidi ramificati

I tre amminoacidi ramificati (leucina, isoleucina e valina) noti anche come BCAA (Branched-Chain Amino Acid) non sono sintetizzati dall'organismo e possono essere introdotti solo con una dieta appropriata. Nei soggetti che si sottopongono ad allenamenti intensivi, la dieta può non soddisfare la richiesta di BCAA da parte del muscolo. In questi casi, l'uso di integratori a base di amminoacidi ramificati contribuisce allo sviluppo della massa e della potenza muscolare. Inoltre alcuni studi indicano che l'assunzione di BCAA ridurre il dolore muscolare post-allenamento e la percezione di fatica fra una seduta e l'altra, consentendo elevati ritmi di allenamento.

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BCAA

I tre amminoacidi ramificati (leucina, isoleucina e valina) noti anche come BCAA (Branched-Chain Amino Acid) non sono sintetizzati dall'organismo e possono essere introdotti solo con una dieta appropriata. Nei soggetti che si sottopongono ad allenamenti intensivi, la dieta può non soddisfare la richiesta di BCAA da parte del muscolo. In questi casi, l'uso di integratori a base di amminoacidi ramificati contribuisce allo sviluppo della massa e della potenza muscolare. Inoltre alcuni studi indicano che l'assunzione di BCAA ridurre il dolore muscolare post-allenamento e la percezione di fatica fra una seduta e l'altra, consentendo elevati ritmi di allenamento.

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Boswellia serrata

La Boswellia è una pianta tipica di Yemen, Libano, Etiopia ed India. Dalle sue bacche e dall’incisione della corteccia del tronco si ricava un lattice resinoso che contiene numerose sostanze biologicamente attive, tre delle quali sono dotate di una potente attività antiinfiammatoria. Queste tre molecole, che fanno parte degli acidi boswellici, sono utilizzate per trattare l’asma, l’artrosi, la colite ulcerosa e il morbo di Crohn. Leggi tutto

Bromelina

La bromelina è una miscela di enzimi ad azione protesica, capaci cioè rompere le proteine in piccoli frammenti. La bromelina si estrae dal gambo e dal frutto di ananas (Ananas comosus) e si è dimostrata attiva nel ridurre l'edema (gonfiore) e l'infiammazione dopo contusioni e traumi, anche chirurgici, per esempio estrazioni dentali. Se assunta dopo i pasti, la bromelina accelera la demolizione delle proteine introdotte con gli alimenti e facilita quindi i processi digestivi. In alcuni studi ha anche dimostrato proprietà anticoagulanti e se assunta da soggetti già in trattamento con farmaci attivi sulla coagulazione è consigliabile la supervisione di un medico. L'effetto sull'appetito è invece irrilevante alle dosi presenti negli integratori ed il suo uso come sostanza antiobesità è privo di fondamenti. La bromelina è anche usata per la preparazione di creme da usare nelle ferite lacero-contuse al fine di riassorbire l'edema e accelerare la cicatrizzazione

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Carnitina

La L-carnitina è una sostanza presente soprattutto nel muscolo periferico e nel muscolo cardiaco ed è preposta al trasporto degli acidi grassi dal citoplasma cellulare all’interno del mitocondrio. La L- carnitina svolge quindi un ruolo essenziale nella produzione di energia muscolare. Gli integratori a base di carnitina sono utilizzati in tre diversi contesti: 1) migliorare la performance atletica; 2) migliorare le caratteristiche del liquido seminale e la fertilità maschile; 3) migliorare l’astenia (stanchezza) fisica e mentale nei soggetti sottoposti a sovraccarico lavorativo o dopo una convalescenza.

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Citrus aurantium (Sinefrina)

Dalla buccia dell'arancia amara (Citrus aurantium) si estrae una sostanza psicostimolante, la sinefrina. Chimicamente è simile all'adrenalina e all'efedrina. Assunta sia da sola che in combinazione con caffeina ed estratti del thè verde, è in grado di accelerare il metabolismo basale e ridurre l'appetito. Abbinata ad una dieta ipocalorica ed all'esercizio fisico facilita il dimagrimento e per tale ragione è fra i cinque integratori più venduti negli USA con questo scopo. Alle concentrazioni abitualmente presenti negli integratori alimentari si tratta di una sostanza sicura e ben tollerata. Se è invece assunta a dosi maggiori può dare tachicardia, aumento della pressione del sangue ed insonnia.

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Condroitina

La condroitina è una sostanza polisaccaridica estratta dalla cartilagine di alcuni animali (bue, maiale) o di alcuni pesci (squalo) o dalla corazza dei crostacei. Una volta purificata, è utilizzata in compresse alla dose di 600-1200 grammi al giorno per alleviare i sintomi dell'artrosi e per rallentare la progressione nel tempo della degenerazione della cartilagine. La condroitina è commercializzata sia come farmaco che come integratore. Per massimizzare i risultati va assunta in combinazione con la glucosammina. L'effetto sul dolore non è immediato ma richiede almeno 3 settimane. L'assunzione deve durare almeno tre mesi ed è preferibile eseguire cicli di 3-4 mesi almeno due volte l'anno per rallentare la progressione della malattia e procrastinare l'intervento chirurgico nei casi più gravi.

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Creatina

La creatina è l’integratore alimentare più studiato ed utilizzato in campo sportivo. La sua funzione è quella di accumulare energia sotto forma di fosfocreatina e renderla prontamente disponibile durante le attività “muscolari esplosive”, caratterizzate cioè da breve durata ed altissima intensità (fase anaerobica alattacida), come la corsa sui 100, 200 e 400 metri piani, il Km da fermo in bicicletta o le gare di nuoto sui 50 e 100 metri. Benefici non trascurabili si ottengono anche negli sport di potenza, come il bodybuilding, il sollevamento pesi e gli sport di resistenza che richiedono frequenti sprint di breve durata, come il calcio o la bici su strada. La dose dipende dal peso, generalmente 3-5 g al giorno, ed esistono specifici protocolli di assunzione. La creatina è una sostanza sicura se non vi sono malattie renali in atto.

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Farina di konjac (Amorphophallus konjac)

Il glucomannano è una fibra alimentare, cioè una sostanza non assorbibile dall'intestino e priva di potere calorico. La sostanza è estratta dalla radice di Amorphophallus konjac una pianta di origine subtropicale ed è utilizzata da anni come integratore alimentare nelle diete dimagranti per indurre un rapido senso di sazietà. Negli ultimi anni si è però osservato che il glucomannano possiede anche altre proprietà oltre quelle sazianti. Il gel che si forma nel piccolo intestino dopo il glucomannano è stato ingerito con abbondante acqua forma un reticolo che intrappola al suo interno il chimo, il prodotto iniziale della digestione. Una volta intrappolato, il chimo diventa poco "visibile" alle successive tappe della digestione e riduce l'assorbimento sia dei grassi che dei carboidrati. Il suo uso primario è in associazione alle diete ipocaloriche per perdere peso e per ridurre leggermente l'assorbimento di zuccheri e grassi. Inoltre, trattandosi di una fibra solubile, il glucomannano induce aumento della massa fecale ed è quindi indicato nei casi di stipsi. L'uso eccessivo può determinare diarrea, flatulenza ed incontinenza fecale.

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Faseolamina

Nel baccello del fagiolo bianco (Phaseolus vulgaris) è presente una proteina detta appunto faseolamina. Questa proteina è dotata della capacità di inibire la alfa-amilasi, un enzima prodotto dal pancreas che ha il compito di scindere l'amido contenuto negli alimenti ricchi di carboidrati complessi (pasta, pane, patate, pizza, legumi etc). Il blocco della alfa-amilasi da parte della faseolamina impedisce quindi la trasformazione dell'amido in glucosio e, conseguentemente, l'apporto di calorie provenienti dai carboidrati. La faseolamina è quindi utile nelle diete dimagranti e va assunta un'ora prima dei due pasti principali, in particolare di quelli ricchi di carboidrati.

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Garcinia Cambogia

L'acido idrossicitrico (HCA) è la sostanza attiva nella riduzione del peso che si estrae dalla buccia del frutto di Garcinia cambogia, una pianta diffusa in alcune regioni subtropicali dell'estremo oriente, in particolare Indonesia, India centromeridionale, Cambogia e Vietnam. L'acido idrossicitrico, assunto alla dose di 500-1.000 mg almeno 30-45 minuti prima dei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) riduce sia il senso della fame sia la lipogenesi (sintesi dei grassi). Assunto alle dosi usuali (500-1.000 mg prima dei tre pasti principali) il prodotto è ben tollerato dalla maggior parte dei soggetti. Se associato a sostanze eccitanti (caffeina, sinefrina etc) può dare problemi di insonnia ed eccitazione nervosa.

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Glucomannano

Il glucomannano è una fibra alimentare, cioè una sostanza non assorbibile dall'intestino e priva di potere calorico. La sostanza è estratta dalla radice di Amorphophallus konjac una pianta di origine subtropicale ed è utilizzata da anni come integratore alimentare nelle diete dimagranti per indurre un rapido senso di sazietà. Negli ultimi anni si è però osservato che il glucomannano possiede anche altre proprietà oltre quelle sazianti. Il gel che si forma nel piccolo intestino dopo il glucomannano è stato ingerito con abbondante acqua forma un reticolo che intrappola al suo interno il chimo, il prodotto iniziale della digestione. Una volta intrappolato, il chimo diventa poco "visibile" alle successive tappe della digestione e riduce l'assorbimento sia dei grassi che dei carboidrati. Il suo uso primario è in associazione alle diete ipocaloriche per perdere peso e per ridurre leggermente l'assorbimento di zuccheri e grassi. Inoltre, trattandosi di una fibra solubile, il glucomannano induce aumento della massa fecale ed è quindi indicato nei casi di stipsi. L'uso eccessivo può determinare diarrea, flatulenza ed incontinenza fecale.

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Glucosammina

La glucosamina è un monosaccaride simile al glucosio ma contenente un residuo amminico (amminozucchero). E' utilizzata dai condrociti, le cellule della cartilagine articolare, per sintetizzare alcuni dei filamenti che formano il reticolo interno del tessuto cartilagineo, cui si devono le eccezionali proprietà meccaniche della cartilagine. Se i condrociti non dispongono di quantità sufficienti di glucosammina, la cartilagine articolare perde le sue proprietà tipiche di levigatezza ed elasticità, grazie alle quali le articolazioni si muovono in modo fluido e senza attrito. La glucosammina è utilizzata da anni per la cura dell'artrosi di ginocchio, anca, spalla e colonna vertebrale, in quanto rallenta i processi degenerativi della cartilagine, migliora i movimenti articolari e riduce il dolore. Gli effetti non compaiono prima di 3-4 settimane dall'inizio del trattamento, che deve essere di lungo periodo.

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Melatonina

La melatonina è l'ormone secreto dalla ghiandola pineale (o epifisi) e, insieme ad altri ormoni, è preposta alla regolazione del ritmo luce-buio e sonno-veglia (ritmi circadiani). La ghiandola pineale riceve le informazioni sulla luminosità, e quindi sull'ora del giorno, grazie alle fibre nervose provenienti dalla retina dell'occhio. Quando la retina è colpita dalla luce solare, la ghiandola pineale blocca la sintesi di melatonina ed il soggetto rimane sveglio e vigile; quando la luce si affievolisce, la retina non è più stimolata e non invia segnali alla ghiandola pineale, che inizia a rilasciare melatonina che raggiunge i centri del sonno e da l'avvio alla fase di addormentamento. Le concentrazioni di melatonina iniziano a salire nel sangue (e nel cervello) all'imbrunire e raggiungono un picco verso le 4 di notte.

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Papaia + Zenzero + Fermenti Lattici + Vitamine B + Bromelina

Complesso enzimatico a base di gambo di ananas (bromelina), papaia e zenzero + lattobacilli. Gli integratori contenenti queste sostanze sono utilizzati per facilitare la digestione e ridurre il senso di pesantezza e gonfiore dopo i pasti.

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Phaseolus vulgaris

Nel baccello del fagiolo bianco (Phaseolus vulgaris) è presente una proteina detta appunto faseolamina. Questa proteina è dotata della capacità di inibire la alfa-amilasi, un enzima prodotto dal pancreas che ha il compito di scindere l'amido contenuto negli alimenti ricchi di carboidrati complessi (pasta, pane, patate, pizza, legumi etc). Il blocco della alfa-amilasi da parte della faseolamina impedisce quindi la trasformazione dell'amido in glucosio e, conseguentemente, l'apporto di calorie provenienti dai carboidrati. La faseolamina è quindi utile nelle diete dimagranti e va assunta un'ora prima dei due pasti principali, in particolare di quelli ricchi di carboidrati.

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Rhodiola rosea

L'estratto di Rodhiola, in particolare salidroside, rosavina e p-tirosolo, fa aumentare i livelli di serotonina sia nel sangue che nel cervello, con importanti effetti psicostimolanti. Grazie a queste sue proprietà farmacologiche, l'estratto della radice di Rhodiola è utilizzato con successo per: 1) aumentare la resistenza alla fatica (fisica e mentale); 2) ridurre gli attacchi di fame nervosa; 3) migliorare il tono dell'umore nei disturbi depressivi; 4) migliorare i sintomi della sindrome premestruale; 5) migliorare la memoria, l'attenzione e le capacità cognitive.

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Salidroside (Rhodiola rosea)

L'estratto di Rodhiola, in particolare salidroside, rosavina e p-tirosolo, fa aumentare i livelli di serotonina sia nel sangue che nel cervello, con importanti effetti psicostimolanti. Grazie a queste sue proprietà farmacologiche, l'estratto della radice di Rhodiola è utilizzato con successo per: 1) aumentare la resistenza alla fatica (fisica e mentale); 2) ridurre gli attacchi di fame nervosa; 3) migliorare il tono dell'umore nei disturbi depressivi; 4) migliorare i sintomi della sindrome premestruale; 5) migliorare la memoria, l'attenzione e le capacità cognitive.

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Sinefrina

Dalla buccia dell'arancia amara (Citrus aurantium) si estrae una sostanza psicostimolante, la sinefrina. Chimicamente è simile all'adrenalina e all'efedrina. Assunta sia da sola che in combinazione con caffeina ed estratti del thè verde, è in grado di accelerare il metabolismo basale e ridurre l'appetito. Abbinata ad una dieta ipocalorica ed all'esercizio fisico facilita il dimagrimento e per tale ragione è fra i cinque integratori più venduti negli USA con questo scopo. Alle concentrazioni abitualmente presenti negli integratori alimentari si tratta di una sostanza sicura e ben tollerata. Se è invece assunta a dosi maggiori può dare tachicardia, aumento della pressione del sangue ed insonnia.

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Tribulus terrestris

Tribulus terrestris è una pianta originaria dell'India, nota anche come Tribulo, oggi diffusa come infestante in molte regioni dell'Europa orientale, del Nord-America e dell'Australia. Utilizzata da secoli dalla medicina tradizionale indiana e cinese per aumentare le capacità sessuali e riproduttive del maschio, l'estratto di Tribulus salì alla ribalta delle cronache sportive negli anni '90, quando atleti di elite dell'Europa orientale riferirono di suoi potenziali effetti sulla massa e la potenza muscolare. Le parti utilizzate ai fini erboristici sono i frutti ed i semi, più raramente le foglie e le radici. Gli effetti sul vigore muscolare e sessuale sarebbero da attribuire alla protodioscina, una saponina presente nei frutti capace di stimolare la produzione di testosterone, di-idrotestosterone, androstenedione, di-idroepiandrosterone (DHEA) e di-idroepiandrosterone solfato (DHEA-S).

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