Gli anabolizzanti sono sostanze che accelerano i processi di crescita dei tessuti e sono usati illecitamente dagli atleti per aumentare sia la forza che la massa muscolare. Il loro uso è classificato come doping dal
CIO (Comitato Olimpico Internazionale)
e da tutti gli altri organismi sportivi locali. Nel corpo umano vi sono diversi ormoni anabolizzanti:
insulina, fattori di crescita insulino-simili,
ormone della crescita, testosterone, etc. Le sostanze utilizzate come anabolizzanti dagli atleti sono molte, ma quelle di più frequente riscontro sono i
derivati sintetici del testosterone e l'ormone della crescita. Esiste inoltre una classe di sostanze vegetali, reclamizzate come anabolizzanti di origine vegetale, che farebbero aumentare i livelli di testosterone nel sangue o che ne simulerebbero gli effetti (es.
Tribulus terrestris etc), ma la cui efficacia non è mai stata provata. Gli atleti che fanno maggiormente uso di anabolizzanti sono quelli che praticano gli sport di forza (
sollevamento pesi, lotta, bodybuilding) o quelli misti, dove la forza è una componente importante della prestazione (
ciclismo,
baseball americano, canottaggio etc). Gli anabolizzanti non sono invece usati negli sport di resistenza pura (es.
maratona), dove la massa muscolare non solo non serve a migliorare la prestazione ma rende l'atleta più pesante e quindi meno performante. Molti sono gli sport che ricevono benefici dal
doping, ma il ciclismo, la corsa veloce ed il bodybuilding sono certamente quelli dove tale pratica è maggiormente diffusa.
Anabolizzanti steroidei (derivati del testosterone)
Il testosterone ed i suoi derivati sintetici sono chiamati steroidi anabolizzanti. Queste sostanze possono essere assunte in capsule, in compresse, in fiale intramuscolari ed in gel ad assorbimento trans-cutaneo. Gli steroidi anabolizzanti più usati sono il
nandrolone in fiale (Decadurabolin®), il
mesterolone (Proviron®), l'
oxandrolone (Anavar®) ed il
testosterone undecanoato (Andriol®).
Anabolizzanti non steroidei
I due anabolizzanti non steroidei maggiormente usati nel doping sono l'ormone della crescita, noto anche come
GH (
Growth Hormon) ed il
fattore di crescita insulino-simile di tipo 1, noto anche come
IGF-1 (Insulin-like Growth Factor). L'insulina è oggi meno usata che in passato. Come per altri ormoni, si tratta di farmaci prodotti con tecniche di ingegneria genetica, usati a scopo medico per la cura di malattie gravi e prescrivibili solo da Centri specializzati. Il loro costo è molto elevato e l'utilizzo a scopo di doping necessita della complicità di personale sanitario, salvo l'approvvigionamento per vie illegali diverse dalla farmacia. L'ormone della crescita, noto anche come
somatotropina (
Omnitrope®; Nutropinaq®;Saizen®) è utilizzato negli adolescenti affetti da deficit della crescita (nanismo ipofisario). Anche il fattore di crescita insulino-simile di tipo-1, noto come
mecasermina (
Increlex®), è utilizzato per il trattamento a lungo termine di bambini e adolescenti con deficit di accrescimento.
Effetti degli anabolizzanti
Quando assunte dagli atleti, tutte queste sostanze incrementano la massa muscolare, riducono la massa grassa e, se abbinate a programmi di allenamento appropriato, sviluppano sensibilmente la forza muscolare. I derivati del testosterone migliorano anche il
tono dell'umore e l'aggressività competitiva, fattori utili nella competizione sportiva. Purtroppo, a fronte di questi effetti transitori, che si mantengono fintanto che la sostanza dopante rimane nel circolo sanguigno,
gli effetti secondari sono devastanti e possono compromettere la salute per il resto della vita. Con i derivati sintetici del testosterone aumenta il rischio di cancro e di altri tumori, sia nei maschi che nelle donne (prostata, utero, fegato, mammella etc). Le donne vanno inoltre incontro a virilizzazione, con crescita abnorme di peli (irsutismo) e
acne. Anche il tono della voce cambia, diventando grave (maschile), il
ciclo mestruale diviene irregolare fino alla completa scomparsa (
amenorrea). Il corpo della donna perde inoltre le forme tipiche a causa della ridistribuzione del tessuto adiposo in senso maschile, con scomparsa dei glutei e del seno. In entrambi i sessi aumenta il rischio di
infarto cardiaco, di ictus e di altre malattie cardiovascolari a causa dell'elevata
tendenza del sangue a coagulare.