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Pubblicato da Dott. Paride Iannella
 

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L'ormone tiroide-stimolante, noto anche come tireotropina o TSH (Thyroid Stimulating Hormon), è una glicoproteina prodotta da cellule specializzate dell'ipofisi anteriore (cellule tireotrope). L'organo bersaglio del TSH è la tiroide, più precisamente le cellule dei follicoli tiroidei. Queste cellule, sotto l'influenza dell'ormone iniziano a sintetizzare la tiroxina (T4). La tiroxina, a sua volta, stimola il metabolismo cellulare di tutti i tessuti dell'organismo e la produzione di calore (azione calorigena degli ormoni tiroidei).

Struttura del TSH (Ormone Tiroide Stimolante)

Il TSH è costituito da due catene proteiche, dette subunità alfa e subunità beta, per un peso complessivo di 28 kDa. La subunità alfa è costituita da 92 amminoacidi, mentre la subunità beta contiene 118 amminoacidi. Alla catena alfa e beta sono legati rispettivamente 2 ed 1 residui glucidici. La catena alfa è molto simile sia alla gonadotropina corionica (CG) che all'ormone luteinizzante (LH). La similitudine fra la subunità alfa del TSH e la gonadotropina corionica è provata dal fatto che questa ultima è in grado di stimolare debolmente la tiroide e per tale motivo nel I trimestre di gravidanza, quando i livelli di CG sono più elevati, i valori di TSH possono risultare lievemente più bassi del normale.

Azioni del TSH

Il TSH è prodotto dalle cellule tireotrope dell'ipofisi anteriore sotto la stimolazione del TRH (Thyrotropin Releasing Hormon). Il TRH è un piccolo ormone tripeptidico, sintetizzato e rilasciato dai nuclei paraventricolari dell'ipotalamo. La tiroide si trova quindi soggetta ad un complesso controllo ormonale a feed-back negativo. In sintesi, l'ipotalamo produce in modo pulsatile il TRH che raggiunge l'ipofisi e stimola la produzione di TSH. Il TSH è rilasciato nel sangue e raggiunge le cellule follicolari della tiroide. Questo circuito è noto come asse Ipotalamo→Ipofisi→Tiroide. Sulle cellule follicolari della tiroide vi è il recettore per il TSH (TSH-r) che, una volta attivato, induce la sintesi di tiroxina (T4). La tiroxina è convertita nel fegato nella sua forma attiva, la tri-iodotironina (T3). Elevate concentrazioni nel sangue di T4 e T3 inibiscono sia il rilascio di TRH da parte dell'ipotalamo che il rilascio di TSH da parte dell'ipofisi. Viceversa, basse concentrazioni di T3 e T4 stimolano il rilascio di questi due ormoni (figura 1).

Figura 1. Controllo ormonale della tiroide.
tsh tireotropina

Dosaggio del TSH

Il dosaggio del TSH, insieme al dosaggio degli ormoni prodotti dalla tiroide (T3 e T4), è l'esame cardine per lo studio di tutte le malattie tiroidee. Il dosaggio del TSH è disponibile sin dal 1965 ed attualmente esistono metodiche di terza generazione altamente sensibili. Negli adulti sono considerati normali valori di TSH compresi fra 0.4 e 4.5 mU/L. Valori di TSH inferiori a 0.4 mU/L devono far sospettare un ipertiroidismo primario (es. malattia di Basedow-Graves) se i valori di T3 e T4 sono elevati, o un ipotiroidismo centrale (ipotalamico) se anche T3 e T4 risultano bassi (tabella 1).


Tabella 1. Uso dei valori di TSH per la diagnosi delle malattie della tiroide.

TSH elevato (>4.5 mU/L) Ipotiroidismo congenito (cretinismo) o ipotiroidismo primario se i livelli di T3 e T4 sono bassi
Adenomi ipofisari TSH secernenti o resistenza dei tessuti periferici agli ormoni tiroidei (casi rarissimi)
TSH basso (<0.4/mu/L) Ipotiroidismo centrale (scarsa produzione di TSH da parte dell’ipofisi o insufficiente produzione di TRH da parte dell’ipotalamo) se anche T3 e T4 risultano bassi
Ipertiroidismo primario o uso di alcuni farmaci (es. amiodarone, litio, clorpromazina, etc) se i livelli di T3 e T4 sono elevati

Bassi valori di TSH possono essere presenti nel I trimestre di gravidanza e nei pazienti con malattia di Parkinson trattati con L-DOPA. Viceversa, valori di TSH superiori a 4.5 mU/L si riscontrano in presenza di tumori dell'ipofisi secernenti una maggior quantità di TSH o in presenza di un ipotiroidismo primario o congenito (cretinismo). Nel primo caso (tumori ipofisari) si riscontrano in contemporanea elevati valori di T3 e T4, mentre nel secondo caso (ipotiroidismo primario) i valori di T3 e T4 sono più bassi della norma.

TSH e carcinoma della tiroide

Da molti anni è disponibile un farmaco (Thyrogen®) contenente l'ormone TSH prodotto con metodi di ingegneria genetica. Si tratta di una molecola del tutto simile all'ormone naturale. Questo farmaco è utilizzato a fini sia diagnostici che terapeutici in pazienti selezionati affetti da carcinoma della tiroide.

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