Con il termine di fibra alimentare si intende una classe di sostanze presenti nella dieta umana, di origine vegetale, non digeribili dagli enzimi dell’apparato digerente dell’uomo. Ovviamente una sostanza vegetale può essere non digeribile per l’uomo ma digeribile per un altro mammifero. Per esempio, molte delle fibre che l'uomo non assorbe, sono invece assorbite dai bovini, per i quali costiuiscono quindi una fonte di energia. Poichè le fibre non sono digerite dall'uomo, esse raggiungono immodificate il colon, dove possono essere sottoposte a fermentazione più o meno ampia da parte della flora batterica presente in questo tratto dell’intestino. Se le fibre sono fermentabili, si generano nel colon sostanze gassose, prevalentemente metano, anidride carbonica e sostanze volatili aromatiche. E’ la formazione di questi gas che induce il meteorismo dopo assunzione di alimenti particolarmente ricchi di fibra fermentabile, come i legumi, la frutta acerba o alcune verdure (cavoli, verza etc).
| Tipo/Fonte | Effetti | |
| Non Solubile | Celluolosa: presente nella crusca dei cereali (20-30%) e nella buccia di alcuni frutti (5-10%) | Accelera transito intestinale |
| Emicellulosa: fibra dei cereali (50-65%) della frutta e dei cereali | Accelera transito intestinale | |
| Lignina: presente nella fibre vegetali (10-15%) | Accelera transito intestinale e lega i sali biliari | |
| Solubile | Pectine: presenti nella frutta in maniera cospicua (20-40%) | Rallentano il transito intestinale e legano ioni e sali biliari; rallentano l'assorbimento di glucosio e colesterolo |
| Gomme e mucillagini: presenti prevalentemente nelle leguminacee | Rallentano il transito intestinale e legano ioni e sali biliari; rallentano l'assorbimento di glucosio e colesterolo | |
| Galattomannani: polisaccaridi di riserva degli agrumi | Rallentano il transito intestinale e legano ioni e sali biliari; rallentano l'assorbimento di glucosio e colesterolo |
Le fibre possono essere classificate in solubili o insolubili. In seguito ai processi di degradazione batterica che avvengono nela prima parte dell'intestino (ileo), le fibre solubili formano un’amalgama gelatinoso nel quale vengono imbrigliati sia i lipidi che alcuni glucidi complessi, interferendo quindi con il loro assorbimento. Ciò spiega la ragione per cui le diete con elevate concentrazioni di fibre solubili (pectina, galattomannano e gomme), tendono a ridurre i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue. La formazione dell’amalgama gelatinoso rallenta il transito intestinale e quindi, diversamente da quanto si crede, la fibra solubile non aiuta lo svuotamento intestinale.