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Pubblicato da Dott. Paride Iannella
 

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La sudorazione è il principale meccanismo attraverso il quale il corpo umano regola la temperatura interna. Il sudore acquoso è secreto dalle ghiandole sudoripare eccrine distribuite su tutta la superficie corporea. Alcune zone del corpo (palme delle mani, piante dei piedi, fronte, collo, ascelle) sono particolarmente ricche di ghiandole sudoripare (circa 350 ghiandole per cm quadrato). La temperatura del corpo umano è mantenuta costante a 36.5-37.0 °C, quale che sia la temperatura dell’ambiente esterno. Nel caso in cui la temperatura esterna sia più bassa di 37°C, l’organismo genera calore consumando grassi e riduce il flusso di sangue sottocutaneo (vasocostrizione) per evitare che il calore interno sia dissipato attraverso la pelle. Viceversa, nel caso in cui la temperatura esterna sia maggiore di 37°C, l’organismo si raffredda sia aumentando il flusso sanguigno sottocutaneo (vasodilatazione) sia, soprattutto, aumentando la secrezione di sudore.

Sudorazione e temperatura corporea

Il raffreddamento avviene attraverso l’evaporazione del sudore, che abbandonando la superficie della pelle, la raffredda. Per ogni litro di sudore che evapora, l’organismo perde circa 600 kcal. Affinché vi sia raffreddamento è però necessario che il film acquoso che si forma sulla superficie cutanea sia sottilissimo e possa evaporare facilmente. Quando lo strato di sudore è molto spesso, o per eccessiva produzione o per ridotta evaporazione perché il soggetto si trova in un ambiente caldo e umido (es. sauna), non vi è raffreddamento e il soggetto può andare incontro al “colpo di calore”. In condizioni normali, una impercettibile quantità di sudore evapora continuamente dal corpo attraverso la pelle e le mucose (naso e bocca). Questa continua ed impercettibile perdita di sudore, detta appunto perspiratio insensibilis, ammonta a circa 0,5-0,6 litri al giorno. Se la temperatura esterna è elevata o il soggetto si sottopone ad un esercizio fisico intenso, la sudorazione diventa percepibile (perspiratio sensibilis) ed aumenta progressivamente fino a raggiungere i 2 litri per ora nei maratoneti che corrono a temperature elevate.

Sudorazione nervosa

La secrezione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare è regolata sia dalla temperatura esterna sia da stimoli nervosi interni (ansia, paura, stress psichico). Gli stimoli nervosi regolano soprattutto la sudorazione dei distretti del corpo più ricchi di ghiandole sudoripare e meglio innervate dal sistema nervoso simpatico. Nei soggetti ansiosi è di frequente osservazione una sudorazione eccessiva (iperidrosi), soprattutto a carico delle ascelle (iperidrosi ascellare), delle palme delle mani (iperidrosi palmare) e della pianta del piede (sudorazione plantare).

La sudorazione nervosa è spesso detta fredda, per contrapporla a quella calda da temperatura esterna oggettivamente elevata. Vi sono casi in cui la sudorazione su base emotiva e quella su base termica si sommano: un casi tipico è la sudorazione della fronte del chirurgo che si trova contemporaneamente esposto al calore delle lampade della sala operatoria ed allo stress emotivo di un intervento chirurgico delicato o con imprevisti.

Nei soggetti emotivi, una modesta iperidrosi delle zone visibili (mani, ascelle e fronte) può innescare un circolo vizioso, nel quale la “visibilità esterna del sudore” genera imbarazzo sociale ed ansia, che a loro volta generano ulteriore stress emotivo e ulteriore stimolazione delle ghiandole sudoripare. Quando ciò si verifica, l’iperidrosi può diventare un ostacolo alle normali relazioni sociali e allo svolgimento di molte attività lavorative.

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