Celiachia
Dott. Paride Iannella
Questo tipo di intolleranza è presente nell’1.2% della popolazione italiana, ovvero in circa 1 soggetto su 120. Questo dato lascia supporre l’esistenza di circa 500.000 casi di celiachia su circa 60 milioni di abitanti, un numero coerente con quelli riportati dall’AIC (Associazione Italiana Celiachia). In realtà si stima che il numero potrebbe assai maggiore e che i casi diagnosticati siano solo la punta dell’iceberg.
La diagnosi di celiachia
La diagnosi di celiachia si basa sia sull’esame dei sintomi che su indagini di laboratorio. Nei casi dubbi è necessario eseguire l’esame istologico di un campione di mucosa prelevato dell’intestino tenue mediante colonscopia. In presenza di celiachia, l’esame istologico evidenzierà una mucosa piatta, senza villi intestinali, distrutti dall’aggressione cronica degli anticorpi contro il glutine. I sintomi che fanno sospettare la celiachia sono sia di tipo intestinale che generale.
Sintomi della celiachia nel bambino
Il bambino non evidenzia sintomi sino a quando la dieta non inizia ad includere alimenti contenente glutine. L’introduzione del glutine si manifesta con coliche addominali, meteorismo, feci pallide e molto maleodoranti. Il mancato assorbimento dei nutrienti determina ritardo nella crescita, con peso al di sotto della norma. L’esame del sangue evidenzia riduzione dei globuli rossi per carenza di ferro (anemia sideropenica).
Sintomi della celiachia nell’adulto
Nell’adulto i sintomi possono essere numerosi e più sfumati rispetto al bambino, sicché la diagnosi diventa più complessa. La perdita di peso e l’anemia sono quasi sempre presenti, ma la loro gravità può non indirizzare subito verso la corretta diagnosi se mancano i sintomi gastrointestinali (diarrea, dolore addominale e meteorismo) tipici della malattia.
Esami di laboratorio per la diagnosi di celiachia
In laboratorio la diagnosi di celiachia si effettua mediante un prelievo di sangue ed il dosaggio degli anticorpi contro la gliadina (AGA), contro l’endomisio (EMA) e contro l’enzima transglutaminasi, che rompe la glutenina e la gliadina presenti nel glutine in piccoli frammenti.
Complicanze e decorso della celiachia
Nel bambino, l’eliminazione totale del glutine dalla dieta non solo induce guarigione completa ma non lascia complicanze future. La cosa cambia quando il soggetto scopre l’intolleranza al glutine nell’adolescenza o in età adulta, in alcuni casi addirittura dopo i 50 anni. Questi soggetti, benché poco sintomatici, hanno esposto la loro mucosa intestinale per anni ad un danno. Non è noto se la causa sia solo questa o se il corredo genetico che predispone alla celiachia predisponga anche ad alcune forme tumorali, ma è noto che negli adulti con diagnosi tardiva è presente una maggiore incidenza di neoplasie intestinali, in particolare di linfosarcoma intestinale.
Trattamento della celiachia
L’unica misura efficace consiste nella scrupolosa eliminazione del glutine dalla dieta. Utilizzare una dieta senza glutine significa evitare alimenti contenenti i cereali di cui sopra ed i loro derivati. Le farine provenienti dai cerali colpevoli possono essere sostituite con quelle provenienti da: grano saraceno, riso, mais, il miglio. Sono esenti da glutine le castagne, i legumi, le patate e la soia.
Poiché il glutine è presente in forma occulta in numerose preparazioni alimentari, il paziente deve accertarsi che gli alimenti consumati siano liberi (gluten free) da glutine occulto: cioccolato, hot-dog, yogurt ai cereali, carne e pesce preconfezionato ed impanato con farine, formaggi alle erbe etc. Se sono presenti carenze nutrizionali al momento della diagnosi, possono essere somministrati supplementi a base di ferro, acido folico e calcio. Nei casi di grave scadimento generale si rende necessaria la nutrizione parenterale fino a miglioramento del quadro generale.
A chi rivolgersi?
Pediatra (se bambino)
Allegologo e Gastroenterologo (se esordio in età adulta)
La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico