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Pubblicato da Staff N&S

La condroitina è un uno zucchero a catena lunga (polisaccaride) appartenente alla famiglia dei glicosamminoglicani (GAG). E' costituito da migliaia di unità base di un disaccaride derivante dalla unione di una molecola di acido glicuronico più una molecola di N-acetilgalattosammina. Questa unità base è ripetuta decine di migliaia di volte in ogni filamento. I filamenti di condroitina sono presenti soprattutto nella matrice extracellulare dei tessuti connettivi, in particolare della cartilagine delle articolazioni (ginocchio, spalla, anca etc). In 100 grammi di cartilagine articolare vi sono circa 1.5 grammi di condroitina. La cartilagine è il tessuto elastico che ricopre le estremità delle ossa al fine di evitare che durante il movimento esse si tocchino, facciano attrito e vadano incontro ad usura precoce.

Origine e metabolismo della condroitina

La condroitina usata negli integratori è ricavata dalla cartilagine di bovini e maiali, più raramente dalla cartilagine di squalo. La fonte del materiale grezzo influenza la qualità del prodotto. Quella utilizzato come integratore alimentare è una condroitina particolare (condroitina 4-solfato). Una volta assunta sotto forma di capsule o compresse, la condroitina è assorbita nell'intestino. Qui i lunghi filamenti vengono frammentati nei rispettivi zuccheri semplici che li compongono (acido glicuronico e N-acetilgalattosammina). In questo modo le concentrazioni di questi due zuccheri nel sangue aumentano ed essi sono re-impiegati dall'organismo per la sintesi di numerosi costituenti della cartilagine, inclusi i glicosamminoglicani.

A cosa serve la condroitina

Gli integratori a base di condroitina sono quasi sempre abbinati ad un'altra sostanza, la glucosammina. Il loro uso, sia singolarmente che in associazione a glucosammina, serve per trattare l'artrosi, una malattia degenerativa della cartilagine articolare. I pazienti con artrosi, soprattutto del ginocchio, dell'anca e della spalla, provano dolore quando muovono l'articolazione, soprattutto di primo mattino ("articolazione fredda" o "dolore da avviamento"), non sono in grado di eseguire alcuni movimenti e tendono a peggiorare con il passare degli anni. Se non trattata, l'artrosi progredisce sino a richiedere l'intervento chirurgico. La condroitina e la glucosammina si sono dimostrate efficaci sia nella riduzione del dolore sia nel rallentare la progressione della malattia, spostando in avanti l'intervento chirurgico e per tale motivo sono classificate fra i farmaci DMOAD (Disease Modifying OstheoArtritis Drug). Entrambe sono commercializzate sia come integratori alimentari che come farmaci contro l'artrosi.

Come si assume e quali sono gli effetti della condroitina

Negli integratori alimentari sono oggi disponibili dosaggi di 1,2 grammi per compressa. La dose consigliata è di una compressa da 1,2 g al giorno, meglio se in combinazione con glucosammina (1,5 grammi al giorno). Le compresse possono essere assunte subito dopo il pasto principale. L'effetto sul dolore non è immediato e quindi i pazienti che assumono farmaci antidolorifici devono continuare ad assumerli per altri 15-21 giorni fino a quando non inizia l'effetto dell'integratore. La durata del trattamento deve essere prolungata e comunque non inferiore a tre mesi. Solo in questo modo è possibile provare benefici significativi.

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