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Pubblicato da Prof. Dott. Giancarlo Morrone

 

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La disfunzione erettile (DE), in passato meglio nota come impotenza sessuale, è definita come "l'incapacità di raggiungere o mantenere un'erezione sufficiente ad ottenere una prestazione sessuale soddisfacente". La disfunzione erettile non va confusa con la riduzione de desiderio sessuale (riduzione della libido). Un soggetto può avere normale appetito sessuale ma non essere in grado di produrre un'erezione sufficiente per la penetrazione.
Il disturbo può comparire a tutte le età e può essere occasionale o cronico. Nei soggetti dopo i 50-55 anni si inizia a riscontrare una moderata e progressiva disfunzione erettile, che può essere considerata quasi fisiologica (correlata cioè all'invecchiamento), che tende ad aumentare con l'avanzare dell'età. In aggiunta alle problematiche sessuali, la DE va considerato anche come un "la sentinella" di altri disturbi, sia che si presenti nel soggetto giovane, nel quale suggerisce la presenza di conflittualità emotive e disturbi d'ansia, sia che si presenti in un adulto prima dei 50 anni, suggerendo in questo caso danni alle arterie ed ai nervi del pene. La disfunzione erettile è classificata come:

1) organica;

2) psicogena;

3) mista.

Come si manifesta la disfunzione erettile

La DE si manifesta quasi sempre gradualmente dopo i 50 anni di età. Il soggetto scopre che a partire da un certo periodo della sua vita, l'erezione non è più soddisfacente come lo era prima. O perché non è altrettanto rapida, come lo era in giovane età, o perché il pene non raggiunge più la stessa rigidità. Un altro segnale tipico del disturbo erettile, consiste nel progressivo aumento del tempo di latenza fra un'erezione e la successiva dopo che è stato raggiunto l'orgasmo. Nei soggetti giovani una nuova erezione può  determinarsi in tempi relativamente brevi dopo un orgasmo. A partire dai 40 anni, il tempo di latenza fra due erezioni aumenta progressivamente, fino a richiedere anche molte ore.

In linea generale, ciò che si osserva nel maschio con DE è la difficoltà a raggiungere l'erezione nonostante un'adeguata stimolazione o, in alternativa, l'impossibilità a mantenere l'erezione per un tempo sufficientemente lungo da portare a compimento il rapporto con soddisfazione delle parti. La gravità del disturbo può variare da forme lievi e sostanzialmente fisiologiche dopo i 50 anni, all'impossibilità a raggiungere una qualunque tumescenza dell'organo. In una quota di pazienti, la disfunzione erettile si accompagna a calo del desiderio sessuale (libido). Il calo della libido è generalmente associato alla riduzione dei livelli di testosterone nel sangue.
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Cause di impotenza sessuale

Come detto la DE può essere psicogena, organica o mista. Le forme organiche sono quelle nelle quali il danno è a carico delle strutture anatomiche preposte all'erezione, in particolare i nervi e le arterie peniene. In alcuni casi il DE può comparire quando si assumono alcuni farmaci, per esempio per abbassare la pressione arteriosa (in particolare i beta-bloccanti), o quando si assumono tranquillanti (benzodiazepine) o alcune droghe. Nei pazienti con diabete si riscontra spesso disturbo erettile anche prima dei 50 anni e ciò è dovuto al danno ossidativo sui nervi e sulle arterie del pene in conseguenza delle elevate concentrazioni di glucosio nel sangue. Le cause organiche del DE sono note e in parte prevenibili.
 
Le cause psicogene attengono ad alcuni disturbi psichici. Nelle forme miste concorrono entrambe le cause (organiche e psicogene). E' evidente che nei soggetti nei quali le cause organiche siano quelle prevalenti, ripetuti fallimenti sessuali determinano uno stato di ansia da prestazione che peggiora il problema. Ne consegue che quella che era un DE su base inizialmente organica diventa un disturbo misto. La distinzione fra cause organiche e cause psicologiche è utile non solo ai fini del trattamento, ma anche per l'eventuale individuazione di patologie che possono manifestarsi inizialmente con questo sintomo: la riduzione della libido e della capacità erettile è per esempio uno dei primi sintomi che accompagna la depressione ed altre malattie psichiatriche e neurologiche. Fra le quattro principali cause organiche di danno ai nervi ed alle arterie del pene vanno ricordate:
1) il diabete;
2) ipercolesterolemia;
3) ipertensione;
4) fumo di sigaretta.
 
E' per questa ragione che la presenza di una disfunzione erettile in un soggetto relativamente giovane, è oggi considerata un indicatore di altre malattie cardiovascolari: se sono stati danneggiati i nervi e le arterie del pene è probabile che vi sia un danno anche ad altre arterie importanti, come le coronarie e l'aorta!

La disfunzione erettile può avere anche cause neurologiche (lesioni cerebrali, del midollo spinale e dei nervi periferici) e ormonali (deficit di androgeni, aumento della prolattina, alterazioni della tiroide). Non vanno inoltre dimenticati molti farmaci di uso comune che possono interferire con l'erezione, in particolare gli antipertensivi ed alcuni antidepressivi e sedativi (benzodiazepine, bromuro etc). Anche l'eccesso di alcol e l'uso di droghe (cannabis) può peggiorare la qualità dell'erezione.

Trattamento dell'impotenza sessuale

Il trattamento della disfunzione erettile prevede diverse possibilità, in relazione alla causa primaria. La prima misura da intraprendere è la sospensione di farmaci, alcol e droghe che interferiscono con il meccanismo erettile. Se il soggetto assume farmaci che non possono essere sospesi, chiedere all'andrologo di fiducia se quelli prescritti possono essere sostituiti con altri meno dannosi per l'erezione. In caso di disfunzione erettile su base psicologica è possibile intervenire attraverso la psicoterapia, singola o di coppia se il problema risiede in forme di conflitto con la partner.

Inibitori della fosfodiesterasi-5

Nei casi di disfunzione erettile su base organica i farmaci di prima scelta sono gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (sildenafil, tadalafil, vardenafil). Questi farmaci inducono il rilassamento dei corpi cavernosi del pene, facilitando l'afflusso di sangue e la distensione dei corpi cavernosi stessi, con conseguente erezione. Vanno assunti solo in caso di reale necessità e sotto attento controllo medico.

Testosterone

Nei casi in cui il paziente manifesti anche perdita del desiderio sessuale e l'analisi del sangue rivela bassi livelli di testosterone circolante, un primo tentativo va fatto somministrando testosterone. Il testosterone può essere somministrato: 1) per via intramuscolare; 2) come capsule orali (testosterone undecanoato); 3) sotto forma di gel da applicare su una piccola superficie cutanea. L'obiettivo è quello di portare i livelli di testosterone totale nel sangue a valori fisiologici, compresi cioè fra 240 e 350 ng/dL. Se raggiunti tali valori non si ottiene un effetto utile, possono essere aggiunti gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 prima citati.

La terapia con testosterone va attentamente monitorata nei maschi con ipertrofia prostatica. Inoltre, se si sospetta un tumore prostatico non può essere somministrata perché il testosterone aumenta il rischio di progressione del tumore. Nei pazienti nei quali il danno ai nervi responsabili dell'erezione sia grave e permanente, per esempio perché danneggiati dal chirurgo dopo asportazione della prostata (prostatectomia radicale), può essere utile la terapia farmacologica auto-iniettiva. Questa terapia consiste nell'iniettare un derivato della papaverina o della prostaglandina E2 direttamente in uno dei corpi cavernosi con l'ausilio di una apposita una siringa dotata di ago sottilissimo e corto. L'erezione compare nei successivi 15-20 minuti e dura qualche ora.

 

 

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