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Pubblicato da Staff N&S

L'acido alfa lipoico (ALA), noto anche come acido tioctico, è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo. La molecola fu isolata nel 1951 da fegato bovino ed è presente in tutti i mammiferi. In condizioni fisiologiche è legata alla sub unità E2 della decarbossilasi mitocondriale, di cui è cofattore enzimatico. L'ALA partecipa quindi direttamente sia alla produzione di energia (azione pro-energetica) sia alla neutralizzazione del danno metabolico da radicali liberi (azione antiossidante).

Produzione di energia

L'acido alfa lipico è un acceleratore metabolico, favorisce cioè la conversione del piruvato in acetil-CoA e quindi la produzione di ATP (energia muscolare prontamente disponibile). L'uso di integratori a base di acido alfa lipoico migliora inoltre la captazione cellulare del glucosio, aiuta a ridurre i depositi di grasso nei tessuti e favorisce il passaggio dalla glicolisi anaerobia a quella aerobia, con conseguente miglioramento della performance muscolare. Il più rapido passaggio dalla glicolisi anaerobia a quella aerobia comporta una minore produzione di acido lattico con miglioramento della performance atletica.

L'aggiunta di acido alfa lipoico alla creatina sembra migliorare l'assorbimento di quest'ultima, anche se questo dato non è accettato da tutti gli specialisti. Tuttavia, a prescindere da questo aspetto, i benefici della migliore utilizzazione del glucosio sono utili negli sport di resistenza per migliorare la quantità di energia estraibile dagli zuccheri e, quindi, la capacità muscolare di lunga durata. Gli effetti sulla massa muscolare rimangono invece dubbi. L'ALA sembra aumentare il flusso di glucosio nel muscolo anche nei pazienti con sindrome metabolica, nei quali la captazione muscolare del glucosio è spesso ridotta (ridotta tolleranza ai carboidrati) con aumento compensatorio delle concentrazioni di insulina nel sangue. Quando nei soggetti sovrappeso si verifica questa condizione, e cioè un basso flusso di glucosio nel muscolo ed un parallelo aumento dell'insulina nel sangue (che tende a "spingere" il glucosio nei muscoli) si parla di Sindrome da insulinoresistenza. Questa sindrome è frequentissima nei soggetti obesi e se non è trattata evolve verso il diabete di tipo 2 (diabete alimentare). In questo specifico contesto l'ALA e la dieta possono produrre grandi risultati.

Attività antiossidante

Attualmente il ruolo più importante attribuito all'ALA è quello antiossidante. In campo agonistico, in particolare negli sport di resistenza estrema, come il ciclismo e la maratona, la lunga combustione degli zuccheri e dei grassi produce una notevole quantità di radicali liberi, da considerarsi a tutti gli effetti "scarti metabolici" fisiologici. Questi scarti metabolici devono essere neutralizzati per non produrre ingolfamento energetico. L'ALA è uno dei più potenti antiossidanti oggi noti, ed è in grado di neutralizzare grandi quantità di radicali liberi. Ciò permette una elevata resa energetica anche durante sforzi estremi e prolungati. L'ALA è inoltre indispensabile per la rigenerazione della vitamina E e del glutatione, altri due antiossidanti che si consumano facilmente in condizioni di elevato stress ossidativo. Sempre in virtù delle sue proprietà antiossidanti, nei pazienti diabetici l'ALA si è dimostrato utile per rallentare la comparsa della cataratta (degenerazione del cristallino) e per ridurre il dolore neuropatico (infiammazione dei fasci nervosi, generalmente degli arti inferiori).

Quando e come usare integratori a base di ALA

Gli integratori a base di acido alfa-lipoico risultano quindi utili in tre differenti contesti:
1) negli sport di resistenza come il ciclismo, il mezzofondo, la maratona, lo sci di fondo etc;
2) nei soggetti sovrappeso con alterazioni del metabolismo degli zuccheri in trattamento dimagrante, in particolare in quelli con sindrome da insulino-resistenza;
3) nei pazienti con diabete mellito, per rallentare la comparsa della cataratta e per ridurre il dolore neuropatico agli arti inferiori (neuropatia periferica).

Negli atleti impegnati in sport di resistenza, l'ALA andrebbe assunto per tutto il periodo di preparazione fino al giorno della gara a dosaggio intermedio (300 mg al giorno). Nei soggetti sovrappeso e con ridotta tolleranza al glucosio, l'ALA andrebbe assunto (seguendo le indicazioni di uno specialista) alla dose media di 200-300 mg due volte al giorno. Nei pazienti diabetici con dolore neuropatico, gli studi clinici hanno mostrato buoni risultati se il prodotto è assunto alla dose di 600 mg 2-3 volte al giorno: in questo contesto è assolutamente indispensabile la supervisione di un diabetologo, anche perché il trattamento potrebbe essere iniziato con preparazioni farmaceutiche di acido lipoico iniettabile per via endovenosa ed a seguire con la via orale (compresse).

Sicurezza ed effetti collaterali

Numerosi studi hanno dimostrato che l'acido alfa lipoico, al dosaggio presente negli integratori alimentari, è sicuro e ben tollerato anche quando assunto per cicli di durata superiore alle tre settimane. Dosaggi elevati e di lunga durata (superiore a tre settimane) devono essere assunti previa consulenza medica, sia che si tratti di soggetti sani sia che si tratti di soggetti con diabete o con sindrome metabolica.

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