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Pubblicato da Dott. Paride Iannella
 

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La tireoglobulina (o tiroglobulina), usualmente indicata con la sigla Tg, è una glicoproteina con peso molecolare di 660 kDa prodotta dalle cellule dei follicoli tiroidei (tireociti). Non appena sintetizzata, la tireoglobulina è riversata nella colloide dove, grazie all'azione dell'enzima tireoperossidasi, viene "caricata" di Iodio attraverso un processo noto come iodurazione della tireoglobulina.

Struttura e funzione della tireoglobulina

Ciascuna molecola di tireoglobulina contiene circa 120 molecole dell'amminoacido Tirosina. Ciascuna molecola di Tirosina è in grado di contenere 1 o 2 atomi di Iodio. Ne consegue che ciascuna molecola di tireoglulina contiene circa 200 atomi di Iodio. Il processo di iodurazione, detto anche organificazione dello Iodio, avviene nella colloide. Quando la tiroide è bersagliata dall'ormone tireotropo (TSH), la tireoglobulina iodurata passa nuovamente dalla colloide alle cellule follicolari. Qui, sotto l'azione di vari enzimi proteolitici, le coppie di tirosina adiacenti, precedentemente iodurate, sono staccate dalla proteina e circolano libere nel citoplasma dei tireociti. Se la Tirosina è stata iodurata una sola volta prende il nome di mono-iodotirosina (MIT), se invece è stata iodurata due volte essa prende il nome di di-iodotirosina (DIT). Le molecole di MIT e DIT sono lasciate libere nel citoplasma solo per un tempo brevissimo prima di essere accoppiate da specifici enzimi per formare i due ormoni tiroidei: la tetra-iodotironina o tiroxina (T4) e la tri-iodotironina (T3).

Dosaggio e significato clinico della tireoglobulina

Poiché la tireoglobilina è una molecola di grosse dimensioni, difficilmente essa è in grado di uscire dalla colloide ed entrare nei capillari sanguigni della tiroide. Conseguentemente essa non si ritrova nel sangue se non a bassissime concentrazioni. Sono quindi considerati normali valori compresi fra 3 e 40 ng/mL (Pagana KD, Pagana TJ. Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference; 8th Edn. 916-918). Quando i valori superano il limite superiore, si può sospettare o una infiammazione o un carcinoma. Solo in questi casi infatti la molecola lascia la tiroide ed entra nel sangue. I suoi livelli risultano quindi elevati nel carcinoma della tiroide (papillare e follicolare), nell'ipertiroidismo e nelle tiroiditi sub-acute. Nei pazienti cui è stata asportata la tiroide, i livelli della Tg sono nulli; se invece la tireoglobulina continua ad essere presente nel sangue dopo la rimozione vuol dire che è rimasto del tessuto tiroideo attivo. Il suo dosaggio è quindi utilizzato per il monitoraggio dei pazienti cui è stata asportata la ghiandola.

Anticorpi anti-tireoglobulina

Il dosaggio della tireoglobulina, soprattutto nelle tiroiditi autoimmuni (es. tiroidite Hashimoto) e nell'ipertiroidismo (es. malattia di Basedow-Graves) può essere falsato dalla presenza di anticorpi anti-tireoglobulina. Probabilmente, poiché la presenza in circolo della tireoglobulina è modesta, un suo incremento è riconosciuto come anomalo dall'organismo, che scatena contro di essa anticorpi specifici detti anticorpi anti-tireoglobulina (Tg-Ab). La presenza di questi anticorpi correla infatti con la comparsa in circolo di concentrazioni maggiori di tireoglobulina. Essi sono infatti presenti nel 40-50% dei pazienti con tiroidite di Hashimoto e nel 30-40% dei pazienti con morbo di Basedow.

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