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Pubblicato da Staff N&S

L’acido urico è una sostanza presente nel sangue in concentrazione pari a 3.5-6 mg/dL (donna) e 4-7 mg/dL (uomo). Quando questi valori aumentano si parla di iperuricemia. L’acido urico proviene in piccola parte dalla digestione di alimenti ricchi di purine (es. rognone, animelle, fegato, acciughe, sardine, cervello, interiora, selvaggina, etc) e per la maggior parte dal metabolismo degli acidi nucleici (DNA ed RNA) presenti nel nucleo cellulare. L’acido urico è eliminato dai reni e lo si ritrova quindi nelle urine in misura di 0.5-1 grammo al giorno. Se l’eliminazione per via renale è ridotta, le concentrazioni nel sangue tendono a salire.

Cause di iperuricemia

Le cause di un aumento di acido urico nel sangue possono essere di varia natura. La probabilità che si tratti di una dieta particolarmente ricca di purine sono basse. Se i valori sono particolarmente elevati si deve sospettare una malattia di sottofondo (tabella 1.).

Tabella 1. Cause più frequenti di iperuricemia.

Da ridotta eliminazione renale Da aumentata produzione
Da malattie renali Da altre malattie
Insufficienza renale cronica Ipotiroidismo
Rene policistico Iperparatiroidismo
Intossicazione da piombo Diabete insipido nefrogenico
Da malattie metaboliche Neoplasie in terapia citotossica
Disidratazione Da farmaci
Dieta ricca di purine Diuretici
Glicogenosi tipo I Etambutolo
Sindrome metabolica Levodopa
Eclampsia Pirazinamide
  Chemioterapici citotossici

 

 

Conseguenze dell’iperuricemia

Quando le concentrazioni di acido urico aumentano oltre i valori normali, esso tende a precipitare sotto forma di minuscoli cristalli. I cristalli possono depositarsi in vari tessuti. Se i cristalli si depositano nelle articolazioni sono in grado di produrre una infiammazione articolare acuta, molto dolorosa, nota come gotta. L’articolazione più spesso colpita è quella dell’alluce. Se invece i cristalli di urato precipitano nel rene, essi prendono parte alla formazione dei calcoli renali, ma possono danneggiare il rene stesso. Da qualche anno si ritiene che minuscoli cristalli di sali di acido urico (urato) possano precipitare anche nella parete delle arterie, contribuendo alla formazione delle placche aterosclerotiche.Per queste ragioni l’acido urico è oggi considerato un fattore di rischio cardiovascolare come l’ipertensione ed il colesterolo alto (ipercolesterolemia).

Terapia dell’iperuricemia (acido urico elevato)

Quando i livelli di acido urico nel sangue superano i 6 mg/dL nella donna ed i 7 mg/dL nell’uomo aumenta il rischio che si verifichino alcune delle complicanze prima citate. L’aumento può essere dovuto a varie malattie o all’uso di alcuni farmaci. Le possibili cause vanno preventivamente individuate prima di iniziare una qualunque terapia. La terapia si basa sulla dieta e sui farmaci.

Dieta e acido urico

Se l’aumento dell’uricemia è modesto, è probabile che il soggetto si nutra di alimenti eccessivamente ricchi di carni, in particolare fegato, animelle, rognone e cervello, acciughe, sarde etc. L’abuso di alcol induce aumento dei livelli di acido urico nel sangue. Se questa è la causa, una dieta povera di questi alimenti può riportare i valori di acido urico alla normalità. In realtà i casi di iperuricemia da eccessivo consumo di alimenti ricchi di purine sono oggi rari. La dieta quindi è poco efficace. In alcuni casi l’aumento può essere dovuto alla scarsa assunzione di acqua durante la giornata o all’uso di farmaci diuretici. In ogni caso i pazienti con acido urico elevato dovrebbero bere almeno 2 litri di acqua al giorno per favorirne l’eliminazione renale. L’astensione dall’alcol deve essere totale.

Farmaci per l’iperuricemia (acido urico elevato)

Il farmaco di scelta nella terapia dell’iperuricemia è l’allopurinolo (Zyloric®). Questo farmaco può essere somministrato in compresse alla dose di 100-300 mg al giorno. Esso blocca un enzima, la xantina-ossidasi, che converte le purine in acido urico. Si possono anche usare farmaci che accelerano l’eliminazione renale di acido urico (es. probenecid, isobromidione, etc). Nei casi di iperuricemie gravi che non rispondono in modo adeguato all’allopurinolo ad alte dosi, per esempio nei casi di leucemie in terapia con chemioterapici, si può usare un farmaco nuovo (Fasturtec®) che trasforma l'acido urico in allantoina, una sostanza innocua e facilmente filtrata dai reni.

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