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Pubblicato da Dr. Massimo Mammucari
 

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La mesoterapia, o intradermo-terapia distrettuale, è una procedura farmacologica attraverso la quale si iniettano negli strati superficiali della pelle principi attivi farmacologicamente. La profondità di iniezione è generalmente compresa fra 4 mm e 6 mm. L'infiltrazione determina un piccolo deposito del farmaco e la sua lenta diffusione nei tessuti sottostanti. Ciò induce un prolungamento dell'azione locale del farmaco e un effetto più rapido rispetto ad altre vie di somministrazione. La mesoterapia rappresenta, quindi, un'opzione che amplia le possibilità di trattamento di alcune patologie. Il principio della mesoterapia è oggi universalmente accettato e alcuni vaccini sfruttano proprio la mesoterapia per iniettare meno principio attivo rispetto ad altre vie di introduzione dei farmaci.

Indicazioni della mesoterapia

La mesoterapia ha indicazioni e limiti ben precisi e va eseguita da personale medico qualificato e preparato alla gestione della tecnica mesoterapica. I quadri clinici che possono beneficiare di tale trattamento spaziano dalle patologie dolorose localizzate dell'apparato locomotore, ad alcune tendinopatie, fino alla riabilitazione post-traumatica. Nel campo dell'analgesia possono essere raggiunti buoni risultati in quei pazienti che non possono assumere o non tollerano i farmaci antidolorifici per bocca o per via iniettiva (tabella 1).

Tabella 1. Alcune indicazioni della mesoterapia.

Terapia del dolore Traumi sportivi Flebopatie Arteriopatie Medicina estetica
Dolore lombare Tendinite Insufficienza venosa Claudicatio intermittente  Biostimolazione della pelle (antiaging)
Dolore anca e gionocchio spalla Distorsioni Linfedema Sindrome di Raynaud  Rughe
Artrosi Mani e piedi Contusioni Ulecere malleolari    Cellulite
Artrosi Cervicale Lesioni da trauma      
Nevralgie        
Adiuvante ad altre terapie sistemiche o locali        


Un campo di applicazione molto frequente nel campo flebologico è quello dell'insufficienza veno-linfatica cronica degli arti inferiori, cui si associa spesso la cosiddetta cellulite (panniculopatia edemato-fibro-sclerotica del tessuto sottocutaneo). In questo campo, i sintomi come la pesantezza delle gambe, il dolore ed il gonfiore, possono ridursi notevolmente con la inoculazione di principi attivi tramite la tecnica mesoterapica. In conseguenza del migliorato circolo sanguigno e linfatico superficiale può ottenersi anche un miglioramento estetico. Anche in questo campo di applicazione il vantaggio risiede nel fatto che la mesoterapia utilizza un minor quantitativo di farmaco per produrre un effetto localizzato.

Come si esegue la mesoterapia

In Italia la mesoterapia, come l'agopuntura, può essere praticata solo da un medico, preferibilmente esperto in mesoterapia. Le sedute avvengono in un ambulatorio che rispetti le norme di igiene sanitaria. Per l'inoculo intradermico delle sostanze si utilizzano aghi singoli molto sottili e di diversa lunghezza (in genere da 4 mm); sono oramai abbandonati i dispositivi multi-iniettori che contengono più aghi a causa di una disomogenea introduzione di farmaco da ciascun ago (figura 1).

Figura 1. La figura mostra l'introduzione dell'ago in un caso di cefalea muscolo tensiva (lato sinistro) ed i piccoli pomfi, dovuti al deposito di farmaco intradermico, subito dopo il trattamento. Il lieve arrossamento ed i ponfi regrediscono in qualche ora. È consigliato non esporsi al sole, non applicare creme o cosmetici dopo il trattamento. Immagini gentilmente concesse dalla Società Italiana di Mesoterapia.

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La mesoterapia può anche essere combinata con altri trattamenti sistemici e/o terapie fisiochinesiterapiche locali. La combinazione di più tecniche terapeutiche permette di risparmiare quantità di farmaci e di sfruttare l'effetto sinergico.

Mesoterapia: precauzioni e controindicazioni

L'inoculo di alcune sostanze può produrre irritazione, dolore o infiammazione. La sede di inoculo deve essere selezionata con cura. I pazienti affetti da AIDS, leucemie e tumori in terapia con farmaci che deprimono la risposta immunitaria alle infezioni non dovrebbero essere trattati con mesoterapia per il maggior rischio di infezione. Allo stesso modo le donne gravide o in allattamento non dovrebbero ricevere farmaci per via intradermica. Le recenti raccomandazioni pubblicate dalla Società Italiana di Mesoterapia, ora accettate universalmente da tutte le società scientifiche del resto del mondo, costituiscono il documento ufficiale al quale attenersi sia per la selezione del paziente sia per le situazioni cliniche da trattare.

Sono di seguito riportati alcuni suggerimenti pratici ricavati dalle raccomandazioni ufficiali:

1) affidarsi a medici esperti in tale tecnica;
2) la mesoterapia va eseguita solo dopo una diagnosi medica e se vi sia una ragionevole certezza circa l'utilità della tecnica stessa;
3) prima di eseguire la mesoterapia, il medico deve esporre al paziente limiti e vantaggi della procedura rispetto ad altri trattamenti ed eseguire una approfondita anamnesi farmacologica per evitare di trattare pazienti controindicati a tale via di somministrazione;
4) non sottoporsi alla mesoterapia eseguita da personale non medico o non in grado di fornire dettagli sui farmaci usati con tale tecnica;
5) chiedere spiegazioni sulle controindicazioni e sulle eventuali reazioni avverse prima di sottoporsi alla procedura;
6) considerare altre tecniche terapeutiche sinergiche alla mesoterapia e discutere con il paziente lo schema terapeutico prescelto (consenso informato).
Osservare queste semplici regole assicura il miglior rapporto fra rischi e benefici, come per altre tecniche di infiltrative.

La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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