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Pubblicato da Dott. Paride Iannella

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L'ipofisi, nota anche come ghiandola pituitaria, è la più importante ghiandola endocrina del corpo umano. Essa ha le dimensioni e la forma di un cece e pesa circa 0,7-0,9 grammi. Anatomicamente è costituita da due porzioni dette lobi: un lobo anteriore ed un lobo posteriore, che hanno origine embrionale e funzioni del tutto diverse. Data la sua importanza, l'ipofisi è alloggiata in una zona molto protetta del cranio, all'interno della sella turcica, dietro l'osso sfenoide (figura 1). Questa posizione, assai protettiva verso eventuali traumi del capo, consente però un facile accesso per via nasale in caso di intervento chirurgico.

Figura 1. Ipofisi affetta da adenoma come appare alla risonanza magnetica.
ipofisi adenoma ipofisario

Anatomia dell'ipofisi

Osservando frontalmente il cranio, l'ipofisi è costituita da un lobo anteriore, detto adenoipofisi, che occupa il 60% del volume della ghiandola, e da un lobo posteriore detto neuroipfisi, che occupa il rimanente 40% del volume ghiandolare. Le due parti sono ben distinguibili al tatto: il lobo anteriore è di consistenza compatta, mentre il lobo posteriore è di consistenza molliccia, della stessa consistenza cioè del tessuto cerebrale, di cui è in realtà un prolungamento. Questa parte della ghiandola è infatti a contatto diretto con una zona importante del cervello, detta ipotalamo. Il contatto diretto con il cervello è garantito dal peduncolo ipofisario.

Ormoni prodotti dall'ipofisi

Complessivamente l'ipofisi rilascia nel sangue 8 ormoni: 6 sono secreti dall'adenoipofisi e 2 dalla neuroipofisi. E' quindi opportuno esaminare le funzioni dei vari ormoni in base al lobo ghiandolare nel quale essi sono prodotti.

Ormoni prodotti dall'ipofisi anteriore (adenoipofisi)

Il lobo anteriore dell'ipofisi sintetizza 6 ormoni. Questi 6 ormoni sono in grado di controllare, attivandole o disattivandole, numerose altre ghiandole endocrine, dalla tiroide alle ovaie, dal pancreas alle ghiandole surrenali. Non vi è praticamente alcuna organo del corpo umano che non sia direttamente o indirettamente posto sotto il controllo dell'ipofisi (tabella 1).

Tabella 1. Ormoni prodotti dall'ipofisi anteriore e tessuti bersaglio.

Ormone ipofisario Organi bersaglio Funzione svolta dall'ormone
Ormone della crescita GH  Ossa, muscoli, lipolisi  Allungamento delle ossa e accrescimento staturale
TSH  (o tireotropina)  Tiroide  Sintesi ormoni tiroidei
FSH  (Ormone Follicolo Stimolante)  Ovaie e Testicolo  Sintesi degli ormoni sessuali sia nel maschio che nella femmina
LH  (Ormone Luteinizzante)  Ovaie e Testicolo  Sintesi degli ormoni sessuali sia nel maschio che nella femmina
ACHT (Ormone AdrenoCorticotropo)  Corteccia della ghiandola surrenale  Sintesi di Corticosteroidi (cortisolo etc) e di Androgeni
PRL (Prolattina)  Ghiandola mammaria  Allattamento

Ormoni prodotti dalla ipofisi posteriore (neuroipofisi)

La neuroipofisi costituisce la zona di deposito di due ormoni sintetizzati dall'ipotalamo e trasportati alla neuroipofisi attraverso il tratto sovraottico-ipofisario, costituito dagli assoni dei neuroni peptidergici. I due ormoni prodotti nell'ipotalamo e trasferiti nell'ipofisi posteriore attraverso gli assoni dei neuroni pepetidergici sono:
1) ossitocina;
2) vasopressina.
L'ossitocina stimola le contrazioni uterine via via che la gravidanza procede, in modo da favorire il parto per vie naturali. Essa inoltre agisce sulla cartilagine della sinfisi pubica, rendendola più elastica per permettere l'apertura delle ossa del bacino e allargare il canale del parto. La vasopressina, nota anche come ormone antidiuretico (Anti-Diuretic Hormon-ADH-) regola il bilancio di acqua e sali nell'organismo, stimolando il riassorbimento di acqua nel tubulo distale renale. Il rilascio di questi ormoni da parte dell'ipofisi è regolato da fattori di controllo rilasciati dall'ipotalamo (asse ipotalamo-ipofisi).

Malattia dell'ipofisi

L'ipofisi può andare incontro a tumori sia benigni che maligni. Questi ultimi sono rarissimi, di difficile diagnosi e colpiscono prevalentemente i soggetti adulti. Per quanto riguarda i tumori benigni essi sono caratterizzati da eccessiva secrezione degli ormoni ipofisari e sono detti adenomi.

Aumentata secrezione di ormoni ipofisari e adenomi

Gli adenomi sono classificati in base alle dimensioni in macroadenomi, se il diametro della lesione osservata con la risonanza magnetica o la TAC è di dimensioni superiori ad 1 cm di diametro, o in microadenomi se il diametro medio è inferiore ad 1 cm. Gli adenomi sono anche classificati in base all'ormone di cui aumentano la produzione. Gli adenomi ipofisari più frequenti sono i prolattinomi, quelli che fanno aumentare la sintesi di prolattina. Raramente si può avere aumentata produzione di ormone della crescita (GH), che aumentando lo sviluppo osseo, determina un esagerato aumento della statura, una condizione detta gigantismo. In alcuni casi l'adenoma non altera la produzione di nessun ormone (adenomi non secernenti).

Ridotta secrezione di ormoni ipofisari

Ovviamente si può verificare anche la situazione inversa, e che cioè l'ipofisi riduca o cessi del tutto la produzione di uno o tutti gli ormoni ipofisari. Se tutti gli ormoni del lobo anteriore cessano di essere secreti, si parla di ipopituitarismo generalizzato (panipopituitarismo). Se invece si ha la riduzione di un singolo ormone, allora si parla di deficit isolato di quell'ormone. Se è l'ormone della crescita a non essere prodotto in quantità adeguate, si parla di deficit isolato di ormone della crescita, condizione che nel bambino determina ridotto accrescimento staturale (nanismo). Se è l'ormone adrenocorticotropo (ACTH) a non essere prodotto, allora si parla di deficit isolato di ACTH, da cui dipende il morbo di Cushing. La stessa cosa vale per l'LH, l'FSH, il TSH, etc.

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