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Pubblicato da Staff N&S

I filtri solari o creme solari protettive, sono sostanze in grado di proteggere la pelle dagli effetti dannosi dei raggi UV. Possono essere suddivisi in filtri chimici e filtri fisici. I filtri chimici sono sostanze che assorbono i raggi UV e li trasformano in calore prima che essi vengano assorbiti dalle cellule del derma e le danneggino. I filtri fisici esercitano la loro azione protettiva per “effetto barriera” e sono invece costituiti da particelle che riflettono i raggi UV. I filtri fisici, quando applicati sulla pelle formano una barriera fisica impermeabile ai raggi UV.

Efficacia dei filtri solari

L’efficacia dei filtri solari utilizzati in Europa si misura con test standardizzati a livello internazionale, condotti o dalle ditte produttrici o da laboratori indipendenti secondo la normativa europea. Il test ufficiale consiste nell’applicare sulla pelle della spalla 2 mg di crema per cm quadrato di superficie. Successivamente si irraggia la zona protetta con una particolare lampada e si misura l’eritema (arrossamento) prodotto. L’arrossamento prodotto nella zona protetta è paragonato a quello prodotto in una zona adiacente non protetta dalla crema. Poiché i danni alla pelle sono indotti sia dagli ultravioletti di tipo B (UV-B) sia dagli ultravioletti di tipo A (UV-A), le creme solari protettive devono proteggere da entrambi i tipi di UV. La normativa comunitaria stabilisce che la protezione di una crema verso gli UV-A deve essere pari ad almeno 1/3 della protezione totale.

Fattore di protezione solare (FPS)

Il fattore di protezione solare (FPS), indicato anche con la sigla inglese SPF (Sun Protection Factor), è un numero che indica quanta parte della radiazione solare è filtrata dal prodotto. Un FPS pari a 4 indica che quella crema lascia passare solo 1/4 dei raggi UV. Ciò significa che il soggetto protetto può rimanere esposto alla stessa luce solare 4 volte più a lungo di quanto non potrebbe in assenza di protezione, per esempio 1 ora invece di 15 minuti. Secondo la normativa europea, le creme solari sono classificate in quattro gruppi a seconda del fattore FPS (tabella 1).

Tabella 1. Classificazione di efficacia delle creme solari.

Efficacia protettiva Valori di FPS
Bassa 6-14
Media 14-29
Alta 30-49
Molto alta Oltre 50


I prodotti con un fattore FPS superiore a 50 sono indicati nei bambini (sempre) e negli adulti di carnagione chiara quando è richiesta una protezione particolarmente elevata, per esempio sulla neve o sull’acqua. Un fattore di protezione molto alto è indicato anche nei soggetti che assumono farmaci che aumentano la sensibilità cutanea alla luce (es. amiodarone, fenotiazine, etc) o portatori di malattie dermatologiche che peggiorano con l’esposizione al sole (es. porfiria cutanea). In questi casi è particolarmente utile anche una elevata resistenza all’acqua.

Conservazione delle creme solari

L’efficacia protettiva delle creme solari dipende dalla corretta conservazione delle stesse. Le sostanze che assorbono la luce o la riflettono sono infatti sensibili alla temperatura. E’ quindi necessario chiudere bene i flaconi ed evitare che si surriscaldino, per esempio lasciandoli in macchina o espoenedoli alla luce diretta del sole. La normativa EC prevede che sia riportata in etichetta una data di scadenza, salvo che il prodotto non sia stabile per più di 30 mesi. La scadenza si riferisce al prodotto non ancora aperto. Una volta che il prodotto è stato aperto vi è una durata di conservazione, generalmente indicata dal disegno di un barattolo aperto recante impresso un numero con la lettera M (Mesi). Questo numero indica per quanti mesi il prodotto può essere utilizzato dopo l’apertura senza che la sua efficacia sia alterata.

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