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Pubblicato da Staff N&S

La sindrome di Meniére, dal nome dell’otorino francese Prosper Meniére che per primo studiò la malattia, è un disfunzione dell’orecchio interno, più precisamente del labirinto membranoso. Essa è caratterizzata da episodi acuti di vertigine oggettiva, riduzione dell’udito, acufeni e vomito. La malattia è inizialmente monolaterale, colpisce entrambi i sessi ed è più frequente fra i 40 ed i 50 anni (0,5-1% della popolazione). Gli episodi possono ripetersi con una certa frequenza e quando ciò accade vi è grave compromissione della qualità di vita del paziente.

Sindrome di Meniére: cause

Le cause sono solo parzialmente note. Si sa che durante l’episodio acuto aumenta la pressione dell’endolinfa, il liquido contenuto all’interno del labirinto membranoso. L’endolinfa è il liquido continuamente prodotto e riassorbito dalle cellule del labirinto membranoso secondo un delicato equilibrio. Quando l’endolinfa è prodotta in misura maggiore o è smaltita in misura minore, essa aumenta di volume e produce la distensione ed il rigonfiamento del labirinto membranoso. Poiché dal labirinto partono le fibre nervose del VII ed VIII paio di nervi cranici, che raggiungono i centri cerebrali preposti all’equilibrio ed al posizionamento del corpo nello spazio, si comprende come l’aumentata pressione su questi nervi produca i sintomi tipici della malattia di Menière. Per mosti aspetti questa patologia ricorda il glaucoma, anch’esso contrassegnato da danno alla retina a causa della aumentata pressione dell’umor acqueo, liquido contenuto nell’occhio.

Sindrome di Meniére: sintomi

La sindrome, della durata di 30 minuti 4 ore, si manifesta con tre sintomi classici:

  1. vertigine oggettiva (rotazione degli oggetti che circondano il paziente);
  2. riduzione dell’udito (ipoacusia) particolarmente per le basse frequenze;
  3. tinnito, di solito di basso tono e "soffiante".

Numerosi pazienti avvertono anche una sensazione di pressione auricolare. Il vomito è la norma a causa delle vertigine. Il paziente entra in ansia, diventa pallido, suda e presenta movimento dei globi oculari (nistagmo) di tipo orizzontale o orizzontale-rotatorio. I sintomi si accentuano e si attenuano con l'aumentare ed il ridursi della pressione endolinfatica.

Sindrome di Meniere: trattamento

Il trattamento di base è inteso a ridurre la pressione endolinfatica. Si inizia con una dieta povera di sale (iposodica) associata a somministrazione di diuretici (es. furosemide) in modo da ridurre la pressione dell’endolinfa. Ciò permette di prevenire nuove crisi in una buona parte dei pazienti, ma non in tutti. Durante la crisi si somministrano farmaci contro le vertigini (Arlevertan®, Torecan, etc), farmaci ansiolitici (es. EN®, Tavor® etc) e farmaci anti-vomito (es. Plasil®). Nei pazienti che non rispondono ai farmaci e gli episodi si susseguono con una certa frequenza ed intensità, si può ricorrere alla decompressione del sacco endolinfatico attraverso drenaggio chirurgico.

A chi rivolgersi?

Otorinolaringoiatra

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