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Pubblicato da Staff N&S

La sinefrina è una sostanza presente nella buccia dell'arancia amara (Citrus aurantium), un'arancia di forma e dimensioni simili al tarocco siciliano ma tipico del Vietnam e della Cambogia. Essa fu estratta per la prima volta nel 1964 dalla scorza di questo frutto ed è stata utilizzata per anni come farmaco (Sympathol®) per far salire la pressione del sangue nei pazienti con pressione bassa a rischio di collasso. La sinefrina è una molecola assai simile all'adrenalina, di cui simula gli effetti farmacologici (accelerazione della frequenza cardiaca, dilatazione bronchiale, attivazione del metabolismo energetico, etc). Essa è anche molto simile ad un'altra molecola, sempre imparentata con l'adrenalina, l'efedrina, molto utilizzata in passato come farmaco antifame, il cui uso è oggi vietato (figura 1). In molti Paesi, Italia inclusa, la normativa sanitaria ne permette l'uso a basse dosi come integratore alimentare e, grazie alle sue capacità di ridurre l'appetito e stimolare il metabolismo basale, la sinefrina è fra i cinque integratori dimagranti più venduti negli USA.

Figura 1. La sinefrina contenuta nella buccia di Citrus aurantium ha una struttura chimica simile a quella dell'efedrina, uno dei farmaci più attivi nelle diete dimagranti.
sinefrina-efredina

 

Sinefrina: proprietà biologiche

Analogamente all'efedrina, una delle molecole più utilizzate in assoluto nel trattamento dell'obesità, la sinefrina riduce l'appetito ed eccita il metabolismo basale, facendo aumentare il consumo energetico a riposo. L'eccitazione metabolica sembra correlata non solo all'aumento della frequenza cardiaca ma anche (in misura minore) all'aumento della termogenesi (produzione di calore) per stimolazione del tessuto adiposo bruno. Sia l'effetto sull'appetito, sia quello sul metabolismo basale sono molto amplificati se alla sinefrina si aggiunge la caffeina anidra o l'estratto di Guaranà (Paullinia cupana). In un esperimento condotto su 20 pazienti sovrappeso, la somministrazione per 60 giorni di 975 mg di Citrus aurantium (pari a 58 mg di sinefrina per capsula), in combinazione con caffeina (528 mg per capsula) ed estratto di Hypericum perforatum (pari a 27 mg di ipericina per capsula), ha determinato un discreto aumento del metabolismo basale (+3%) ed una riduzione della massa grassa (-13%).

Quando assumere integratori a base di sinefrina

L'estratto di Citrus aurantium è indicato per facilitare il dimagrimento nei soggetti con sovrappeso o obesità cui sia stata assegnata da uno specialista una dieta dimagrante appropriata. Nella maggior parte degli integratori utilizzati per dimagrire, l'estratto di Citrus aurantium è presente in combinazione con altre sostanze , in particolare caffeina ed estratti del thé verde. Negli integratori di buona qualità, dovrebbe essere chiaramente riportata sull'etichetta la quantità di sinefrina per ciascuna dose, e non solo la quantità di estratto liofilizzato. Un conto è sapere che in una capsula sono presenti 300 mg di estratto liofilizzato di Citrus aurantium, altra cosa è sapere che nella stessa capsula vi sono 300 mg di estratto liofilizzato di Citrus aurantium titolato al 5%, pari a 15 mg di sinefrina. E' la quantità di sinefrina ciò che è rilevante, non la quantità di estratto secco. Negli studi clinici, sono state utilizzate dosi di sinefrina comprese fra 50 e 100 mg al giorno ma, in assenza di controlli medici, è opportuno attenersi alle dosi indicate sulle etichette dei singoli integratori.

Sicurezza ed effetti avversi

Negli studi clinici controllati, l'assunzione di sinefrina fino alla dose di 100 mg/giorno non ha prodotto effetti avversi rilevanti sull'apparato cardiovascolare, anche se ci si deve attendere un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Alle dosi presenti negli integratori (10-15 mg/giorno), la probabilità che compaiano tachicardia, cardiopalmo, secchezza della bocca ed aumento della pressione del sangue (ipertensione) è molto bassa. Questo rischio aumenta  se il soggetto assume altre sostanze stimolanti il sistema nervoso centrale (caffeina, estratti del thè verde, etc). Non vi sono ragioni e dati clinici sufficienti per assumere il prodotto in gravidanza e durante l'allattamento e pertanto gli integratori a base di sinefrina non vanno assunti in questo contesto.

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