Come è fatta
Attualmente esistono due tipi di spirale: quella tradizionale " a rame" e quella "ormonale", contenente un progestinico a rilascio graduale. A fronte di due dispositivi apparentemente simili per dimensioni e forma, si tratta di due dispositivi con meccanismi d'azione in parte diversi. In entrambi i casi la forma è simile e le procedure di posizionamento sono le stesse. Lo IUD ha la forma di un'ancora o di una T. Il materiale è di plastica flessibile. Nella spirale a rame, sullo stelo verticale è avvolto "a spirale" un sottile filamento di rame con un'anima in argento. Nei modelli recenti, il filamento di rame occupa una superficie di 320-380 mm quadrati. Il nome "spirale" deriva proprio dall'avvolgimento a spirale del filamento di rame. Nella spirale a rilascio ormonale, lo stelo verticale non è avvolto dal filamento di rame, ma contiene un ormone (figura 1).
Figura 1. IUD a rame: il nome di spirale, con cui il dispositivo è comunemente noto, origina dall'avvolgimento "a spirale" del filamento di rame.
Le dimensioni del dispositivo sono di circa 3 x 3.5 cm, nel caso della spirale medicata a rilascio di levonorgestrel, di 3.0 x 3.2 cm. Lo stelo verticale termina, in tutti i modelli di spirale, con una coppia di fili di nylon che fuoriescono in vagina per pochi millimetri e sono tagliati dal ginecologo al termine della procedura di inserimento. In questo modo essi possano essere tirati dal ginecologo per procedere alla rimozione e possono essere toccati dalla donna senza che però diano fastidio.
Inserimento
Figura 2. Inserimento dello IUD: a sinistra (a) la cannula attraversa il collo e raggiunge il fondo dell'utero; a destra (b) la cannula è retratta dall'operatore dopo aver spinto all'esterno il dispositivo, che si apre ed assume la forma definitiva a T.
Di norma la spirale è inserita nella settimana in cui vi è il flusso mestruale. Il momento ottimale è dopo 8-12 settimane dal parto, quando il collo dell'utero è ancora dilatato. Dopo l'alloggiamento della spirale possono comparire perdite di sangue di grado lieve o dolori addominali, che di regola si esauriscono nel giro di 3-15 giorni. Se questi dolori dovessero persistere, o iniziare nei giorni successivi in modo grave, è opportuno ritornare dal proprio ginecologo.
Come funziona
- da una parte il sottile filo di rame della spirale rilascia ioni rame, che esercitano effetto tossico sia sugli spermatozoi che sull'ovulo impedendo la fecondazione;
- la presenza del dispositivo crea sulla mucosa dell'utero una "reazione infiammatoria da corpo estraneo" che impedisce l'annidamento dell'ovulo quand'anche questo fosse stato fecondato.
Controindicazioni
| Controindicazioni assolute | Controindicazioni relative (uso prudente) |
| Malattia pelvica infiammatoria in atto o recidivante | Mestruazioni dolorose |
| Infezioni del tratto genitale inferiore | Flusso mestruale eccessivamente abbondante |
| Infezioni dell'utero nei precedenti tre mesi sia dopo un parto che dopo un aborto | Trattamento con anticoagulanti |
| Infiammazione della cervice uterina non trattata | Malattia cardiache congenite e difetti valvolari a rischio di infezione |
| Carcinoma della cervice o dell'endometrio | Se compare un'infezione pelvica questa deve essere prontamente trattata |
| Displasia cervicale non trattata | Rischio di anemia |
| Emorragia uterina anomala di origine ignota | Usare i tamponi vaginali con prudenza durante la mestruazione, meglio gli assorbenti |
| Anomalie della forma sia della cervice che dell'utero | Non andrebbe utilizzata in donne che non abbiano mai avuto una gravidanza, per quanto la ripresa della fertilità sia rapida dopo la rimozione |
| Fibromi | |
| Allergia al rame | |
| Malattie del metabolismo del rame (morbo di Wilson) | |
| Disturbi della coagulazione | |
| Aumentata sensibilità alle infezioni |
Efficacacia contraccettiva e durata
Le spirali in rame offrono una protezione contro le gravidanze della durata di circa 5 anni. Al termine di questo arco di tempo la spirale va rimossa e sostituita. L'efficacia contraccettiva della spirale in rame è molto elevata, nell'uso reale è maggiore della pillola, con un tasso di fallimenti pari a 0.6 gravidanze per 100 anni d'uso continuo.
Costi
Approfondimenti
Leggi cosa dice il Ministero della Salute sui metodi contraccettivi
Leggi cosa dicono (in inglese) i Centres for Disease Control and Prevention (USA) sulle varie opzioni contraccettive
A chi rivolgersi?
Ginecologo
La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico