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Pubblicato da Staff N&S

L’empiema o pleurite purulenta è l'infiammazione della membrana sierosa, (pleura), che avvolge ciascuno dei due polmoni. Oltre all’infiammazione, l’empiema è caratterizzato dall’accumulo di essudato purulento nella cavità pleurica, lo spazio compreso fra la pleura viscerale (che avvolge il polmone) e la pleura parietale (che circonda la gabbia toracica).

Cause di empiema

Nella maggior parte dei casi l’empiema fa seguito ad una polmonite. Questa può essere virale, ma più spesso si tratta di una polmonite batterica dovuta a pneumococchi, streptococchi o stafilococchi. In corso di polmonite si può formare, per reazione pleurica, un modesto versamento che quasi sempre si riassorbe spontaneamente. In alcuni casi il riasssorbimento spontaneo dell'essudato non si verifica, anzi esso si accentua ed assume carattere purulento (presenza di pus). In altri casi l'empiema può dipendere da processi morbosi vicini (es. ascessi polmonari) o lontani, dai quali partono i microrganismi che giungono alla pleura per via ematica. In alcuni casi, i patogeni possono giungere alla pleura anche per via linfatica. Un deficit delle difese immunitarie, come si ha nei malati di AIDS o in quelli in trattamento cronico con farmaci che sopprimono le difese immunitarie (cortisonici, farmaci contro il rigetto d’organo, etc), facilita sia la polmonite che l’empiema.

Sintomi e segni clinici dell'empiema

I sintomi comprendono febbre alta a carattere intermittente, spesso preceduta da brivido intenso e seguita da sudorazione profusa, lingua arida, tachicardia (accelerazione del battito cardiaco), nausea, inappetenza e vomito. Il paziente avverte dolore puntorio al petto, in corrispondenza dell’emitorace interessato, o a tutto il petto se l’empiema è diffuso. Al pari della pleurite sierofibrinosa, anche l’empiema può essere diffuso o circoscritto in sacche che delimitano il processo essudativo. L’urina emessa durante il giorno è scarsa e di colore scuro per la presenza di urobilina. Alla palpazione dell’addome il fegato e la milza risultano ingranditi. La radiografia del torace e meglio ancora la TAC con mezzo di contrasto sono in grado di evidenziare chiaramente l’entità e la sede esatta del versamento.

Terapia dell'empiema

Se diagnosticato nelle fasi iniziali, l'empiema può regredire in seguito a somministrazione endovenosa di antibiotici ad ampio spettro. Se invece il versamento è già di notevoli dimensioni, è necessario procedere al drenaggio, posizionando un catetere in cavità pleurica che permetta lo svuotamento completo del pus e la pulizia (lavaggio) della cavità stessa. Questa procedura è chiamata toracentesi evacuativa, perchè permette di svuotare il liquido dalla cavità pleurica. Solo a questo punto si procede con la terapia antibiotica. Con questi trattamenti si ha guarigione completa e senza esiti. La principale complicanza dell’empiema mal curato, o tardivamente diagnosticato, è la fibrosi polmonare. In rari casi si può avere la formazione di canali fistolosi che aprono all’essudato la strada verso l'esterno o, peggio ancora verso gli organi vicini, come il pericardio, i polmoni o il fegato.

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