Pubblicato da Staff N&S

Le onicomicosi o micosi delle unghie, sono infezioni dovute a funghi microscopici che colpiscono sia l’unghia che la superficie cutanea su cui l’unghia poggia, il cosiddetto letto ungueale. Le onicomicosi costituiscono il 50% di tutte le malattie che possono colpire le unghie. Possono infettarsi sia le unghie dei piedi che quelle delle mani.

Cause di micosi dell’unghia (onicomicosi)

Nella maggior parte dei casi (75%), la micosi dell’unghia è dovuta a dermatofiti, come Trichophyton rubrum e Trichophyton mentagrophytes. Nel 20% dei casi sono implicati lieviti o muffe, per esempio Candida, mentre in una quota ristretta possono essere coinvolti altri funghi. Il contagio avviene quasi sempre per grattamento di altre zone cutanee colpite da micosi o per diffusione della micosi da zone adiacenti verso l’unghia, come avviene nel piede d’atleta (Tinea pedis). Per quanto riguarda la micosi delle unghie dei piedi, vi sono vari fattori di rischio. In primo luogo l’uso di scarpe di gomma chiuse (scarpe da ginnastica o stivali di gomma) che non lasciano traspirare; l’uso promiscuo di piscine e spogliatoi senza usare ciabatte e sandali; deformità anatomiche del piede come alluce valgo che alterano la forma dell’unghia. Per quanto riguarda le unghie delle mani, più frequenti nelle donne, l’uso di saponi e detersivi per il lavaggio delle stoviglie (addetti alla ristorazione, casalinghe, etc) favoriscono certamente l’infezione dell’unghia da parte di Candida.

Quadro clinico dell’onicomicosi

Le micosi dell’unghia si localizzano più frequentemente nelle unghie dei piedi (80% dei casi) mentre le unghie delle mani sono colpite meno frequentemente (20%). L’infezione è priva di sintomi ed il paziente non si rivolge al dermatologo fino a quando il danno estetico non diventa rilevante. L’infezione colpisce l’unghia quasi sempre a partire dal bordo libero. L’unghia appare prima frastagliata all’estremità, poi il colore vira verso il giallastro o il giallo-bruno (figura 1). Successivamente si ha ispessimento o distacco della lamina ungueale, fino a disgregazione completa dell’unghia causata dagli enzimi cheratolitici liberati dai funghi stessi.

Figura 1. Onicomicosi dell’alluce lieve (a sinistra) e più grave (a destra). Si noti la cute ai margini laterali dell’unghia, del tutto priva di segno di infezione.
onicomicosi-alluce-lieve-grave

Quando l’infezione è dovuta a Candida, il quadro clinico è leggermente diverso: in questo caso il tessuto che circonda l’unghia è infiammato (perionissi) e può contenere materiale purulento. Il letto dell’unghia e l’unghia stessa sono aggrediti dal fungo solo in un secondo tempo, quando si formano macchie bianche o gialle sotto lo strato più superficiale dell’unghia, che viene progressivamente scollata.

Diagnosi di micosi dell’unghia

La diagnosi di infezione fungina dell’unghia è relativamente semplice. Possono sorgere dei dubbi con la psoriasi dell’unghia e con le distrofie ungueali associate ad altre patologie, per esempio con Lichen planus. Nei casi dubbi o che non rispondano al trattamento con farmaci antimicotici è necessario l’esame colturale dei frammenti di unghia e materiale sottoungueale

Trattamento dell’onicomicosi (micosi dell’unghia)

Le onicomicosi possono essere trattate sia con farmaci antimicotici per via locale, da applicare sull’unghia che con farmaci da assumere per via orale. In entrambi i casi la terapia è di lunga durata in quanto deve consentire che l’unghia malata sia sostituita da unghia sana non infetta. La ricrescita delle unghie delle mani richiede circa 6-8 settimane, mentre la ricrescita delle unghie dei piedi, in particolare l’alluce, richiede tempi più lunghi 12-13 settimane.

Farmaci antimicotici per uso topico

I farmaci per uso topico maggiormente usati sono lo smalto base di ciclopiroxolamina all’8% (Batrafen®) e lo smalto a base di amorolfina al 5% (Locetar®; Onilaq®). Per aumentare l’assorbimento del farmaco attraverso l’unghia si può utilizzare il bendaggio occlusivo durante la notte. I tassi di successo non sono elevati se l’infezione è grave.

Farmaci antimicotici per uso orale

I due farmaci maggiormente usati per via orale nella cura dell’onicomicosi sono la terbinafina (Lamisil®) e l’itraconazolo (Sporanox®; Triasporin®). L’itraconazolo può essere somministrato sia tutti i giorni (terapia continuativa) che con lo schema a terapia pulsata. Questo schema prevede che il farmaco venga assunto alla dose di 1 compressa da 200 mg mattina e sera per 7 giorni all’inizio di ogni mese del mese, da ripetere per 2-3 mesi consecutivi per le unghie delle mani e per 3-4 mesi consecutivi per le unghie dei piedi. L’efficacia è leggermente inferiore rispetto alla terapia continuativa, ma il trattamento è più gradito al paziente e la dose totale di farmaco assunta alla fine della cura è di un quarto, a tutto vantaggio degli effetti collaterali.

A chi rivolgersi?

Dermatologo

La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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