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Pubblicato da Dott. Paride Iannella
 

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La glucosamina (glucosammina) è uno zucchero modificato (amminozucchero) simile al glucosio. La glucosammina è utilizzata dalle cellule che si trovano nella cartilagine delle articolazioni (i condrociti) per sintetizzare alcuni dei filamenti che formano "lo scheletro" del tessuto cartilagineo. Questi filamenti sono chiamati glicosamminoglicani e sono costituiti da migliaia di molecole di glucosammina. La glucosammina è quindi il mattone necessario per la costruzione di questi filamenti. Se i condrociti non dispongono di quantità sufficienti di "mattoni" di glucosammina, i filamenti o vengono costruiti male o non vengono costruiti affatto ed il reticolo che ne risulta sarà di cattiva qualità.

A cosa serve la glucosammina?

Semplificando, possiamo dire che i filamenti di glucosammina servono per costruire un reticolo con funzioni simili alla rete metallica inserita all'interno del cemento armato. La differenza fra la cartilagine ed il cemento armato sta nel fatto che il reticolo della cartilagine trattiene acqua e sali e non cemento e per questo motivo essa è molto flessibile e liscia (figura 1).

Figura 1. La cartilagine dell'articolazione del ginocchio (a sinistra) è costituita da un reticolo interno, fatto da spessi filamenti di proteine (collagene) e da lunghi filamenti sottili di zuccheri detti glucosamminoglicani, fra cui vi sono anche i filamenti di glucosammina (a destra).
cartilagine-al-microscopio-glucosammina
La glucosamina è usta da anni per il trattamento dell'artrosi, una malattia che colpisce la cartilagine delle principali articolazioni mobili (ginocchio, anca, spalla, vertebre etc). Una delle cause del deterioramento della cartilagine è l'età. Più si invecchia più la cartilagine diventa rigida, asciutta, rugosa e sottile. Si ritiene che la causa di queste modificazioni risieda nella progressiva incapacità dell'organismo di sintetizzare i filamenti di proteine e zuccheri che formano lo scheletro della cartilagine.

Chi deve assumere glucosammina?

La glucosammina può essere assunta dai pazienti cui è stata diagnosticata un'artrosi. Quando ciò si verifica, il paziente avverte dolore e trova difficoltà a compiere movimenti completi. Per esempio avverte dolore alla schiena quando passa dalla posizione seduta a quella eretta (artrosi lombare), oppure sente dolore al ginocchio (artrosi del ginocchio) o all'anca (artrosi dell'anca) quando cammina. La glucosammina serve per aumentare la sintesi dei glucosamminoglicani contenuti all'interno della cartilagine ed evitare che essa continui ad assottigliarsi ed a divenire rigida e secca. L'uso della glucosammina serve per rallentare la progressione dell'artrosi.

Effetti

Il suo effetto non è immediato come i farmaci antidolorifici ed occorrono almeno tre settimane prima che si possa osservare una riduzione del dolore. Lo scopo principale dell'assunzione di integratori a base di glucosammina non è però quello di ridurre il dolore ma di migliorare il metabolismo della cartilagine e fare in modo che essa conservi la sua elasticità. Il suo uso è quindi di tipo preventivo piuttosto che curativo, nel senso che previene un ulteriore peggioramento della cartilagine. Nella maggior parte degli integratori la glucosammina è associata alla condroitina, perché i benefici che si osservano con la combinazione di queste due molecole sono superiori rispetto alle due sostanze assunte singolarmente. In uno studio del 2002 condotto su pazienti con artrosi del ginocchio che assumevano glucosammina alla dose di 1.500 mg al giorno, si osservò che dopo tre anni di assunzione continua non vi era stato alcuno peggioramento ulteriore della cartilagine: il processo degenerativo si era cioè arrestato.

Dosaggio e sicurezza

La glucosamina andrebbe assunta alla dose di 1,5 grammi al giorno in una sola dose o in due dosi da 750 mg per periodi lunghi. Questo dosaggio è quello ottimale e va usato sia che la sostanza sia assunta da sola sia che si utilizzi un integratore contenente anche condroitina. Non ci si devono attendere effetti prima di 6-8 settimane. In alcuni soggetti che assumono integratori a base di glucosamina possono comparire diarrea, cefalea e reazioni cutanee. Poiché gli integratori a base di glucosamina sono prodotti quasi sempre a partire dalla corazza dei crostacei, essi vanno evitati nei soggetti con allergia ai crostacei. In questi soggetti possono essere impiegati integratori che contengono glucosammina di diversa origine.

Nelle persone che assumono warfarin (un anticoagulante che mantiene fluido il sangue) vi è un maggior rischio di rischio emorragie e prima di assumere l'integratore va consultato uno specialista. Poiché la glucosammina è molto simile al glucosio, i pazienti diabetici dovrebbero chiedere il parere del loro diabetologo prima di assumere glucosamina. Non vi sono dati certi circa la sicurezza della glucosamina in gravidanza e pertanto non andrebbe assunta.

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