Come si misura la pressione arteriosa
- Visite: 17
Misurazione manuale della pressione arteriosa
Il paziente deve essere a riposo da almeno 5 minuti. E’ posto seduto con il braccio leggermente flesso. Si avvolge il bracciale in tessuto o plastica intorno al braccio sinistro senza stringere. Si palpa quindi con l’indice e il medio della mano sinistra l'arteria radiale al polso e quando si sente il battito cardiaco si aumenta la pressione nel bracciale premendo sulla pompetta, sino a 20-30 mm di mercurio sopra il valore a cui non si percepisce più con le dita il battito cardiaco al polso. L’assenza di rumori a livello dell'arteria brachiale dipende fatto che quando il bracciale viene gonfiato ad una pressione superiore a quella del paziente, l’arteria del braccio si chiude totalmente e il sangue non circola oltre il bracciale, né in sistole né in diastole. A questo punto si applica lo stetoscopio sull'arteria brachiale, all’altezza del gomito, e si inizia a sgonfiare lentamente la pressione del bracciale. Ad un certo punto, mentre il bracciale si sgonfia, lasciando quindi che l’arteria si riapra, si iniziano a percepire toni deboli e chiari che aumentano progressivamente di intensità. Quando si percepisce bene il battito cardiaco con lo stetoscopio, si deve leggere il valore sulla colonnina di mercurio: questo valore corrisponde alla pressione sistolica (la massima) (figura 1).
Figura 1. Misurazione della pressione arteriosa con sfigmomanometro manuale (da http://homepage.smc.edu/wissmann_paul/anatomy1/1bloodpressure.html).
Riducendo ulteriormente la pressione nel bracciale, il tono sordo del battito cardiaco viene sostituito da rumori più forti e netti che ad un certo punto si smorzano, assumendo una tonalità più dolce, fino a scomparire. Quando non si ode più alcun tono, si legge nuovamente il valore sulla colonnina e questo valore corrisponde alla pressione diastolica (la minima). Perché la pressione diastolica corrisponde alla scomparsa dei rumori? La scomparsa totale dei rumori corrisponde alla pressione costante che il sangue esercita sulla parete arteriosa quando la contropressione del bracciale non è più sufficiente a comprimere la arteria neppure durante la diastole. Quindi, mancando l’intermittente chiusura ed apertura dell’arteria, il flusso avviene silenziosamente.
Misurazione elettronica della pressione
Da molti anni esistono misuratori elettronici che non richiedono un particolare addestramento. Questi dispositivi, se ben utilizzati consentono ai pazienti di misurarsi da soli la pressione senza andare dal medico e con una buona approssimazione. Se gli apparecchi sono di qualità e la misurazione è eseguita con cura, i valori che si ottengono sono assai simili a quelli ottenuti nell’ambulatorio del medico con la misurazione manuale. Inoltre, i misuratori elettronici sono in grado di fornire anche la frequenza cardiaca.I misuratori elettronici possiedono un sensore elettronico posto sotto il bracciale che funge da stetoscopio. Se il bracciale non è posto correttamente e il sensore non poggia esattamente sull’arteria radiale, l’apparecchio genera un messaggio di errore perché il sensore non “legge bene il battito nell’arteria”. Per non fuorviare il sensore, il paziente deve rimanere immobile, non deve parlare e non deve respirare troppo profondamente. Con i misuratori elettronici è buona norma eseguire almeno due misurazioni a distanza di 5 minuti una dall’altra e accertarsi che i valori non siano troppo diversi fra loro. Ottenute le due misurazioni, si fa una media e si annota il valore su un apposito diario. I misuratori elettronici da applicare al polso o addirittura al dito sono poco affidabili e non dovrebbero essere usati mai se non in casi eccezionali (es. braccia troppo grosse e mancanza di un bracciale per obesi).