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Pubblicato da Staff N&S

La cataratta è una malattia tipica dell’anziano, caratterizzata da progressiva riduzione della vista a causa della opacizzazione del cristallino. Il cristallino ha la forma di una lente biconvessa del diametro di circa 1 cm ed è situata dietro la pupilla, attraverso la quale è visibile. La sua funzione è quella di convogliare i raggi della luce sulla retina. Se il cristallino non è più sufficientemente trasparente, la luce non raggiunge correttamente la retina ed il paziente “vede offuscato” (figura 1). La cataratta può interessare un solo occhio o entrambi.
la cataratta
Figura 1. La cataratta è dovuta ad opacizzazione del cristallino.

Cause della cataratta

L’opacizzazione del cristallino, salvo i casi di cataratta congenita del neonato, fa parte dei normali processi di invecchiamento e oltre il 70% dei soggetti con più di 80 anni presenta opacizzazione del cristallino di varia gravità. Il grado di opacizzazione è variabile e nei casi lievi la vista non è particolarmente compromessa. Alcune  malattie facilitano o accelerano la cataratta (es. diabete), così come la l’eccessiva esposizione ai raggi UV ed i traumi perforanti dell’occhio. L’uso cronico di alcuni farmaci (es. cortisone) può favorire o accelerare l’opacizzazione del cristallino e ciò spiega la ragione per cui i pazienti affetti da malattie autoimmuni (es. psoriasi, artrite reumatoide) trattati con cortisone e drivati sviluppino più facilmente di altri la cataratta.

Sintomi della cataratta

I due sintomi più comuni della cataratta sono il progressivo annebbiamento della vista e l’eccessiva sensibilità alla luce, che induce alcuni pazienti inconsapevoli ad usare occhiali da sole anche in casa. La percezione dei colori è ridotta e tutti virano verso il giallo. L’annebbiamento della vista induce il paziente a cambiare frequentemente gli occhiali e questo dovrebbe essere un campanello di allarme. Non sempre tuttavia il paziente si rivolge all’oculista perché pensa che il peggioramento visivo faccia parte della normale miopia dovuta all’età, in particolare quando l’opacizzazione non interessa la parte centrale del cristallino. La velocità di opacizzazione varia da persona a persona e da occhio ad occhio. Normalmente, occorrono diversi anni prima che la cataratta sia così grave da richiedere l’intervento chirurgico.

Terapia della cataratta

Non esistono farmaci, integratori o occhiali in grado di migliorare la vista una volta che l’opacizzazione del cristallino è completamente avvenuta. La terapia consiste quindi nell’intervento di rimozione del cristallino malato e di introduzione di un cristallino artificiale. Se però il calo visivo causato dalla cataratta non è importante, la sostituzione degli occhiali può migliorare la vista e procrastinare nel tempo l’intervento chirurgico.

Intervento chirurgico per la cataratta

La sostituzione del cristallino è eseguito oggi in anestesia locale o addirittura in anestesia topica (solo l’occhio malato) in day hospital. L’intervento dura circa 20-30 minuti. Il cristallino artificiale è in materiale acrilico pieghevole e non è visibile dopo l’intervento. Da molti anni sono anche disponibili cristallini artificiali che consento di correggere la presbiopia e l’astigmatismo. Il recupero della vista è molto rapido>: già dopo le prime ore il paziente avverte il miglioramento visivo, che aumenta e si stabilizza nelle successive settimane. Dopo 7-10 giorni è possibile guidare nuovamente l’automobile. La guarigione completa si ha dopo 4-10 settimane. Oltre agli occhiali da lettura è spesso necessaria una correzione della vista da lontano.

Rischi e complicazioni dell’intervento di cataratta

L’intervento di cataratta è oggi molto sicuro se condotto in sedi idonee. Le complicanze sono rare (0,01%). Queste possono essere infezioni dell’occhio, piccole emorragie e traumi della cornea al momento dell’incisione. In rari casi può avvenire danno alla sottile pellicola che riveste il cristallino (capsula del cristallino) che viene lasciata in sede per accogliere il cristallino artificiale. Quando la capsula è danneggiata, essa tende ad opacizzare nelle settimane successive all’intervento (cataratta secondaria) e ciò che necessita di un trattamento laser ambulatoriale, che è generalmente risolutivo. Per saperne di più leggi qui

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