Il TRH (
Thyrotropin Releasing Hormon), noto anche come
protirelina o come
Fattore di Rilascio della Tireotropina (TRF), è l'ormone prodotto dai neuroni del nucleo paraventricolare dell'ipotalamo ed avente come bersaglio l'ipofisi anteriore.
Struttura e funzione del TRH
Il TRH è una piccola molecola costituita dall'unione di tre amminoacidi (tripepetide). Il peso molecolare è di 362 grammi/mole (362 Da). I tre amminoacidi che costituiscono il TRH sono l'Acido piroglutammico, l'Istidina e la Prolina (
figura 1).
Figura 1.
Formula di struttura del TRH.Una volta secreto dall'ipotalamo, il TRH raggiunge l'ipofisi anteriore e qui induce il rilascio sia del
TSH (ormone tireostimolante) che della
prolattina. Se per qualunque ragione (es. danni alle cellule dell'ipotalamo che sintetizzano TRH) l'ormone non raggiunge l'ipofisi, quest'ultima non produrrà il TSH e la tiroide non sarà stimolata a produrre T3 e T4. Conseguentemente, il soggetto andrà incontro ad una condizione di scarsa funzionalità tiroidea (
ipotiroidismo).
Il test del TRH
Da molti anni il TRH è utilizzato per appurare se lo scarso funzionamento della tiroide è causato da un deficit insito nella tiroide stessa (
ipotiroidismo primario) o a causa della mancata stimolazione da parte del TSH. Se l'insufficiente attività della tiroide è dovuta a mancata stimolazione della ghiandola da parte del TSH, si parla di ipotiroidismo secondario. In questo caso è compito dell'endocrinologo verificare se la "responsabilità" della mancata stimolazione della tiroide sia da attribuire all'ipofisi, che per varie ragioni non produce TSH (es. tumori o traumi dell'ipofisi), o se invece non sia responsabilità dell'ipotalamo, che non producendo il TRH non stimola l'ipofisi a rilasciare il TSH. Per risolvere il dubbio diagnostico si usa il
test di stimolazione del TSH, che consiste nella somministrazione al paziente di TRH con verifica nei successivi 120 minuti delle variazioni di TSH nel sangue (
test del TRH).