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Pubblicato da Staff N&S

La sindrome del colon irritabile, nota anche come colite, colite spastica o sindrome dell’intestino irritabile, è un disturbo funzionale del colon caratterizzato da dolori addominali crampiformi con tendenza alla diarrea, più raramente alla stitichezza. In alcuni casi possono verificarsi anche periodi di diarrea alternati a periodi di stipsi. La sindrome è nota anche con la sigla IBS, dall’inglese Irritable Bowel Syndrome.

Colon irritabile (colite): sintomi

Si tratta di un disturbo funzionale dell’intestino, probabilmente su base ancora sconosciuta e comunque associato a periodi di stress. I sintomi dipendono dalla eccessiva durata e frequenza delle contrazioni della muscolatura liscia intestinale, che in condizioni normali si contrae lentamente ed in modo ordinato. Quando le contrazioni sono invece eccessive il soggetto avverte dolore crampiforme localizzato alla regione sinistra dell’addome, tensione addominale, meteorismo, “pancia gonfia” e necessità urgente di evacuare. Questi sintomi si manifestano maggiormente dopo i pasti. L’evacuazione induce sollievo più o meno prolungato.

Colon irritabile (colite): cause

Nella grande maggioranza dei casi l’origine del disturbo è ignota. Anche dopo aver eliminato gli alimenti a rischio (es. latte, latticini, verdure grezze, etc) il disturbo persiste, anche se in misura più lieve. In genere il paziente con colite spastica è incline all’ansia, suscettibile alle situazioni stressanti e adotta un’alimentazione scorretta negli orari e nelle modalità. Più spesso si tratta di una donna giovane che manifesta anche altri segni di labilità emozionale, come cefalea ricorrente, tosse nervosa e fenomeni vasomotori (es. vampate, sudorazione improvvisa da ansia etc). L’intolleranza al lattosio giustifica solo una piccola quota di casi. Nei bambini piccoli con episodi di diarrea e dolori addominali frequenti non deve essere esclusa l’intolleranza al glutine. Vanno quindi eseguiti i dovuti accertamenti in tal senso.

Colon irritabile (colite): diagnosi

La diagnosi di colon irritabile si basa sui sintomi descritti dal paziente e raramente sono necessari accertamenti strumentali. In genere si tratta di soggetti nei quali il disturbo è comparso in giovane età se non addirittura nell’adolescenza. In una quota di casi è possibile ravvisare una personalità ansiosa. Ai fini del trattamento, la sindrome del colon irritabile è suddivisa in tre tipi:

  1. colon irritabile caratterizzato da evacuazioni frequenti (tendenza alla diarrea);
  2. colon irritabile caratterizzato da stitichezza;
  3. colon irritabile con alvo alterno (periodi di diarrea alternati a periodi di stitichezza).

Se il disturbo compare improvvisamente dopo i 40-45 anni è opportuno escludere altre malattie che possono dare sintomi simili, come la celiachia, la diverticolite, la presenza di polipi, la malattia di Crohn o una ostruzione del colon causata da una massa tumorale. In questi casi può essere necessario eseguire indagini dirette sull’apparto digerente: ecografia dell’addome, colonscopia etc.

Colon irritabile (colite): trattamento

La riduzione dello stress ed una dieta appropriata sono le prime misure terapeutiche per il colon irritabile. Il ruolo dell’ansia nel determinare i sintomi è comprovato dal fatto che essi si riducono quando il soggetto è “in vacanza”. Prima di iniziare una dieta o il trattamento con farmaci è necessario diagnosticare il tipo di colon irritabile: la dieta e la terapia saranno diverse a seconda che sia predominante la stitichezza rispetto alla diarrea. Più complessa è la gestione del paziente con colon irritabile caratterizzato da alvo alterno, in cui evacuazioni frequenti si alternano a periodi di stipsi.

Colon irritabile tendente alla diarrea

Se è predominante la tendenza a feci troppo morbide e a scariche frequenti, sono utili i farmaci ad azione rilassante la muscolatura liscia del colon (anticolinergici), come il bromuro di otilonio (Spasmomen®) o il cimetropio bromuro (Alginor®). In questi pazienti va adottata una dieta per il colon irritabile a tendenza diarroica, povera cioè di fibra, quindi con poche verdure, soprattutto quelle troppo grezze (verza, cipolle, cavolfiore, etc) e consumate sempre ben cotte. Anche la frutta va ridotta, in particolare quella che fermenta e produce meteorismo (pere acerbe, uva passa, albicocche, prugne etc).

Colon irritabile tendente alla stitichezza

Nei pazienti con colon irritabile associato a stitichezza cronica (meno di una evacuazione ogni 3 giorni) è necessaria una dieta ricca di fibre, almeno 25-30 grammi al giorno. Quindi ricca di verdure poco grezze, raramente i legumi e solo ben cotti, frutta e noci. L’aggiunta di crusca di avena (1 cucchiaio al giorno) allo yogurt o direttamente sulle portate aumenta l’apporto giornaliero di fibra ma facilita il gonfiore e la flatulenza. Se nonostante una dieta ricca di fibra la stipsi persiste, è opportuno l’uso di integratori contenenti fibra alimentare, come quelli contenenti semi di Psyllium o Ispagula.

A chi rivolgersi?

Dermatologo

La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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