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Pubblicato da Staff N&S
L'anello vaginale è un dispositivo contraccettivo autorizzato negli USA, in Italia e paesi della Comunità Europea alla fine del 2001 e commercializzato l'anno successivo, in contemporanea con il cerotto transdermico. Come il cerotto, si tratta di un sistema innovativo perché affranca la donna dall'assunzione quotidiana della pillola.

Come è fatto e come si usa

Si tratta di un anello di etilene vinil-acetato (plastica morbida), anallergico, flessibile, trasparente, con un diametro di 5.4 cm ed uno spessore di 4 mm (figura 1). Durante la fabbricazione, il materiale plastico è impregnato con 2.7 mg di etinilestradiolo (l'estrogeno) e 11.7 mg di etonogestrel (il progestinico). L'estrogeno è lo stesso che si trova nella maggioranza delle pillole contraccettive, mentre il progestinico è una molecola di ultima generazione ed è la stessa utilizzata nell'impianto sottocutaneo. Ogni giorno l'anello rilascia 0.120 mg di etonogestrel e 0.015 mg di etinilestradiolo che, assorbiti attraverso la mucosa vaginale, passano direttamente nel sangue senza attraversare il fegato, cosa che invece accade quando gli ormoni sono assunti in compressa.

 

Figura 1. L'anello vaginale è morbido, flessibile, del diametro di 5,4 cm e dello spessore di 4 mm.
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 L'anello deve essere introdotto manualmente nella vagina e dopo alcune prove si impiega meno di un minuto per compiere l'operazione. La donna sceglie una posizione confortevole per l'inserimento, per esempio in piedi con una gamba poggiata su un gradino, comprime fra due dita l'anello, e lo inserisce in vagina fino a raggiungere una posizione confortevole. La posizione ottimale, per non sentirne la presenza, sarebbe quella sul fondo vaginale, abboccata alla cervice uterina. Ad ogni modo l'efficacia contraccettiva non è influenzata dalla posiziona esatta in vagina.

 

L'anello va inserito il primo giorno del ciclo e tenuto per tre settimane. Al termine delle tre settimane (stesso giorno e stessa ora), la donna rimuove l'anello e rimane senza per una settimana. Durante questa settimana di sospensione (la quarta), compare il sanguinamento simil-mestruale, esattamente come accade con la pillola o con il cerotto. Dopo sette giorni di sospensione, si posiziona un nuovo anello, anche se vi è ancora sanguinamento mestruale. In questo modo ricomincia un nuovo ciclo contraccettivo (figura 2).

 

Figura 2. Schema d'uso dell'anello vaginale.
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 Nel caso di fuoriuscita involontaria dell'anello, la copertura anticoncezionale permane purché l'anello sia riposizionato entro le 3 ore successive. Se l'anello è riposizionato dopo 3 ore dalla fuoriuscita, l'effetto anticoncezionale potrebbe essere compromesso ed è quindi prudente ricorrere ad un metodo contraccettivo aggiuntivo per la settimana successiva. Nella maggior parte dei casi l'anello non è percepito durante il rapporto né dalla donna né dall'uomo. Tuttavia, nel caso dovesse creare un problema, esso può essere rimosso e riposizionato subito dopo (entro le tre ore).

Come funziona?

L'anello funziona con lo stesso meccanismo degli altri contraccettivi ormonali, attraverso cioè:
  1. l'inibizione dell'ovulazione;
  2. l'ispessimento del muco cervicale;
  3. inagibilità della mucosa uterina all'annidamento.

Se correttamente utilizzato, l'efficacia contraccettiva é nella pratica simile a quella della pillola.

Vantaggi dell'anello rispetto alla pillola

Se si compara la quantità giornaliera di ormoni rilasciati dall'anello con la quantità di ormoni contenuti in una pillola di nuova generazione, si nota come le quantità di estrogeno siano mediamente più basse per l'anello. Per tale ragione l'anello vaginale è considerato un contraccettivo ormonale a basso dosaggio, seppure con efficacia paragonabile a quella di una pillola. L'anello presenta alcuni vantaggi rispetto alla pillola:
  1. l'efficacia non è alterata in caso di vomito o diarrea;
  2. non è soggetto a dimenticanze;
  3. si adatta anche a donne con un ritmo di vita irregolare;
  4. un unico inserimento copre un intero ciclo;
  5. concentrazione degli ormoni nel sangue più stabili.
Nonostante il basso dosaggio di ormoni utilizzati, l'anello esercita un controllo del ciclo uguale o maggiore a quello dei contraccettivi orali che contengono dosi anche doppie di etinilestradiolo, come dimostrato dalla minor incidenza di sanguinamenti anomali (figura 3).

 

Figura 3. Incidenza di sanguinamenti irregolari su sei cicli consecutivi in donne che assumevano un contraccettivo orale o che usavano l'anello vaginale: in queste ultime, i sanguinamenti irregolari sono risultati bassi sin dal primo mese di utilizzo (dati da Melis GB et al. 2004).
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La ridotta quantità di ormoni rilasciati da questo dispositivo giustifica alcune caratteristiche particolarmente positive: l'anello altera poco o nulla i valori di colesterolo LDL (colesterolo cattivo). Inoltre, in alcuni studi, i livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono) sono risultati aumentati con l'anello ma non con la pillola. Anche i parametri della coagulazione, quelli a maggior rischio di alterazioni negative dopo assunzione di contraccettivi, non sono influenzati in modo significativo dall'anello vaginale. Il peso corporeo rimane stabile nella maggior parte delle donne.

 

Esami medici prima di usare l'anello

Gli esami preliminari sono quelli già descritti per la pillola e sono gli stessi per tutti i tipi di ormoni utilizzati a scopo contraccettivo. L'anello può essere utilizzato nella stessa fascia di età e con le medesime precauzioni dei contraccettivi ormonali (abolizione o sensibile riduzione del fumo, controllo dei fattori di rischio cardiovascolare etc).

Accettabilità e controindicazioni

I dati sulla accettabilità del metodo sono buoni: oltre il 90% delle donne che ha fatto uso dell'anello ritiene che l'inserimento e la rimozione non siano un problema. Anche l'accettabilità da parte del partner è buona: più del 70% dei partner non avverte la presenza dell'anello durante il rapporto sessuale; il 30% dei partner lo avverte occasionalmente, ma solo il 10% di questi ultimi lo ritiene un elemento di disturbo del rapporto. In alcuni studi sono state riportate forme di irritazione vaginale e perdite bianche (leucorrea). Le controindicazioni all'uso dell'anello, come per tutti i contraccettivi, vanno accuratamente discusse con il proprio ginecologo. In linea generale le controindicazioni sono le stesse degli altri contraccettivi ormonali.

Costi

L'anello vaginale è venduto ad un prezzo simile a quello dei contraccettivi orali. Un anno di contraccezione costa infatti circa  185-190 Euro.

 

Approfondimenti

Leggi cosa dice il Ministero della Salute sui vari Metodi Contraccettivi

Leggi il foglietto (inglese)  ad uso del paziente dell'Anello Vaginale 

 

 

A chi rivolgersi?

Ginecologo

La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico

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