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Garcinia Cambogia (Acido Idrossicitrico)

Dott. Paride Iannella
 
Garcinia cambogia è una pianta diffusa in alcune regioni subtropicali dell'estremo oriente, in particolare Indonesia, India centromeridionale, Cambogia e Vietnam. Il frutto prodotto da questa pianta ha la forma esterna simile ad una zucca, ma con dimensioni e struttura interna assai simili a quelle di un grosso pompelmo (figura 1 A e B). Questo frutto è noto da secoli nella medicina tradizionale orientale per alcune sue proprietà benefiche sul metabolismo dei grassi e dei carboidrati, ma solo negli ultimi due decenni tali proprietà sono state studiate con metodiche scientifiche.

Garcinia cambogia: principi attivi

Da questi studi è risultato che le proprietà del frutto provengono da una sostanza presente prevalentemente nella buccia piuttosto che nella polpa. Questa sostanza è stata identificata come acido idrossicitrico ed è conosciuta anche con la sigla inglese HCA (Hydroxy Citric Acid). L'acido idrossicitrico è estratto dalla scorza essiccata del frutto e si presenta come una polvere bianca e fine, simile allo zucchero raffinato se il prodotto è molto puro, più scuro se meno puro. Questa polvere può avere diverse concentrazioni di HCA (dal 25% sino al 90%). Quindi, se utilizzata per preparare integratori alimentari, l'etichetta dovrebbe riportare la concentrazione di HCA presente in ciascuna capsula.

Dal punto di vista chimico l'HCA è un acido carbossilico a sei atomi di carbonio (figura 1 C). L'HCA posto a contatto con l'aria va incontro a rapida ossidazione e perde di efficacia. Per questo motivo la sostanza utilizzata per la preparazione degli integratori alimentari è stabilizzata con sali di calcio e potassio (idrossicitrato di calcio o di potassio).

Figura 1. Pianta (A) e frutto di Garcinia Cambogia (B): l'acido idrossicitrico si estrae dalla buccia essiccata del frutto con procedure chimiche (C).

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A cosa serve Garcinia cambogia (acido idrossicitrico)

L'estratto di Garcinia è attualmente utilizzato soprattutto come sostanza da associare a diete ipocaloriche per facilitare il dimagrimento. I meccanismi con cui l'acido idrossicitrico esercita i suoi effetti sulla riduzione del peso corporeo sono di due tipi:
1) inibizione della sintesi dei grassi (lipogenesi);
2) inibizione del riflesso della fame.

Benché l'effetto dimagrante maggiormente sfruttato nella comunicazione di massa sia il primo, in realtà l'effetto più probabile è quello di inibire il riflesso della fame.


Inibizione della lipogenesi (sintesi dei grassi)
La produzione di energia (calorie) a partire dai tre macronutrienti (carboidrati, lipidi e proteine) assunti con l'alimentazione avviene per mezzo del ciclo di Krebs. Se le calorie assunte con gli alimenti sono maggiori di quelle utilizzate, si ha un surplus di energia che l'organismo immagazzina nelle cellule del tessuto adiposo forma di trigliceridi. Questo meccanismo di stoccaggio delle calorie eccedenti nel grasso corporeo è detto lipogenesi ed avviene grazie alla presenza di un enzima, la citrato-liasi. L'acido idrossicitrico inibisce la citrato-liasi e quindi limita la sintesi e l'accumulo di acidi grassi nel tessuto adiposo. Questo effetto è più marcato dopo pasti particolarmente ricchi in carboidrati.

 

Inibizione del senso di fame
Più complesso è il meccanismo con cui l'HCA inibisce il riflesso della fame. La buccia essiccata e grattugiata del frutto della Garcinia è usata da secoli per rendere più "sazianti" le pietanze. Nei soggetti obesi che non bruciano le calorie in eccesso, l'HCA attiva la sintesi di glicogeno nel fegato. L'accumulo di glicogeno nel fegato induce i centri cerebrali preposti a controllare lo stimolo della fame ad inibire precocemente l'appetito. In altre parole l'assunzione di acido idrossicitrico induce un precoce senso di sazietà. Questo meccanismo di sazietà è mediato dalla serotonina, un neurotrasmettitore cruciale nel controllo dell'appetito ed è stato confermato in numerosi studi scientifici. In studio condotto su soggetti sovrappeso, l'assunzione di 1 g di HCA 30 min prima dei tre pasti principali per 16 settimane ha ridotto i depositi di grasso viscerale del 19.2%.

Garcinia cambogia: dosi

Il dosaggio utile per dimagrire è compreso fra 1,5 e 3,0 g al giorno, da assumere in due dosi da 0,5-1,0 g  almeno 30-45 minuti prima dei tre pasti principali. Per ottenere questi dosaggi, è necessario utilizzare prodotti con elevata purezza e concentrazione di acido idrossicitrico. E' improbabile che dosi inferiori ai 500 mg/giorno (0.5 grammi al giorno) producano risultati apprezzabili in termini di dimagrimento. Se si vogliono assumere tre dosi da 1 g l'una, si deve utilizzare un integratore preparato con prodotto puro all'80-90%: è necessario utilizzare quindi solo prodotti con una etichettatura chiara, che riporti la quantità esatta di HCA per ciascuna capsula.

Garcinia cambogia: effetti collaterali

A dosi inferiori ai 3 g per giorno, l'acido idrossicitrico è sicuro e ben tollerato dalla maggior parte dei soggetti. In molti integratori questa sostanza è però associata alla caffeina e ad altre sostanze eccitanti che aumentano il metabolismo basale. Queste associazioni possono indurre insonnia, tachicardia, sudorazione eccessiva, ect. E' quindi buona norma chiedere il parere di uno specialista in nutrizione prima di assumere qualunque integratore a fini dimagranti.

 

A chi Rivolgersi?

Nutrizionista

La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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