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Pubblicato da Dott. Paride Iannella
 

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Sempre più spesso ai nutrizionisti si richiede una dieta miracolosa “che trasformi la massa grassa in massa muscolare”. Nella maggior parte dei casi il richiedente è realmente convinto che esista un piano alimentare in grado di compiere questa magica trasformazione senza sacrificarsi troppo sotto i pesi. Esiste poi un’altra categoria di aspiranti bodybuilder, che effettivamente trascorre in palestra alcune ore a settimana, ma che non vede i risultati attesi. In questo caso si tratta di verificare se i risultati sono inferiori a quelli attesi perché le aspettative erano eccessive o se essi sono realmente insufficienti. Se gli effetti dell’allenamento sono oggettivamente modesti rispetto alle ore di palestra, si devono rivedere i tre cardini che concorrono a sviluppare la massa muscolare (figura 1):
1) tecnica di allenamento;
2) tipo di dieta;
3) tempi di recupero fra una seduta e l’altra e ore di sonno.

Figura 1. Importanza delle tre componenti fondamentali nello sviluppo della massa muscolare.
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Per ottenere risultati visibili, il vero bodybuilder non deve solo allenarsi molte ore a settimana, ma fare della propria forma fisica un modo di vivere, un atteggiamento culturale che dura 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. Per questo motivo molti trainer preferiscono continuare ad usare il termine culturismo (modo di vivere il proprio corpo) invece di bodybuilding (costruire il proprio corpo).
La dieta per il bodybuilding occupa un posto fondamentale ed è qualcosa che deve accompagnare l’atleta per tutta giornata, non si esaurisce con le ore di palestra. Anche il recupero che intercorre fra una seduta e l’altra, inteso sia come ore di svago che di sonno, è fondamentale: non si può passare la notte in discoteca ed allenarsi con efficienza la mattina successiva. Infine l’allenamento: le modalità con cui ci si allena costituiscono il punto critico, perché molti ritengono che i risultati siano proporzionali solo alle ore di lavoro svolte in palestra. Purtroppo le ore di lavoro contribuiscono solo per una parte al risultato finale. Ci sono atleti che si allenano molte ore a settimana con risultati modesti ed altri che con un numero minore di ore ottengono risultai maggiori. Ciò che fa la differenza, escluso il doping, è la metodologia di allenamento per lo sviluppo della massa. Nel bodybuilding, ancora più che in altri sport, vale la legge dell’allenamento con sovraccarichi progressivi (o contro resistenza progressiva). Se non si utilizza questo metodo i risultati saranno sempre inferiori alle aspettative.

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