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Calcoli prostatici
Prof. Carlo De Dominicis; Emmanuel De MayoComposizione
Una volta asportati e sottoposti ad analisi chimica, si scopre che essi sono composti dello stesso materiale di cui sono composti i calcoli urinari: un nucleo centrale di fosfati con mantelli sovrapposti di urato (sale dell'acido urico) e ossalato di calcio. Questa composizione, così simile ai calcoli urinari, suggerisce che i calcoli della prostata possano formarsi in seguito a reflusso intraprostatico di urina, probabilmente per una qualche alterazione anatomica delle vie urinarie o per meccanismi alterati della contrazioni muscolare durante la minzione.Diagnosi
La diagnosi di calcolosi prostatica è nella maggior parte dei casi incidentale, avviene cioè in seguito ad una ecografia sovrapubica o trans-rettale richiesta per altri motivi (esame della prostata, delle vie urinarie etc). Se i calcoli sono numerosi e/o di grossi dimensioni, possono essere palpati dall'urologo esperto durante l'esplorazione rettale della prostata, che può apparire localmente più dura. Ciò può indurre il sospetto che stia palpando un tumore se il calcolo è di grosse dimensioni. L'ecografia scioglie il dubbio poiché i calcoli appaiono ben visibili (figura 1).Figura 1. Calcolo prostatico (freccia rossa) in soggetto con prostatite batterica cronica: la freccia verde indica il cono d'ombra conseguente al fatto che il calcolo non si lascia attraversare dagli ultrasuoni che provengono dall'alto.
Nei soggetti che presentano calcoli e frequenti recidive di prostatite batterica cronica, può essere necessario procedere alla loro rimozione chirurgica accompagnata da un lungo ciclo di terapia antibiotica (ciprofloxacina, levofloxacina), fino a risoluzione dell'infezione (assenza di batteri nelle urine o nel liquido prostatico).
A chi rivolgersi?
Urologo
Ecografista
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