Pubblicato da Staff N&S

Lo pterigio è una malattia dell’occhio caratterizzata dalla crescita anomala di tessuto congiuntivale sulla cornea. All’osservazione esterna, esso appare come un rigonfiamento carnoso, di forma vagamente triangolare, che dal lato nasale si estende verso l’iride, fino a coprirlo (figura 1). Lo pterigio può essere sia mono- che bilaterale. Il tessuto congiuntivale è vascolarizzato e se raggiunge la pupilla può causare disturbo visivo. Lo pterigio va distino dalla pinguecola, una malattia dell’occhio solo apparentemente simile.
pterigio occhio Figura 1. Pterigio dell’occhio destro cha quasi raggiunto la pupilla: quando ciò accade vi è compromissione della vista e si richiede l’intervento chirurgico.





Cause di pterigio

Le cause di pterigio non sono note, anche se è opinione condivisa fra gli specialisti che l’esposizione agli agenti atmosferici (sole, sabbia, vento, etc) faciliti la proliferazione di tessuto congiuntivale. Una prova a favore di questa tesi è che nei marinai e nei pescatori la malattia è più frequente che fra altre categorie di persone. Recentemente è stata chiamata in causa anche un’eccessiva secchezza dell’occhio (sindrome dell’occhio secco).

Sintomi dello pterigio

Lo pterigio, almeno nelle fasi iniziali non presenta sintomi. Il paziente può talvolta notare la tendenza ad avere occhi arrossati. Nelle fasi più avanzate si può invece avvertire la sensazione di corpo estraneo, soprattutto durante l’estate, quando il clima è secco e polveroso. Quando lo pterigio invade la cornea si ha alterazione della vista.

Terapia dello pterigio

Fino a quando il tessuto congiuntivale non interferisce con la vista la terapia consiste nell’applicazione di gocce che fungono da lacrime artificiali a base di acido ialuronico, carbossi-metilcellulosa o polietilenglicole (es. Hylo-gel®, Optive®, Xyloial®, etc). Queste sostanze mantengono l’occhio continuamente lubrificato e  umido. L’uso di occhiali da sole, evitando l’esposizione diretta alla luce solare, è un sistema di prevenzione utile sia per evitare che lo pterigio si irriti sia per evitare che si espanda. Se lo pterigio va incontro ad infiammazione si possono usare gocce a base di corticosteroidi per brevi periodi. Quando il tessuto congiuntivale investe la pupilla o va frequentemente incontro ad infiammazione si procede chirurgicamente con l’asportazione del tessuto eccedente. Le recidive a cinque anni dall’intervento sono però frequenti.

N&S Store prossimamente online

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.