Pubblicato da Staff N&S

Lo sviluppo in altezza è regolato sia da fattori genetici (altezza dei genitori e dei familiari prossimi) sia da fattori ambientali: alimentazione, sport, etc. Normalmente, il processo di accrescimento in altezza si conclude dopo la pubertà, al termine della maturazione sessuale.

Diagnosi di bassa statura e ritardo di crescita

Molti soggetti vorrebbero essere più alti di quello che in realtà sono, ma non tutti sono affetti da bassa statura in senso patologico. Per definire se un bambino sta crescendo con regolarità è utile eseguire misurazioni del peso e dell'altezza ogni 4-6 mesi e verificare se vi sono discontinuità nei tassi di "allungamento". In linea generale, durante il primo anno di vita il bambino nato sano e ben nutrito aumenta di circa il 50% la sua lunghezza, passando dai 50 centimetri alla nascita ai 70-75 cm al termine del primo anno (2-2,5 cm/mese). Durante il secondo anno di vita la velocità di crescita si riduce a circa 1 cm/mese.
Si pone diagnosi di ritardo della crescita se sussistono due condizioni: 1) l'altezza del bambino risulta essere al di sotto del 3° percentile quando posta nelle apposite scale auxometriche; 2) il ritmo di crescita è minore del 25° percentile su un arco di osservazione di almeno 6 mesi. Questa bassa velocità di crescita corrisponde a meno di 6 cm/anno fra il 2° e il 4° anno di vita, a meno di 5 cm/anno il 4° e l'8 anno di vita, ed a meno di 4 cm/anno fra l'ottavo anno e l'inizio della pubertà. Quindi, per parlare di un effettivo ritardo di crescita, non basta solo l'altezza in valore assoluto ma deve coesistere anche un aumento in altezza inferiore alla norma nel corso di un arco temporale di 6-12 mesi di osservazione. Ecco perché è importante una misurazione regolare di peso ed altezza.

Cause di bassa statura e ritardo di crescita

Le cause di bassa statura sono numerosissime. Le cause più frequenti sono di tipo familiare, dal ritardo costituzionale di crescita alla bassa statura familiare. Inoltre, numerose malattie possono influenzare la velocità di crescita. La celiachia ed altre malattie infiammatorie dell'intestino comportano ridotto assorbimento dei nutrienti e quindi deficit sia energetico che proteico. Nei bambini con talassemia maggiore (morbo di Cooley) si verifica un importante deficit staturale a causa della scarsa disponibilità di Ossigeno nel sangue. Cause meno frequenti di bassa statura sono alcune malattie endocrine, in particolare il deficit funzionale della tiroide (ipotiroidismo) e l'eccessiva secrezione di glucocorticoidi da parte delle ghiandole surrenali (sindrome di Cushing). Evento molto raro è la ridotta secrezione di ormone della crescita (GH) da parte dell'ipofisi (nanismo ipofisario). Esistono infine alcune malattie della cartilagine (condrodistrofie) e rare malattie genetiche caratterizzate da bassa statura (sindrome di Down, sindrome di Turner, sindrome di Prader-Willi etc).

Cura dei ritardi di crescita

La cura dei ritardi dell'accrescimento deve essere tempestiva per evitare che, giunto alla pubertà, il bambino si ritrovi con un'altezza troppo al disotto della media. La cura dipende dalle cause. Se il problema è nutrizionale (carenze alimentari) o dovuto a sindromi da malassorbimento di nutrienti (es. celiachia) si deve risolvere la malattia di fondo. In caso di ipotiroidismo si deve iniziare rapidamente la terapia con ormone tiroideo. Più complesso è il caso del bambino con deficit di GH. Il deficit di ormone della crescita (nanismo pofisario) è oggi affrontabile con la somministrazione di GH di sintesi (es. Humatrope®, Omnitrope®, etc). Se la diagnosi è precoce, la somministrazione di GH consente di raggiungere una altezza accettabile nella maggior parte dei pazienti. E' stato dimostrato che anche la privazione affettiva può comportare rallentamento della crescita.

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