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Pubblicato da Dott.ssa Sara Fordellone; Dott.ssa Marisa Scarabaggio

 

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La tecnica di desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, nota con l'acronimo inglese EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio psicoterapeutico che nasce alla fine degli anni '80 in America. La scopritrice del metodo è una psicoterapeuta americana, Francine Shapiro. La ricerca scientifica ha dimostrato che l'EMDR è un trattamento supportato empiricamente per il trattamento del Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) e per altri disturbi stress correlati. Ad oggi è uno dei più solidi trattamenti psicologici utilizzati dagli psicoterapeuti di tutto il mondo, di qualsiasi orientamento teorico, grazie alle numerose prove scientifiche e dati concreti della sua efficacia. Nel 2013, infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l'EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.

Il disturbo post-traumatico da stress e disturbi stress correlati

Il disturbo post traumatico da stress è una patologia caratterizzata da una serie di sintomi che causano sofferenza psicologica e che conseguono ad un evento traumatico, catastrofico o violento in cui la persona ha provato, assistito o si è trovata di fronte ad un evento potenzialmente mortale con pericolo di morte o di gravi ferite o ad una minaccia alla propria integrità fisica o a quella degli altri. La risposta del soggetto comprende paura e vulnerabilità. Attualmente l'EMDR è un approccio terapeutico ampiamente usato non solo per il Disturbo Post Traumatico da Stress ma anche per il trattamento di varie patologie e disturbi psicologici. Data l'importanza che gli eventi traumatici (siano essi traumi singoli o continuati nel tempo che riguardano la relazione con le figure significative dell'infanzia) rivestono nello sviluppo di differenti patologie, diventa importante affrontarle attraverso un approccio che tenga in considerazione e riesca ad intervenire sull'origine traumatica di tali disturbi come, ad esempio, le fobie e i disturbi di ansia in generale, i lutti, i disturbi del comportamento alimentare, le malattie oncologiche e stati stressanti che possono determinare disfunzioni fisiche, come quelle sessuali.

Come funziona l'EMDR

Durante il vissuto di un evento traumatico le risposte biochimiche del cervello (adrenalina, cortisolo, ecc) bloccano il sistema innato di elaborazione dell'informazione, lasciando isolate le informazioni legate al trauma. Queste restano intrappolate in una rete neurale con le emozioni, convinzioni e sensazioni fisiche che erano presenti al momento dell'evento traumatico. Dunque l'evento vissuto come traumatico rimarrebbe isolato dal resto della rete neurale della persona non integrandosi al sistema innato che spinge ognuno di noi verso l'autoguarigione. Le informazioni congelate e racchiuse nelle reti neurali, non potendo essere elaborate, continuano a provocare disagio nel soggetto, fino a portare all'insorgenza di patologie come il disturbo da stress post traumatico e altri disturbi psicologici. L'obiettivo dell'EMDR è quello di ripristinare il naturale processo di elaborazione delle informazioni presenti in memoria per giungere ad una risoluzione adattiva attraverso la creazione di nuove connessioni più funzionali. Una volta avvenuto ciò, il paziente può vedere l'evento disturbante e se stesso da una nuova prospettiva, più funzionale al suo benessere. Il trattamento attraverso l'EMDR si focalizza sul ricordo dell'esperienza traumatica e utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destra/sinistra per trattare disturbi legati ad esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.
I ricordi disturbanti e spiacevoli legati all'evento traumatico subiscono una desensibilizzazione, cioè perdono la loro carica emotiva negativa, le emozioni e le sensazioni fisiche legate all'evento si riducono di intensità e i pensieri negativi si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi, cioè più funzionali. Attraverso la stimolazione oculare bilaterale o altre forme di stimolazione (per esempio uditiva o tattile) l'esperienza traumatica viene elaborata, permettendo al paziente di operare una vera e propria ristrutturazione cognitiva, ovvero modificare pensieri e valutazioni negative su di sé e sulla realtà che ha elaborato in seguito all'evento vissuto come traumatico. Le emozioni negative legate al trauma vengono modificate in vissuti emotivi funzionali alla situazione attuale, oltre ad eliminare le sensazioni fisiche spiacevoli. Il paziente sente che il ricordo dell'esperienza traumatica fa parte del passato e quindi viene vissuta in modo distaccato e riferisce che, ripensando all'evento, lo vede come un "ricordo lontano", non più disturbante o pregnante dal punto di vista emotivo. In conclusione, il trattamento attraverso l'EMDR si configura come una tecnica psicoterapeutica efficace in grado di alleviare la sofferenza psichica del paziente riducendo la vividezza e la carica emotiva negativa di eventi disturbanti attraverso un processo di elaborazione delle informazioni, delle emozioni e dei pensieri legati al trauma con elevate percentuali di successo ed in tempi sufficientemente brevi.

A chi rivolgersi?

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