Pubblicato da Dott. Paride Iannella
 

I trigliceridi (o triacil-gliceroli) sono sostanze assai diffuse nel corpo umano, sia circolanti nel sangue sia accumulate all’interno delle cellule in piccole gocce, dette gocce lipidiche. Si tratta di sostanze ad alto contenuto di energia, che il corpo umano ha imparato ad accumulare nel corso di migliaia di anni per i periodi di carenza energetica, come carestie, guerre etc. E’ utile ricordare che la combustione di 1 g di trigliceridi produce 9 calorie contro le 4 calorie di 1 g di proteine e le 3,8 calorie di 1 g di carboidrati. Quando l’accumulo di trigliceridi supera una certa soglia, perché l’organismo introduce troppe calorie rispetto a quelle necessarie o perché ne brucia troppo poche, i trigliceridi si accumulano nelle cellule del tessuto adiposo ed il soggetto diventa grasso. Il grasso visibile sui fianchi o sull’addome è costituito da trigliceridi!

I trigliceridi appartengono al gruppo chimico dei gliceridi, comprendente i mono-gliceridi, i di-gliceridi ed i tri-gliceridi. I gliceridi, a loro volta, appartengono alla grande famiglia dei lipidi o grassi.

Trigliceridi: cosa sono

I trigliceridi (TG) sono costituiti da una molecola di glicerolo cui sono legate tre catene di acidi grassi. Gli acidi grassi possono essere tutti della stessa lunghezza o di lunghezza diversa. Inoltre, possono essere acidi grassi saturi (senza doppi legami), acidi grassi monoinsaturi (con un solo doppio legame) o acidi grassi poli-insaturi (con almeno 2 doppi legami), per esempio gli omega-3 (figura 1).

Figura 1. Struttura chimica dei trigliceridi: a sinistra (in rosa) si vede la molecola di glicerolo; a destra si vedono tre catene di acidi grassi. La prima catena a partire dall’alto è costituita da acido caproico a 6 atomi di carbonio; la seconda catena è costituita da acido caprilico a 8 atomi di carbonio; la catena in basso è costituita da acido miristoleico a 14 atomi di carbonio, un acido grasso monoinsaturo, con un doppio legame fra il carbonio-8 e di carbonio-9 (evidenziato in verde).

struttura chimica dei trigliceridi

 

Le possibili combinazioni delle catene di acidi grassi legate al glicerolo, sia per la loro lunghezza sia per la presenza di uno o più doppi legami, rendono possibile un numero molto vasto di trigliceridi (alcune centinaia). Se l’alimentazione è molto ricca di grassi saturi, (grassi delle carni, strutto, burro, etc) i trigliceridi risultano ricchi di catene di acidi grassi saturi e sono particolarmente dannosi per l’organismo.

Trigliceridi: valori normali

I trigliceridi, come tutti i grassi, non sono solubili in acqua. Perché essi possano circolare nel sangue è necessario che vengano “caricati” su specifiche proteine di trasporto, che si chiamano apoproteine. Grazie a queste proteine trasportatrici, i trigliceridi possono essere assorbiti dall’intestino tenue e circolare nel sangue per essere portati nelle cellule e fornire energia chimica o per essere trasportati nei depositi di accumulo (adipociti) in attesa di essere “bruciati”. I trigliceridi presenti nel sangue, così come il colesterolo, sono un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari (infarto, ictus, etc). Per questo motivo è opportuno controllare periodicamente i valori di trigliceridi nel sangue.

Sono considerati normali valori compresi fra 50 e 150 mg/dL.

Poiché i trigliceridi sono un fattore di rischio cardiovascolare meno forte del colesterolo, è buona regola dosare contemporaneamente ai trigliceridi anche il colesterolo totale ed il colesterolo HDL (colesterolo buono). Numerosi studi hanno infatti dimostrato che più il rapporto Trigliceridi/HDL è alto, tanto maggiore è il rischio di sviluppare un infarto cardiaco o un ictus.

Dosaggio dei trigliceridi

Il dosaggio dei trigliceridi nel sangue va eseguito dopo un digiuno di almeno 12 ore dopo il pasto serale. E’ inoltre opportuno che il soggetto faccia una cena leggera, povera di grassi e di dolciumi e non beva alcol nelle 24 ore precedenti. Se nonostante queste precauzioni i valori superano i 150 mg/dL va presa in considerazione una dieta specifica per i trigliceridi alti.

Trigliceridi alti: cause

I trigliceridi risultano aumentati in numerose malattie specifiche del metabolismo dei grassi:

  1. chilomicronemia familiare;
  2. ipetriglieridemia familiare;
  3. iperlipemia familiare combinata;
  4. disbetalipoproteinemia.

Si tratta di malattie ereditarie. Nelle prime due forme, i valori di trigliceridi possono superare abbondantemente i 500-700 mg/dL è vi è un elevato rischio di pancreatite acuta, che se non prontamente trattata può portare a morte il paziente. Nelle ultime due malattie, i valori di TG sono elevati, ma non elevatissimi come nelle prime due.

Altre cause di aumento dei trigliceridi

I trigliceridi risultano molto spesso aumentati nei pazienti obesi, in particolare se forti bevitori. Anche i pazienti con diabete mellito di tipo-2 presentano spesso alti valori di TG e bassi valori di colesterolo buono (colesterolo-HDL). Valori elevati dei trigliceridi possono essere presenti anche quando la tiroide funziona poco (ipotiroidismo) o quando la dieta è eccessivamente ricca di carni grasse, insaccati, formaggi grassi ed uova.

Farmaci che fanno aumentare i trigliceridi

Vi sono alcuni farmaci di uso comune che hanno come effetto collaterale l’aumento dei trigliceridi. I più coinvolti sono i contraccettivi orali, soprattutto quelli di vecchia generazione, i beta-bloccanti usati in cardiologia (es. propanololo etc), ma anche alcuni farmaci utilizzati per la cura dell’AIDS (es. Indinavir, Nelfinavir, Ritonavir, Saquinavir).

Cosa succede se i trigliceridi sono alti?

Se i trigliceridi nel sangue sono alti è molto probabile che il soggetto sia sovrappeso o obeso e che vi sia accumulo di trigliceridi anche in altri organi, per esempio nel fegato. In presenza di accumulo di trigliceridi nel fegato si parla di fegato grasso o, più tecnicamente, di steatosi epatica.

Tuttavia, in presenza di ipertrigliceridemia, il rischio maggiore è costituito dall’aumentata probabilità di sviluppare un infarto cardiaco o una qualunque altra malattia cardiovascolare (es. ictus, angina pectoris, occlusione delle carotidi etc).

Infine nei casi di aumento dei trigliceridi oltre i 500 mg/dL vi è un elevato rischio di pancreatite acuta, una infiammazione del pancreas, spesso associata anche a calcoli della colecisti, molto dolorosa. Questa, se in forma grave può portare a morte il paziente per setticemia ed insufficienza renale e/o respiratoria.

Come abbassare i trigliceridi alti

Trigliceridi molto alti

Se i trigliceridi sono molto alti (>500 mg/dL) per una malattia ereditaria del metabolismo dei lipidi, oltre alla dieta è necessario somministrare farmaci che si chiamano fibrati (es. fenofibrato, gemfibrozil, etc) e che sono in grado di abbassare i trigliceridi del 35-45%. Se dovessero essere alti anche i livelli di colesterolo, ai fibrati si possono aggiungere anche farmaci specifici per il colesterolo (es. atorvastatina, rosuvastatina, simvastatina, etc). Esiste anche un farmaco dove le due molecole (fenofobrato e simvastatina) sono già combinate a due dosaggi fiss (Cholib ™).

Trigliceridi moderatamente alti

Se i trigliceridi risultano moderatamente elevati (250-500 mg/dL) si deve iniziare una dieta specifica per i trigliceridi alti. Se il soggetto è sovrappeso la dieta deve essere a ridotto contenuto di calorie e di grassi saturi, al fine di indurre un dimagrimento di almeno il 15% rispetto al peso di partenza. L’olio extravergine di oliva preferibilmente mescolato con l’olio di semi di lino, deve essere l’unico condimento ammesso (sono esclusi, burro, grassi animali etc). Devono essere aboliti tutti gli alcolici (vino, birra, superalcolici, bibite zuccherate, dolciumi, alimenti grassi come insaccati etc).

Se dopo almeno due mesi di dieta i trigliceridi non si riducono, o non si riducono a sufficienza, è necessario continuare la dieta ed aggiungere un farmaco. Se ad essere elevati sono solo i trigliceridi e il colesterolo totale è nei limiti della norma, è utile aggiungere un fibrato (es. fenofibrato). Se invece oltre ai trigliceridi risulta elevato anche il colesterolo totale, si preferisce somministrare una statina fra quelle prima citate al posto del fibrato.

Trigliceridi lievemente alti

Se i trigliceridi nel sangue sono compresi fra 150 e 250 mg/dL una dieta appropriata, con eventuale dimagramento se presente sovrappeso, accompagnata da uno sport aerobico praticato con regolarità (es. bici, mountain bike, jogging almeno tre volte a settimana per 1 ora a seduta), può riportare i valori nella norma. Se ciò non dovesse accadere e i valori permangono ancora oltre la normalità, il medico stabilirà sulla base degli altri fattori di rischio cardiovascolare presenti (es. età del paziente, pressione alta, diabete, precedente infarto o ictus etc) se aggiungere o meno anche un farmaco specifico.

 

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La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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