Pubblicato da Dott. Paride Iannella
 

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La faseolamina è una proteina estratta dal frutto della pianta di fagiolo bianco (Phaseolus vulgaris), per l'esattezza dal baccello. Il baccello è la buccia esterna che fa da contenitore ai frutti, i fagioli. Mentre il fagiolo fa parte della dieta ordinaria delle popolazioni di tutto il mondo e può essere consumato in qualunque periodo dell'anno o fresco surgelato o secco, il baccello è consumato solo quando è fresco e tenero o surgelato (fagiolini).

Come funziona la faseolamina

La faseolamina inibisce l'alfa-amilasi umana, un enzima prodotto prevalentemente dal pancreas e dal fegato, che ha il compito idrolizzare (scindere) l'amido contenuto nei carboidrati complessi (pasta, pane, legumi, patate, etc). Dopo l'assunzione di un pasto ricco di carboidrati, il pancreas produce una certa quantità di alfa-amilasi, che dopo poche decine di minuti trasforma i carboidrati complessi in glucosio. Questo è rapidamente assorbito nel sangue e fornisce all'organismo poco meno di 4 calorie per grammo di amido idrolizzato. In presenza di faseolamina, la scissione dei carboidrati è parzialmente bloccata e solo una quota è trasformata in glucosio ed è assorbita dall'organismo per produrre energia (figura 1).

Figura 1. La faseolamina inibisce la trasformazione dell'amido contenuto nei carboidrati complessi (pane, pasta etc) in glucosio; non essendo trasformato in glucosio, l'amido non apporta energia e quindi il contenuto in calorie del pasto si riduce.
faseolamina-bloccante-assorbimento-carboidratiPer questa ragione la faseolamina è pubblicizzata dai produttori di integratori come bloccante dei carboidrati complessi. In sintesi è come se dopo un pasto ricco di amido, solo una parte venisse assorbita dall'intestino, mentre la parte residua, non metabolizzata dall'alfa-amilasi andasse persa senza apportare calorie. L'entità del blocco dipende dal grado di purezza e dalla quantità di faseolamina presente nell'integratore. Poiché la purificazione della proteina è complessa, sono presenti in commercio integratori con caratteristiche di efficacia molto diverse fra loro, passando da un blocco del 5-10% se la faseolamina non è pura a blocchi del 35-45% se la sostanza è molto pura.

Effetti della faseolamina sul peso

In uno studio italiano condotto su soggetti che assumevano 100 mg di faseolamina prima di un pasto composto per il 60% da carboidrati, la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia) è risultata più bassa di quella attesa. Ciò significa che il blocco della alfa amilasi indotto dalla faseolamina non ha permesso la trasformazione in glucosio di tutti i carboidrati ingeriti. In questo studio, il blocco esercitato dalla faseolamina sulla scissione dei carboidrati è stato ulteriormente provato dal fatto che alla riduzione della glicemia corrispondeva anche la parallela riduzione della concentrazione di insulina: essendoci meno glucosio da metabolizzare il pancreas produceva meno insulina! In un altro studio italiano condotto su soggetti sovrappeso che per 30 giorni hanno assunto un estratto altamente purificato di faseolamina, è stata notata una riduzione del peso di 2.6 kg in più rispetto ai soggetti di controllo a parità di dieta. La riduzione del peso è risultata essere quasi tutta dovuta a perdita della massa grassa, come dimostrato dall'ecografia degli strati di grasso (figura 2).

Figura 2. Riduzione dello spessore del grasso cutaneo nei soggetti che assumevano faseolamina (-4,2 mm) rispetto a quelli che non la assumevano (-0,66 mm) a parità di dieta.
assunzione-faseolamina e spessore-del-grassoIn un altro studio, 51 soggetti sovrappeso o obesi che assumevano un estratto di P. vulgaris hanno perso 1.9 kg dopo due mesi senza adottare alcuna dieta dimagrante.

Chi dovrebbe assumere faseolamina?

Sulla base dei dati disponibili, l'assunzione di faseolamina può essere utile nei soggetti sovrappeso o con obesità che vogliano perdere peso e abbiano iniziato una dieta ipocalorica bilanciata. Poiché in una dieta di questo tipo il 30-40% delle calorie proviene da amido, l'assunzione di un estratto di Phaseolus vulgaris 1 ora prima di un pasto ricco di farinacei, cereali e legumi può ridurre di molto l'apporto calorico. Inoltre, la modesta riduzione della glicemia osservata in alcuni studi, potrebbe rivelarsi utile nei soggetti con piccoli aumenti della glicemia e dell'insulinemia, cioè nei soggetti con ridotta tolleranza al glucosio (sindrome da insulino-resistenza). Va tuttavia ricordato che la tolleranza al glucosio migliora sensibilmente con il dimagrimento e l'esercizio fisico e che queste sono le prime misure da intraprendere nei soggetti con sindrome da insulino-resistenza.

Sicurezza ed effetti collaterali della faseolamina

Stando ai dati delle sperimentazioni condotte sull'uomo, la faseolamina sembra sicura e ben tollerata. La mancata metabolizzazione dell'amido potrebbe indurre flatulenza, tensione addominale e accelerato transito intestinale con tendenza alla diarrea. Non esistono dati in gravidanza e allattamento.

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