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Vene varicose (varici degli arti inferiori)

Le vene varicose, o varici degli arti inferiori, sono dilatazioni e tortuosità di una o più vene superficiali della gamba. Più raramente è colpita la coscia. Le vene varicose possono affliggere uno o entrambi gli arti e sono 3-4 volte più frequenti nelle donne rispetto agli uomini. Se le varicosità riguardano le venuzze superficiali di piccolo calibro (capillari) si parla di telangiectasie. Queste non vanno confuse con le varici vere e proprie e costituiscono un problema essenzialmente estetico.

Vene varicose: cause

Le dilatazioni delle vene delle gambe sono conseguenza di due distinte cause: 1) incapacità delle valvole che si trovano all'interno delle vene di chiudersi completamente evitando che il sangue ricada verso il basso e le ingolfi; 2) perdita del tono elastico della vene, che non esercitano con sufficiente forza l'effetto di spinta della colonna sanguigna verso l'alto (effetto pompa). Le cause alla base del deficit delle valvole e dello sfiancamento della parete venosa sono numerose. Sicuramente vi è una predisposizione genetica: infatti la probabilità di sviluppare vene varicose è maggiore nei figli di genitori affetti da varici. La sedentarietà e l'obesità rendono difficoltosa la risalita del sangue verso l'alto e contribuiscono alla comparsa di varici. Alcune attività lavorative che impongono la posizione eretta (panettieri, cuochi, addetti alla catena di montaggio etc) rendono difficile far refluire il sangue verso l'alto. Le gravidanze ripetute facilitano la comparsa di varici, così come l'uso dei contraccetivi orali.

Vene varicose: sintomi e segni

I sintomi sono inizialmente associati più al ristagno di sangue nelle gambe che non alla varicosità in se. I sintomi più frequenti sono pesantezza, formicolio, gonfiore e, nelle fasi avanzate, crampi. In questa fase le varici possono essere ancora poco visibili. Con il progredire della malattia compaiono i tipici cordoni venosi di colore blu, molli al tatto, più o meno lunghi e tortuosi. Questi si appiattiscono e tendono a scomparire se il soggetto è in posizione distesa e ricompaiono quando ritorna nella posizione eretta.

Complicanze delle vene varicose

Le varici delle gambe possono dare tre tipi di complicanze: 1) l'infiammazione della vena detta flebite; 2) la rottura della vena; 3) alterazioni della cute della gamba (dermatite da stasi venosa) con comparsa di ulcere cutanee, di difficilissima guarigione.

Cura delle vene varicose

La cura delle vene varicose è volta a ridurre i sintomi e migliorare l'aspetto estetico. Ciò può essere fatto sia con la terapia medica che con procedure chirurgiche.

Terapia medica delle vene varicose

Nei casi meno gravi si utilizzano calze contenitive a compressione graduata, che comprimono la vena e spingono la colonna di sangue verso l'alto. Il tono della parete venosa può essere migliorato con l'uso di farmaci flebotonici, contenenti cioè sostanze capaci di migliorare il tono venoso (Daflon, Flebinec, Venoruton, etc). Queste sostanze sono principalmente flavonoidi, come la troxerutina, la diosmina e l'esperidina). Il loro uso migliora il tono venoso e riduce il ristagno di liquidi (edema) intorno alla caviglia.

Terapia chirurgica delle vene varicose

La terapia chirurgica prevede sia l'infiltrazione di sostanze sclerosanti all'interno delle piccole vene malate sia la loro asportazione chirurgica. Nei casi più gravi può essere necessario asportare le due vene safene (safenectomia). L'escissione completa delle safene rimane l'intervento più utilizzato e più efficace nei casi gravi, con risultati eccellenti sia da un punto di vista estetico che funzionale.
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