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Pubblicato da Staff N&S

Per anemia si intende una condizione patologica causata dalla riduzione della quantità di emoglobina (Hb) nell'organismo. Poiché il dosaggio dell'emoglobina nell'organismo è di difficile esecuzione, si fa normalmente riferimento al dosaggio effettuato su un campione di sangue. L'emoglobina è la proteina contenuta nei globuli rossi ed è preposta al trasporto dell'ossigeno dal sangue ai tessuti. Spesso, ma non sempre, alla riduzione dell'emoglobina corrisponde anche una riduzione del numero di globuli rossi nel sangue. Quindi, dire che l'anemia è una riduzione dei globuli rossi è errato.

Classificazione e cause di anemia

Le anemie possono essere classificate in vario modo. Le due classificazioni più spesso adottate sono quella che si basa sull'aspetto dei globuli rossi al microscopio e quella che si basa sulla causa che ha generato la riduzione dell'emoglobina. Se si adotta la classificazione che si basa sull'aspetto dei globuli rossi al microscopio, si avranno tre tipi di anemia: 1) anemia isocromica, se il contenuto di emoglobina nei singoli globuli rossi é nella media; 2) anemia ipercromica se il contenuto di emoglobina nei globuli rossi è superiore alla media; 3) anemia ipocromica se il contenuto di emoglobina nei globuli rossi è inferiore alla media (tabella 1). Se invece le anemie si classificano sulla base della causa che ha prodotto la riduzione dell'emoglobina si avranno vari tipi di anemia: da produzione midollare insufficiente, da emorragia (anche piccola ma persistente), da eccessiva emolisi, da carenza di ferro, etc.

Tabella 1. Valori di normalità dell'emoglobina e gravità dell'anemia nelle varie fasce di età espressi in mg/dL.(Dati da Organizzazione Mondiale della Sanità)

Soggetto Valori Normali Gravità dell'anemia
Lieve Moderata Grave
Da 6 mesi a 4 anni Maggiore di 11,0 10,0-10,9 7,0-9,9 <7,0
Da 5 a 11 anni Maggiore di 11,5 11,0-11,4 8,0-10,9 <8,0
Da 12 a 14 anni Maggiore di 12,0 11,0-11,9 8,0-10,9 <8,0
Donne oltre i 15 anni (non gravide) Maggiore di 12,0 11,0-11,9 8,0-10,9 <8,0
Donne oltre i 15 anni (gravide) Maggiore di 11,0 10,0-10,9 7,0-9,9 <7,0
Uomini oltre 15 anni Maggiore di 13,0 8,0-10,9 8,0-10,9 <8,0

Sintomi e gravità dell'anemia

I sintomi dell'anemia si manifestano in vario modo e dipendono dalla causa sottostante. In linea generale il paziente presenta pallore, sia della cute che delle mucose. Dopo emorragie gravi il pallore può essere cadaverico. Il soggetto anemico è stanco anche dopo sforzi fisici lievi, soffre di vertigini, ronzii auricolari, può avere insonnia e mal di testa. Nelle anemie da eccessiva distruzione di globuli rossi (anemia emolitica), oltre al pallore compare colorazione giallastra della cute (ittero) e le urine diventano scure. Se l'anemia è dovuta a carenza di ferro, oltre ai sintomi prima riportati si possono rinvenire capelli e unghie fragili.

Diagnosi di anemia

Per la diagnosi di anemia è necessario un prelievo di sangue su cui eseguire l'esame emocromocitometrico, con conta dei globuli rossi e dei loro precursori immaturi: i reticolociti. Dei globuli rossi si deve osservare la colorazione al microscopio per vedere se sono più o meno poveri di emoglobina. Se ne deve anche misurare il volume medio (MCV) ed il contenuto di emoglobina (MHC). Va inoltre eseguito il dosaggio dell'emoglobina. Per orientarsi sul tipo di anemia, è inoltre necessario eseguire anche il dosaggio del ferro, della ferritina, dell'acido folico e della vitamina B12. In alcuni casi, quando per esempio si sospetti una leucemia o una malattia congenita che porta alla sintesi di emoglobina difettosa (es. talassemia, anemia falciforme, etc) sono essenziali l'esame del midollo osseo e la ricerca delle emoglobine patologiche.

Terapia dell'anemia

La terapia dell'anemia dipende dalla causa che la ha generata. Non ha quindi senso iniziare il trattamento se prima non si identifica la causa (piccole emorragie, ridotto assorbimento del ferro, dieta povera di ferro, etc). La maggior parte delle anemie dipende da piccole emorragie, continue o ripetute nel tempo (es. ulcere gastriche e duodenali, mestruazioni abbondanti e frequenti, rettocolite ulcerosa, emorroidi, etc) o da ridotto assorbimento intestinale del ferro assunto con gli alimenti. Spesso il paziente è inconsapevole di tali perdite, che vanno quindi ricercate con indagini diagnostiche appropriate (gastroscopia, colonscopia, etc). Nei casi di anemia grave (emoglobina minore di 8 mg/dL) è necessario intervenire con la trasfusione di sangue. Nelle anemie da carenza di ferro è sufficiente somministrare ferro per bocca o per via endovenosa (casi gravi): dopo 2-3 settimane dall'inizio della terapia per via orale si osserva un miglioramento generale e l'emoglobina inizia ad aumentare al ritmo di 0.5-1 grammo per settimana. La somministrazione di ferro va continuata per almeno 4 mesi per reintegrare totalmente le riserve di ferro dell'organismo.

A chi rivolgersi?

Ematologo

La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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