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Bassa statura e ritardo di crescita
Lo sviluppo in altezza è regolato sia da fattori genetici (altezza dei genitori e dei familiari prossimi) sia da fattori ambientali: alimentazione, sport, etc. Normalmente, il processo di accrescimento in altezza si conclude dopo la pubertà, al termine della maturazione sessuale.
Si pone diagnosi di ritardo della crescita se sussistono due condizioni: 1) l'altezza del bambino risulta essere al di sotto del 3° percentile quando posta nelle apposite scale auxometriche; 2) il ritmo di crescita è minore del 25° percentile su un arco di osservazione di almeno 6 mesi. Questa bassa velocità di crescita corrisponde a meno di 6 cm/anno fra il 2° e il 4° anno di vita, a meno di 5 cm/anno il 4° e l'8 anno di vita, ed a meno di 4 cm/anno fra l'ottavo anno e l'inizio della pubertà. Quindi, per parlare di un effettivo ritardo di crescita, non basta solo l'altezza in valore assoluto ma deve coesistere anche un aumento in altezza inferiore alla norma nel corso di un arco temporale di 6-12 mesi di osservazione. Ecco perché è importante una misurazione regolare di peso ed altezza.
Diagnosi di bassa statura e ritardo di crescita
Molti soggetti vorrebbero essere più alti di quello che in realtà sono, ma non tutti sono affetti da bassa statura in senso patologico. Per definire se un bambino sta crescendo con regolarità è utile eseguire misurazioni del peso e dell'altezza ogni 4-6 mesi e verificare se vi sono discontinuità nei tassi di "allungamento". In linea generale, durante il primo anno di vita il bambino nato sano e ben nutrito aumenta di circa il 50% la sua lunghezza, passando dai 50 centimetri alla nascita ai 70-75 cm al termine del primo anno (2-2,5 cm/mese). Durante il secondo anno di vita la velocità di crescita si riduce a circa 1 cm/mese.Si pone diagnosi di ritardo della crescita se sussistono due condizioni: 1) l'altezza del bambino risulta essere al di sotto del 3° percentile quando posta nelle apposite scale auxometriche; 2) il ritmo di crescita è minore del 25° percentile su un arco di osservazione di almeno 6 mesi. Questa bassa velocità di crescita corrisponde a meno di 6 cm/anno fra il 2° e il 4° anno di vita, a meno di 5 cm/anno il 4° e l'8 anno di vita, ed a meno di 4 cm/anno fra l'ottavo anno e l'inizio della pubertà. Quindi, per parlare di un effettivo ritardo di crescita, non basta solo l'altezza in valore assoluto ma deve coesistere anche un aumento in altezza inferiore alla norma nel corso di un arco temporale di 6-12 mesi di osservazione. Ecco perché è importante una misurazione regolare di peso ed altezza.