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Pubblicato da Staff N&S

Come altre mucose del corpo, anche la mucosa che circonda l'occhio (congiuntiva) è continuamente inumidita dalla secrezione di lacrime. Le lacrime sono prodotte dalle ghiandole lacrimali e sono costituite da acqua, sali e sostanze oleose. Ogni volta che battiamo le palpebre (ammiccamenti), le lacrime vengono "spalmate" uniformemente sull'occhio, formando una sottile pellicola, detta film lacrimale. Quando la produzione di lacrime si riduce o esse tendono ad evaporare troppo rapidamente, la superficie dell'occhio si asciuga e il soggetto avverte la sensazione di secchezza. Poiché la componente oleosa delle lacrime riduce l'attrito fra la superficie dell'occhio e la superficie interna delle palpebre durante gli ammiccamenti, se la secrezione lacrimale è scarsa aumenta l'attrito e l'occhio si arrossa e brucia.

Cause di secchezza oculare

Alla base della secchezza oculare vi possono essere quattro cause principali:

1) ridotta secrezione di lacrime;

2) cattiva qualità delle lacrime;

3) aumentata frequenza di ammiccamento delle palpebre;

4) condizioni ambientali favorenti l'evaporazione delle lacrime (es. caldo secco, polvere, vento, cloro delle piscine).

 

Con l'avanzare dell'età tutte le mucose tendono ad asciugarsi. La secchezza oculare è quindi più frequente nelle donne dopo la menopausa e in generale nei soggetti anziani. I soggetti che lavorano molte ore al computer, soprattutto in ambienti climatizzati con basso tasso di umidità, tendono a battere le palpebre più frequentemente (aumentata frequenza di ammiccamento) e quindi vanno facilmente incontro a secchezza oculare. Alcuni farmaci (es. diuretici, anti-istaminici, morfina etc) favoriscono la secchezza oculare. Anche alcune malattie (sindrome di Sjogren, morbo di Parkinson, diabete mellito, ipertiroidismo etc) possono indurre secchezza oculare.

Sintomi e diagnosi della secchezza oculare

I sintomi della secchezza oculare sono: irritazione, arrossamento, bruciore, difficoltà a portare le lenti a contatto. Se la secrezione di lacrime è azzerata o molto ridotta, come avviene quando i condotti lacrimali sono occlusi o nella sindrome di Sjogren, l'occhio non solo appare arrossato ma privo di lucentezza (occhio vitreo). Per valutare la gravità della secchezza oculare si usa il test di Schirmer. Il test consiste nella apposizione di una speciale striscia di carta assorbente sulla congiuntiva per 5 minuti: se dopo 5 minuti la striscia è imbibita per meno di 10 mm si pone diagnosi di "occhio secco" (figura 1).

Figura 1. Test di Schirmer per la diagnosi di occhio secco: si applica nel sacco congiuntivale una sottile striscia di carta assorbente e la si teine in situ per 5 min in attesa che si inumidisca per almeno 1 cm. Al di sotto di 1 cm si pone diagnosi di occhio secco.
diagnosi di secchezza oculare test di schirmer

 Trattamento della secchezza oculare

I rimedi per la cura della secchezza oculare si basano sulla rimozione delle cause e sull'uso delle lacrime artificiali. Le lacrime artificiali, o sostituti lacrimali, sono colliri costituiti da soluzioni di acqua, sali e sostanze lubrificanti. Le sostanze lubrificanti più spesso utilizzate sono la carbossi-metilcellulosa, l'acido ialuronico e il polietilen-glicole. Alcuni preparati possono contenere quantità talmente elevate di sostanze lubrificanti da risultare gelatinosi. Le lacrime artificiali in gel sono utilizzate solo nei casi di secchezza oculare particolarmente gravi.

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