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Pubblicato da Staff N&S

E’ una infezione da funghi microscopici degli spazi fra le dita del piede (spazi interdigitali), causata da funghi microscopici, soprattutto dal fungo Trichophyton rubrum. E’ nota come “piede d’atleta” perché viene frequentemente contratta camminando a piedi scalzi in piscine o spogliatoi, specie degli impianti sportivi. L’uso di calzature di gomma e l’eccessiva sudorazione estiva (iperidrosi) costituiscono elementi favorenti sia l’attecchimento del fungo che le ricadute dopo apparente guarigione.

Sintomi ed aspetto della tinea pedis

L’aspetto più comune è caratterizzato dalla presenza di fissurazioni cutanee, con macerazione e desquamazione, specie all’ultimo spazio interdigitale, quello meno “ventilato” (figura 1).

Figura 1. Piede d’atleta (o tigna del piede): interessamento dello spazio fra le ultime due dita (A) e, in una fase più avanzata della pianta del piede (B).
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Poiché i sintomi (prurito e desquamazione) sono inizialmente lievi, il paziente è portato a minimizzare, rinviando il consulto con il dermatologo fino a quando l’infezione non si estende o fino a quando non compaiano localizzazioni ulteriori e più vistose o fastidiose, per esempio alle unghie del piede (micosi dell’unghia) o all’inguine. Il primo gradino di questa estensione è il coinvolgimento della pianta del piede, con la periodica comparsa di eruzioni vescicolose e bollose ad evoluzione desquamativa. Con il peggiorare dell’infezione il prurito diventa intenso e la cute è arrossata e macerata, con rischio di una infezione batterica che si sovrappone a quella micotica. Durante l’estate, se il pazienta indossa calzature strette e di gomma che non lasciano traspirare le lesioni sono maleodoranti.

Cause e prevenzione del piede d’atleta

Come detto il contagio avviene è inter-umano: il soggetto infetto lascia il micete sulle superfici calpestabili di spogliatoi, piscine, saune e docce. E’ quindi buona regola indossare sempre sandali o ciabatte e non camminare a piedi nudi nelle zone a rischio. Il caldo ed il sudore favoriscono la proliferazione dei funghi: durante l’estate andrebbero quindi indossate scarpe scoperte e comunque traspiranti. L’igiene dei piedi deve essere molto accurata. Le calze devono essere sostituite frequentemente e lavate con disinfettanti appositi.

Trattamento del piede d’atleta

Il trattamento della tigna del piede si basa su una accurata igiene, sull’esposizione del piede al sole (bagni di mare) per evitare la macerazione e la diffusione del contagio e sull’uso di farmaci antimicotici sia topici (creme e tinture) che per via orale. Il lavaggio in bacinella con poca acqua tiepida ed un cucchiaio di bicarbonato è preferibile al lavaggio con sapone sotto acqua corrente.

Le creme e le tinture antimicotiche a base di miconazolo (Daktarin®), tioconazolo (Trosyd®) o bifonazolo (Canesten Unidie®) possono essere applicate 1-2 volte al giorno nelle forme lievi e non recidivanti. Gli antimicotici per via orale (fluconazolo, itraconazolo, etc) vanno usati nelle forme estese, nei pazienti con deficit immunitario e quindi a maggior rischio di contagio e/o diffusione dell’infezione, o quando l’infezione tende a manifestarsi ripetutamente (recidivante).

A chi rivolgersi?

Dermatologo

La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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