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Pubblicato da Dott. Paride Iannella
 

Per fegato grasso o steatosi epatica si intende l’accumulo di grasso nel fegato. Il grasso è rappresentato dai trigliceridi, gli stessi grassi che ritroviamo anche nel sangue. L’accumulo può essere la conseguenza di due diverse situazioni:

  1. abuso cronico di alcol, ed in questo caso si parla di steatosi epatica etilica;
  2. eccessivo aumento del peso e della massa grassa, per esempio nei soggetti affetti da obesità; in questo caso si parla di steatosi epatica non alcolica.

La situazione di gran lunga più frequente è la steatosi epatica non alcolica, quella che si verifica cioè quando l’organismo ingrassa troppo ed una quota di grasso si annida anche nel fegato.

La dieta nella statosi epatica non alcolica

Se l’accumulo di grasso nel fegato è correlato ad aumento del peso corporeo (sovrappeso, obesità) la prima regola è dimagrire, cioè perdere grasso (Nseir W 2014). Ciò va fatto utilizzando una dieta ipocalorica ed aumentando l’attività fisica. Pensare di eliminare alcuni alimenti “dannosi” per guarire dal fegato grasso è del tutto inutile se non si perde peso. Nella maggioranza dei casi il solo dimagrimento, con rientro nella fascia di peso ideale, guarisce dalla steatosi. Come qualunque altra dieta dimagrante, anche quella per il fegato grasso deve rispettare alcune regole.

Come si prepara una dieta per il fegato grasso

La prima regola riguarda l’apporto calorico: la dieta non deve sottrarre più di 600-1.000 calorie al giorno rispetto al fabbisogno calorico giornaliero. Quindi, un soggetto che necessita di 2.500 calorie al giorno, deve ricevere una dieta non inferiore a 1.500 calorie al giorno. Diete troppo restrittive possono scatenare coliche biliari, specialmente se sono già presenti calcoli alla colecisti, come spesso si osserva nei soggetti obesi.

La seconda regola riguarda la ripartizione fra proteine, carboidrati e lipidi. La dieta per la steatosi epatica non alcolica non solo deve far dimagrire, ma deve essere povera di grassi (20-25% delle calorie totali) in particolare di grassi saturi (burro, grassi delle carni e dei formaggi, etc). La quota di carboidrati deve essere intorno al 50% e le proteine devono costituire il 20-25% dell’energia totale (figura 1).

Figura 1. Composizione calorica della dieta nella steatosi epatica non alcolica.

Dieta per il fegato grasso

 

Le diete per il fegato grasso sono moderatamente più ricche di proteine rispetto ad una dieta usuale. Esaminiamo in dettaglio come è fatta una dieta.

Carboidrati. I carboidrati devono essere complessi e ricchi di fibra. Sono quindi ammessi pasta e riso integrali, orzo, farro, legumi, verdure e frutta (con moderazione). Viceversa le patate, e tutti gli alimenti ricchi di zuccheri semplici, che inducono picchi di insulina, sono da assumere con moderazione, inclusa la frutta molto matura, la frutta esotica e quella secca. Entro certi limiti, dato il loro elevato contenuto calorico, sono da utilizzare almeno due volte a settimane piccole quantità di noci secche e mandorle.

Proteine. Le proteine devono provenire da latte scremato o parzialmente scremato, da carni magre (1 volta a settimana) e dal pesce fresco (tre volte a settimana), meglio se pesce azzurro ricco di omega-3. Le uova vanno assunte con moderazione (1 volta a settimana). I formaggi devono essere scelti fra quelli magri, come la ricotta, il primo sale e la feta (1 volta a settimana).

Grassi (lipidi). La dieta nel pazienti con steatosi epatica deve essere molto povera di grassi saturi (burro, strutto, maionese, besciamella). Il condimento degli alimenti deve prevedere esclusivamente olio extravergine di oliva o meglio ancora un mix 50/50 di olio extravergine di oliva/olio di semi di lino. L’olio di semi di lino risulta infatti utile per le sue proprietà antiinfiammatorie, ed il fegato grasso è sottoposto ad infiammazione cronica.

Tabella 1. Alimenti nella dieta per il fegato grasso.

Consentiti

Con moderazione

Vietati

Pasta e riso integrali

Uova

Alcolici (tutti) e bevande zuccherate

Pane di segale o ai 5 cereali

Alimenti fast food contenenti grassi idrogenati

Insaccati, burro, lardo, strutto maionese ed altre salse elaborate

Legumi

Frutta zuccherina (banana, cachi, fichi, mandarini etc)

Carni grasse (anatra, patè, faraona

Verdure

Olive verdi, semi di lino, patate

Interiora (rognone, fegato, cuore)

Pesce, preferibilmente quello azzurro (sgombro, aringhe, tonno, sardine, salmone etc)

Formaggi magri (ricotta, primo sale, feta mozzarella light etc)

Formaggi grassi (Emmenthal, Cheddar, provolone, caciocavallo etc)

Orzo, farro, miglio

Carni magre bianche o rosse

Dolci, dolciumi, cioccolatini, merendine

Frutta poco zuccherina (mela, pera, arancia, kiwi)

Olio extravergine di oliva, oli di semi di lino

Frutta secca o sciroppata, marmellate

 

Noci, pistacchi, mandorle

 

Gli alcolici, le merendine, i dolci (soprattutto al cucchiaio) sono vietati. Per il pane è preferibile il pane da forno, o meglio ancora il pane di segale, in sostituzione della baguette e del pancarrè (tabella 1).

L’esercizio fisico nella steatosi epatica

Numerosi studi hanno dimostrato che la pratica regolare di sport aerobici (running, mountain bike, bici su strada etc), eseguita con intensità moderata, cioè con una frequenza cardiaca moderatamente aumentata rispetto alla frequenza a riposo, è altamente salutare nei pazienti con fegato grasso. I vantaggi dell’esercizio fisico sono indipendenti da quelli ottenuti con la dieta e si sommano ad essa. I benefici sono minori o irrilevanti se l’attività non è di tipo aerobico, per esempio body building, sollevamento pesi etc (Guo R et al 2015; Golabi P et al 2016)

 

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