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Pubblicato da Prof. Antonino Di Pietro
 

L’acne è la più frequente malattia della pelle in età giovanile, con un picco massimo nella fascia di età 12-17 anni. In questo fascia l’acne è presente in circa l’80% degli adolescenti, con una leggera prevalenza dei maschi rispetto alle femmine. La gravità delle lesioni è estremamente variabile, da pochi comedoni a cisti infiammate. Le aree maggiormente interessate sono la fronte, le guance ed il mento. Nei casi a maggior estensione possono essere interessata altre aree del corpo ricche di ghiandole sebacee, come il dorso ed il petto (particolarmente nei maschi). La malattia tende a risolvere spontaneamente, ma in alcuni soggetti (5-7%) può perdurare anche in età adulta. In questi casi le zone più colpite sono quelle intorno al labbro inferiore nella donna e al tronco negli uomini.

Cause dell'acne

La pelle umana è disseminata di ghiandole che producono sebo (ghiandole sebacee). Il sebo è una sostanza grassa, untuosa, la cui funzione primaria è quella di formare una barriera protettiva fra l’epidermide e l’ambiente esterno. Questa sottile “pellicola” impedisce che l’acqua evapori troppo rapidamente dal nostro corpo o che il freddo e la luce solare danneggino l’epidermide. La secrezione di sebo da parte delle ghiandole sebacee è regolata da alcuni ormoni, in particolare dal testosterone. Quando con l’adolescenza le concentrazioni di ormoni maschili (androgeni) aumentano, nell’uomo ma in misura minore anche nella donna, la ghiandola sebacea viene stimolata a produrre sebo e se la stimolazione è eccessiva la produzione aumenta. La ghiandola sebacea svuota il proprio contenuto nello stesso canale che ospita il pelo, e ciò rende più facile che il canale pilo-sebaceo tenda ad ostruirsi e non riesca a riversare all’esterno il proprio contenuto. 

           

Quando ciò accade, si ha accumulo di sebo ed il canale pilo-sebaceo si rigonfia. All’interno del canale pilo-sebaceo sono normalmente presenti numerosi batteri e quando il canale si riempie di sebo prende il sopravvento un batterio anaerobio Gram-positivo, il Propionibacterium acnes. Questo batterio utilizza meglio degli altri i grassi presenti nel sebo per moltiplicarsi. Durante la moltiplicazione esso produce sostanze che infiammano il canale pilo-sebaceo che, già intasato di sebo, tende ad occludersi ulteriormente e si forma il comedone. Il comedone, la prima lesione a comparire sulla cute del soggetto con acne, è quindi costituito da sebo, batteri e cellule di sfaldamento del canale pilo-sosebaceo ed appare generalmente come un punto nero. 

Gravità dell'acne (stadi della malattia)

In base alla gravità delle lesioni l’acne può essere suddivisa in tre stadi: 1) acne lieve; 2) acne moderata; 3) acne severa.  Nell’acne lieve sono presenti numerosi comedoni, alcune lesioni infiammatorie che non contengono seb, dette papule, ed alcune “bolle” ripiene di sebo dette pustole (brufoli con il puntino bianco o giallo). Nell’acne moderata le lesioni prevalenti sono le papule e le pustole e fanno la loro comparsa i primi noduli, formazioni dure al tatto, infiammate, del diametro di 4-5 mm, che raggiungono gli strati profondi della cute. Nell’acne severa i noduli sono numerosi e tendono a conglobare. Per questa ragione l'acne severea è conosciuta anche come acne nodulo-cistica o conglobata. Si tratta della forma più grave, che lascia esiti cicatriziali spesso deturpanti.

Terapia dell'acne

La terapia dell’acne si avvale sia di sostanze per uso locale (detergenti, pomate e creme) sia di sostanze da assumere in compresse. Inoltre, il soggetto con acne deve mantenere uno stile di vita sano, con alimentazione appropriata, esposizione moderata alla luce del sole ed attività fisica all'aperto.

Farmaci per uso topico nell'acne

Le sostanze per uso topico sono di vario tipo, ma quelle maggiormente utilizzate sono le sostanze ad azione cheratolitica, capaci cioè di “rimuovere” i tappi grassi che ostruiscono i follicoli piliferi. Molto utili sono anche alcuni disinfettanti che riducono gli effetti nocivi di Propionibacterium acnes. Fra le sostanze ad azione cheratolitica si possono usare soluzioni contenenti acido salicilico, mentre fra quelle dotate di azione antibatterica, il benzoilperossido (Panoxy gel® 5%; Benzac gel® 5%) è quella maggiormente utilizzata nei casi di acne lieve. La detersione della cute con saponi appropriati deve avvenire almeno tre volte al giorno, proprio per evitare la formazione di tappi. Recentemente è stato commercializzato Alusac, un preparato contenente Alukina più argento metallico micronizzato più pantenolo, tutte sostanze in grado di migliorare l'acne di grado lieve-moderato.

Farmaci per via orale nell'acne

Nei casi di acne moderata e grave è necessario ricorrere all’uso di antibiotici orali per un periodo di almeno 2-4 mesi. I risultati migliori si ottengono quando all’antibiotico è aggiunta l’isotretinoina (Aisoskin®; Roaccutan®) una sostanza appartenente alla famiglia dei retinoidi che inibisce la secrezione del sebo da parte della ghiandola sebacea. In questo modo si agisce su entrambi i fronti della malattia (riduzione della produzione di sebo e riduzione della colonizzazione batterica da parte di P. acnes). Con la terapia combinata (isotretinoina più antibiotico), oltre il 90% dei pazienti migliora sensibilmente o guarisce del tutto.

Nelle donne si è anche osservato che la somministrazione della pillola contraccettiva per 6-9 mesi può migliorare l’acne e, fino ad alcuni anni fa, si usava una pillola particolare contenente invece del progesterone il ciproterone (Diane®) una sostanza che riduce i livelli di ormoni maschili che sono alla base dell’aumentata produzione di sebo. Questa pillola, molto efficace nei casi di acne, è oggi raramente usata per via degli effetti avversi, in particolare eccessiva ritenzione idrica, ittero e galattorrea (secrezione di latte).

La dieta nell'acne

Nell’acne l’adozione di una dieta appropriata e di uno stile di vita salutare (riduzione dello stress e pratica regolare di sport all’aperto), può contribuire a migliorare il quadro clinico. La dieta del soggetto acneico deve essere ricca di frutta, verdura e alimenti integrali (fibra alimentare). Gli zuccheri semplici (merendine) ed il cioccolato dovrebbero essere aboliti. L’olio di pesce e l’olio di semi di lino possono essere di aiuto per ridurre l’infiammazione. Anche i semi di zucca, ricchi di Zinco, possono aiutare.

 

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La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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