Pubblicato da Staff N&S
 

Dottore, quale sarebbe il mio peso ideale? E’ questa una delle domande più frequenti che il nutrizionista si sente rivolgere dal paziente. A questa domanda non vi è una risposta unica.

Il peso ideale dal punto di vista estetico

Se ci si basa sugli aspetti estetici, il peso ideale è quello che ci rende più piacenti nel contesto sociale e nel periodo storico nel quale viviamo. La Venere di Botticelli doveva essere una donna particolarmente attraente quando il quadro fu dipinto. Ma oggi quella figura sarebbe considerata altrettanto seducente?

venere botticellimiss italia

 

Probabilmente la maggioranza delle donne di 25-30 anni di oggi non sarebbero contente di essere cosi “in carne” come la Venere di Botticelli. Oggi il concetto di bellezza si basa su una maggiore magrezza, come dimostra il peso in continua riduzione delle vincitrici dei concorsi di bellezza, a cominciare dal nostro Miss Italia (in figura Rachele Risaliti Risaliti vincitrice di Miss Italia nel 2016). Si osservi la maggiore magrezza della figura a destra.

 

Possiamo inoltre fare un altro paragone. Mentre nei paesi occidentali si sta affermando un concetto di bellezza fisica che ormai sfiora l’anoressia, nei paesi islamici la donna è ritenuta più fisicamente appetibile se è più “rotonda”. Quindi il peso ideale, inteso in senso estetico, dipende dal contesto storico, culturale e sociale.

Il peso ideale dal punto di vista medico

Il concetto cambia se il peso ideale deve essere stabilito dal punto di vista medico. Dal punto di vista medico, il peso ideale è quello che ci fa raggiungere la vecchiaia in buona salute. In altre parole è quello che ci consente di vivere il più a lungo possibile senza andare incontro alle malattie tipiche della vecchiaia (pressione alta, diabete etc).

 

La prima formula per il calcolo del peso ideale fu ideata dal medico francese Paul Broca

Peso ideale uomo = altezza-100 

Peso ideale donna = altezza-104

Secondo questa formula, una donna alta 165 cm ha un peso ideale di 165-104= 61 kg. Viceversa, un uomo con la stessa altezza, dovrebbe avere un peso ideale leggermente maggiore, pari a 65 kg. Questa formula tende a stimare leggermente in eccesso il peso se i soggetti hanno altezze normali. L’errore aumenta ulteriormente nei soggetti molto bassi o molto alti. Nel 1999 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito come normali valori di Body Mass Index (BMI) compresi fra 18,5 e 24,9. Sulla base del BMI è possibile calcolare il peso ideale secondo la formula:

Peso ideale= Altezza al quadrato x 22

L’altezza al quadrato si calcola moltiplicando la misura dell’altezza, in metri, per se stessa. Quindi, se il soggetto è alto m 1.71, il suo peso ideale sarà pari a:

1.71x1.71 x 22 = 64,2 kg

Questa formula non tiene conto ne del sesso ne dell’età. Vi sono altre formule per il calcolo del peso ideale che tengono invece conto anche del sesso e dell’età. Una di quelle più utilizzate è la formula di Keys, secondo la quale:

Peso ideale = altezza al quadrato x 22.1 (uomini)

                                                                                          +/-8%

Peso ideale = altezza al quadrato x 20,6 (donne)

 

Anche in questo caso l'altezza è espressa in metri. Secondo questa formula una donna alta 1.71 metri, avrà un peso ideale pari a: (1.71 x 1.71) x 20.6 = 60.15 kg. Se la formula si applica ad un uomo della stessa altezza avremo: (1.71 x 1.71) x 22.1 = 64.5 kg. All'uomo è quindi consentito un peso leggermente maggiore per via della maggiore quantità di massa muscolare. Il peso ideale non va quindi confuso con i valori di normalità del peso nella popolazione generale, che hanno una escursione abbastanza ampia. Se non si vogliono fare calcoli troppo complicati, una volta calcolato il peso ideale si può applicare un'escursione del 8% in più o in meno. Entro questi limiti si può dire che il peso del soggetto è nella fascia di normalità.

 

Peso ideale, peso forma e peso ottimale

Peso ideale

Molto spesso si ritiene che i tre termini siano sinonimi. E spesso sono usati come tali anche dai medici. In realtà si tratta di tre aspetti del peso interpretabili in modo leggermente diverso. Il peso ideale è quello accettato dai medici e va calcolato con le formule sopra descritte. E’ il peso che ci consente di vivere in buona salute il più a lungo possibile. Esso è fissato sulla base di studi medici condotti su un gran numero di persone in tutto il mondo. Il peso ideale è quindi un dato sempre oggettivo.

 

Peso forma

Il peso forma è spesso usato come sinonimo di peso ideale ma non è esattamente la stessa cosa. Il termine peso forma è quasi sempre usato dal paziente e non dal medico ed è quello percepito dal soggetto come migliore per se stesso. Ciò è evidente dalla frase tipica: “sono in perfetto peso forma”. Il peso forma è quindi un dato soggettivo.

In teoria ognuno può interpretare il peso forma come meglio crede. E qui cominciano i problemi. In un soggetto con disturbi del comportamento alimentare del comportamento alimentare, in particolare quelli affetti da anoressia nervosa nervosa, la percezione del proprio peso forma può essere di gran lunga inferiore non solo rispetto al peso ideale ma anche rispetto al peso minimo. In questo caso il peso forma non correla più con la buona salute.

Peso Ottimale

Peso ottimale e peso ideale sono concetti molto simili. Tuttavia il termine peso ottimale dovrebbe essere usato preferibilmente nelle attività sportive. Facciamo un esempio di peso ottimale in due diversi sport: la maratona ed il nuoto.

Se prendiamo due atleti, un nuotatore specialista dei 100m stile libero ed un maratoneta, entrambi alti 180 cm, noteremo che il maratoneta è sempre molto più magro del collega nuotatore. Questo sia perché la massa grassa del maratoneta è ridotta al minimo per evitare di trascinare un “peso superfluo” per 42 km, sia perché la sua muscolatura è meno possente.

Il keniota Denis Kimetto Kimetto, con un peso di 55 kg ed una altezza di 171 cm (BMI=18,8), ha stabilito il record mondiale di velocità alla maratona con un tempo di 2h 2min 57 sec. Quasi tutti i tutti i campioni di maratona hanno un BMI inferiore a 20. Ciò significa che il loro peso, per essere ottimale in rapporto alla specialità sportiva, deve essere molto basso. In particolare, la loro massa grassa deve essere pari al 6% negli uomini ed all’11% nelle donne.

record del mondo maratonamichael phelps

 

 

Se viceversa prendiamo un campione olimpico di nuoto come Michael Phelps Phelps, notiamo che con 193 cm di altezza ed un peso di 88 kg, il suo BMI è pari al 23,6%. Si tratta cioè di un soggetto con una massa grassa assai maggiore (circa 11%) rispetto a quella di un maratoneta (circa 6%) (vedi foto dei due campioni). Il peso ottimale di un nuotatore è quindi maggiore del peso ottimale di un maratoneta a parità di altezza. Questo perché? Perché l’eccesso di peso in acqua si sente meno che a terra ed una maggiore percentuale di massa grassa innalza la soglia di galleggiamento del nuotatore e lo fa scivolare meglio sulla superficie dell’acqua!

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