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Bromelina

Dott. Paride Iannella
 
La bromelina,  impropriamente nota anche come bromelaina dall'inglese bromelain, è costituita da un gruppo di enzimi estratti del frutto e dal gambo dell'ananas (Ananas comosus). Poiché il gambo è più ricco di queste sostanze ed è meno costoso, in quanto prodotto di scarto della lavorazione del frutto, la bromelina presente negli integratori attualmente in commercio proviene solo dai gambi di anans.

Cos'è e come funziona la bromelina

La bromelina contiene almeno due enzimi, l'ananaina e la comosaina. Vi è inoltre una terza glicoproteina non ben classificata, del peso di circa 28 kD,a tipica del gambo. E' probabile che la provenienza del prodotto (gambo o frutto) possa comportare variazioni nella composizione della bromelina, aumentando o diminuendo la concentrazione dell'uno piuttosto che dell'altro enzima. Negli estratti del gambo sono anche presenti alcune perossidasi e piccole quantità di fosfatasi acida, amilasi e cellulasi. La bromelina esercita nel suo insieme azione proteolitica, digerisce cioè le proteine con cui viene a contatto. Tale azione è abbastanza energica, come dimostrato dal fatto che i lavoratori dell'ananas che non indossano guanti, abradono dopo qualche settimana la cute dei polpastrelli delle dita al punto da perdere le impronte digitali. Poiché l'estratto del gambo di ananas sembra efficace in vari disturbi, non è chiaro se i suoi effetti siano riconducibili solo alla bromelina o anche alle piccole quantità di perossidasi, fosfatasi acida, amilasi e cellulasi prima menzionate.

Possibili usi della bromelina

La bromelina è venduta in Italia ed altri paesi EC sia come farmaco non rimborsabile (Ananase®) sia come integratore alimentare, con numerosissimi nomi commerciali. Mentre il prodotto farmaceutico ha indicazioni ben precise, i produttori di integratori enfatizzano, in modo non sempre suffragato da dati scientifici, numerose altre proprietà.

Edemi, contusioni e traumi chirurgici

Il prodotto farmaceutico è indicato nei "processi edemigeni di natura flogistica in campo medico e chirurgico". In altre parole serve per ridurre il gonfiore, l'infiammazione ed il dolore dopo contusioni, estrazioni dentali, traumi chirurgici etc. Per tale motivo l'assunzione di bromelina in compresse è utilizzata dagli atleti dopo traumi e contusioni per ridurre il gonfiore ed il dolore ed accelerare il processo di guarigione. Il meccanismo di riassorbimento dell'edema e di riduzione del dolore non è ancora del tutto chiarito, ma sembra riconducibile al blocco della produzione di chinina, una potente sostanza rilasciata dai tessuti molli dopo un trauma.

A questo meccanismo si accompagna anche una aumentata produzione di plasmina, l'enzima che scinde la fibrina e agisce quindi contro i coaguli di sangue. La somministrazione di bromelina si è dimostrata utile anche per ridurre l'edema e l'infiammazione dopo chirurgia dentale o ginecologica (episiotomia). Per esplicare questi effetti la bromelina deve essere assunta a digiuno, alla dose di 40 mg 2-3 volte al giorno.

 

Pomata e crema a base di bromelina

L'effetto antiinfiammatorio e di riassorbimento dell'edema è confermato anche quando si applica una crema a base di bromelina sia su ferite chirurgiche che su ematomi da sport. In questi casi le creme possono contenere anche ed altre sostanze, come l'Aloe vera o l'escina. Se la crema è applicata su ferite ed ustioni, essa le mantiene "pulite" evitando la formazione di tessuto necrotico e di "croste" troppo spesse, favorendo la cicatrizzazione.

Bromelina e Dispepsia e disturbi della digestione

Se invece la bromelina è assunta subito dopo un pasto, gli enzimi in essa contenuti digeriscono le proteine alimentari ed accelerano quindi la digestione. Molti integratori alimentari vantano (giustamente) anche questa indicazione. In questo caso le preparazioni contengono oltre alla bromelina anche altri enzimi che digeriscono le proteine alimentari, come la papaina. I soggetti che beneficiano dell'assunzione di bromelina subito dopo i pasti sono quelli affetti da dispepsia, gonfiore addominale e digestione lenta e difficile. L'efficacia della bromelina in questo contesto è dimostrata dal fatto che i pazienti che non producono sufficienti quantità di tripsina e pepsina trovano giovamento dall'assunzione di bromelina. Tuttavia, prima di assumere un integratore per migliorare una digestione troppo lenta andrebbe consultato un medico per identificare la causa del problema.

Azione antiaggregante e fluidità del sangue della bromelina

Numerosi studi scientifici indicano che la bromelina inibisce l'aggregazione delle piastrine ed aiuta quindi a prevenire la formazione di trombi e coaguli di sangue, mantenendo il sangue più fluido. Questo dato è confermato dal fatto che i pazienti che assumono anticoagulanti ed antiaggreganti (per es. acido acetilsalicilico, warfarin etc) perché a rischio di infarto acuto del miocardio o di trombosi, non dovrebbero assumere bromelina senza avere prima consultato uno specialista. Ciò perché l'effetto anticoagulante dei farmaci summenzionati ne risulta potenziato, con possibile rischio di emorragie. Poiché sono disponibili molte sostanze naturali di provata efficacia per mantenere il sangue fluido e prevenire la formazione di trombi, a cominciare dagli acidi grassi omega-3 contenuti nell'olio di pesce, non vi è ragione di utilizzare la bromelina con questo scopo.

Altri usi della bromelina

I produttori di integratori suggeriscono la possibilità che la bromelina possa essere utile nelle malattie infiammatorie croniche sia delle articolazioni che dell'intestino, nell'obesità etc. Per alcune di queste "indicazioni" esistono prove non certe o non sufficientemente estese, mentre per altre esistono solo prove nell'animale da esperimento. Per altre ancora, i presunti effetti si basano sulla tradizione e su dati aneddotici.

Grazie alla sua azione antiedemigena (riduzione degli edemi) la bromelina è spesso suggerita anche contro il ristagno di liquidi (ritenzione idrica), in particolare contro il gonfiore delle gambe. Benché questi effetti non possano essere esclusi, non sono mai stati provati in modo certo su gruppi di pazienti sufficientemente numerosi.

In alcuni studi, la somministrazione di bromelina sembra migliorare la risposta dell'organismo ai tumori o aumentare l'effetto dei farmaci antitumorali, ma non per questo può essere utilizzata nella prevenzione o, peggio ancora, nella cura dei tumori.

Per quanto riguarda l'uso della bromelina nell'obesità, è stato riscontrato un debole effetto sull'appetito a dosi talmente elevate da non essere proponibile con sostanza dimagrante.

Dosaggi e precauzioni uso della bromelina

Come per tutti gli enzimi, anche per la bromelina vale il principio che la dose va calcolata sulla base dell'attività enzimatica. L'attività enzimatica della bromelina è misurata con la RU (Unità Rorer) o, più recentemente con la GDU (Unità di Digestione della Gelatina) e la MCU (Milk Coagulation Unit). Le dosi vanno da 500 a 2000 GDU, da una a tre volte al giorno. Negli integratori è di uso frequente anche la NKAT.
Alle dosi usuali la bromelina è ben tollerata. La bromelina non va assunta in gravidanza e da soggetti con allergia nota all'anans. I pazienti in trattamento con farmaci anticoagulanti (acido acetilsalicilico, warfarin, ticlopidina, clopidogrel, eparina etc) dovrebbero consultare un medico prima di assumere un prodotto a base di bromelina.
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