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Pubblicato da Staff N&S

La vitiligine (o vitiligo) è un disturbo della pigmentazione (colorazione) cutanea caratterizzato dalla comparsa di chiazze di colore bianco-latte. La decolorazione (depigmentazione) della pelle dipende dalla mancata produzione di melanina da parte di speciali cellule dell’epidermide dette melanociti. La malattia colpisce circa l’1% della popolazione mondiale, senza distinzione di razza e di sesso. Nella maggior parte dei casi la malattia inizia fra i 10 ed i 20 anni, con macchie piccole e circoscritte, che possono rimanere tali per tutta la vita o evolvere rapidamente fino ad interessare ampie zone del corpo. L’inizio tardivo (dopo i 40 anni) è raro, e quando ciò accade andrebbero fatte indagini per ricercare altre malattie del sistema immunitario che spesso si associano alla vitiligine (es. epatite autoimmune, tiroidite autoimmune, anemia perniciosa, morbo di Addison, etc).

Come si presenta la vitiligine

La malattia si manifesta in giovane età con macchie bianco-latte, di dimensioni variabili da pochi millimetri a molti centimetri, a margini netti. Se la macchia interessa una zona ricoperta da peli, anche questi possono risultare privi di colore. All’interno della macchia possono essere presenti piccole zone dove la pigmentazione è quasi normale. Sulle pelli scure il contrasto è maggiore e, per questo motivo, l’abbronzatura può peggiorare la situazione (figura 1).

Figura 1. Vitiligine delle gambe.
vitiligine
La malattia può essere localizzata ad alcune zone o generalizzata. Quando ad essere colpite sono le zone visibili del corpo, come il volto, il collo o il dorso delle mani, lo stress sociale può risultare drammatico.

Diagnosi di vitiligine

La diagnosi è agevole nella stragrande maggioranza dei casi. Per aumentare la visibilità delle lesioni, soprattutto nei soggetti con pelle molto chiara, è utile l’uso della lampada di Wood, che accentuando il contrasto fra pelle sana e pelle poco pigmentata permette di evidenziare sul corpo del paziente anche le piccole aree non facilmente visibili con la luce normale.  In qualche caso si può generare confusione con la pitiriasi alba e con il piebaldismo, una forma parziale di albinismo caratterizzata da un ciuffo di capelli bianchi alla fronte e da aree di pelle depigmentatata. Nei paesi orientali dove la lebbra è endemica (es. India) si deve essere certi che non si tratti di una complicanza cutanea di questa malattia, che può produrre ampie zone di cute priva della normale pigmentazione.

Cause della vitiligine

Il colore della carnagione umana varia dal molto chiaro delle popolazioni nordiche (fototipo I) al nero di alcune popolazioni africane (fototipo VI). La colorazione è data dalla quantità di melanina. La melanina è la sostanza prodotta da speciali cellule dell’epidermide dette melanociti. La produzione di melanina è aumenta con l’esposizione solare (abbronzatura). Nei pazienti con vitiligine non vi è produzione di melanina. Le cause per cui questa sostanza non è presente non sono del tutto chiare. Ricerche recenti indicano che nei soggetti con vitiligine i melanociti potrebbero essere aggrediti e distrutti da anticorpi anti-melanociti prodotti dal paziente per un errore del sistema immunitario. In effetti nelle aree di vitiligine i melanociti sono assenti. Non è da escludere una componente genetica, vista la maggior diffusione della malattia nei familiari di soggetti affetti.

Terapia della vitiligine

Solo il 5% dei pazienti con vitiligine di piccole dimensioni guarisce spontaneamente. Nelle forme localizzate si può ricorrere al mascheramento delle chiazze con prodotti cosmetici che contengono coloranti di varie tonalità. Nei casi gravi si può ricorrere alla fotochemioterapia, consistente nell’assunzione di un farmaco fotosensibilizzante (psoralene) 2-4 ore prima dell’esposizione ad una speciale luce ultravioletta, in modo analogo a quanto si fa nella psoriasi: dopo 150-200 sedute praticate 1-2 volte a settimana, si ha una risposta stabile nel 50-60% dei pazienti. Da qualche anno è stato introdotto l’uso del laser ad eccimeri per colpire in modo mirato zone ben delimitate, con guarigione o sensibile miglioramento nel 60-70% dei pazienti in sole 30-40 sedute. In generale le macchie del viso rispondono bene a questi trattamenti, mentre quelle sul dorso delle mani sono molto più resistenti.

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Dermatologo

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