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Pubblicato da Staff N&S

L’esofago è il canale alimentare, lungo circa 25 cm e con un diametro di circa 3 cm, che collega la faringe allo stomaco. La sua funzione è duplice; 1) spingere il bolo alimentare (cibo più saliva) nello stomaco; 2) evitare che il contenuto gastrico (cibo più succhi gastrici) possa refluire verso l’alto, ritornando nuovamente nella bocca. Il primo meccanismo, la spinta del bolo alimentare verso lo stomaco, si realizza grazie ad una serie di onde ritmiche e coordinate della muscolatura dell’esofago (la peristalsi esofagea). Il secondo meccanismo, il blocco del reflusso, si realizza grazie ad una valvola (sfintere) posto nel punto in cui esofago e stomaco si congiungono (giunzione gastro-esofagea).

Figura 1. Ruolo dello sfintere esofageo inferiore nel bruciore di stomaco: se la valvola non è in grado di impedire il ritorno del contenuto acido dallo stomaco verso l’esofago, il soggetto avverte bruciore di stomaco.
acidita-stomaco-reflusso-gastrico-esofageo-bruciore-stomaco
Questa valvola, costituita da un anello di fibre muscolari capaci di contrarsi con forza e chiudere il canale esofageo, è detta cardias o sfintere esofageo inferiore ed è conosciuta anche con la sigla LES, acronimo inglese di Lower Esophageal Sphincter. Il cardias si apre solo per lasciar scorrere il cibo verso lo stomaco e si chiude non appena il transito è terminato (figura 1).

L’apertura fisiologica nel verso contrario si ha solo durante il vomito o l’eruttazione. In condizioni normali, lo sfintere esofageo inferiore si contrae con tale efficienza da non permettere al contenuto dello stomaco di essere rigurgitato nell’esofago neppure se il soggetto passa dalla posizione eretta a quella inclinata o addirittura è posto a testa in giù. Se il soggetto è sano, il rigurgito di materiale gastrico è un evento raro e si verifica solo dopo l’ingestione di enormi quantità di cibo (ed alcool), soprattutto se l’ingestione è rapidamente seguita dall’addormentamento in posizione coricata. Il reflusso dallo stomaco all’esofago è noto come reflusso gastro-esofageo e, quando si verifica con una certa frequenza, da luogo ad una infiammazione dell’esofago nota come esofagite da reflusso, cui si accompagnano numerosi sintomi che configurano la malattia da reflusso gastroesofageo.

 A chi rivolgersi?

Gastroenterologo

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