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Pubblicato da Staff N&S

L'ansia è un meccanismo psichico di difesa che l'uomo adotta nei confronti di situazioni che sente pericolose. Se essa è proporzionata per intensità e durata alla situazione scatenante costituisce un meccanismo protettivo utile. Viceversa, quando l'ansia si scatena in risposta alle comuni circostanze della vita quotidiana che non destano preoccupazione alla maggior parte delle persone, essa diventa patologica: in questo caso si parla di disturbo d'ansia generalizzata. Il soggetto con questo disturbo è in apprensione continua: dal raffreddore di stagione del figlio (e se nascondesse una pericolosa malattia?) alla vacanza in una località esotica (e se prendo un virus intestinale e non posso curarmi?).

Le cause del disturbo d'ansia generalizzato

Le cause di questa particolare suscettibilità all'ansia non sono note. La maggior parte dei pazienti non è in grado di dire quando esso è iniziato, ma non è raro un inizio già a partire dall'infanzia, quasi come se si trattasse di un tratto caratteristico della personalità. Le donne sono maggiormente colpite rispetto ai maschi e i figli di genitori affetti sono più colpiti rispetto ai figli di genitori "sani". Non è facile stabilire se ciò sia dovuto ad una componente genetica o ad un apprendimento familiare a rispondere in modo ansioso a stimoli banali.

Quali sono i sintomi dell'ansia generalizzata?

Nella maggior parte dei casi il soggetto con questo disturbo si rivolge al medico di famiglia chiedendo di risolvere i sintomi fisici associati a questa costante tensione emotiva: tachicardia, sudorazione, insonnia, tremore delle mani e della voce, difficoltà a rimanere concentrati, tendenza ad urinare frequentemente, tensione muscolare (mal di schiena, cefalea), tic, vampate di calore, mal di pancia, diarrea. In realtà, tutti questi sintomi sono il frutto di una eccessiva attivazione del sistema neurovegetativo e se non si risolve la causa psichica essi sono destinati a persistere. Oltre ai sintomi fisici, il paziente con disturbo d'ansia generalizzato presenta due sintomi psichici peculiari: il rimuginio irrefrenabile su una o più circostanze ansiose e l'evitamento di tutte le circostanze che possono indurre ansia. Quando ciò accade la qualità della vita ed i rapporti sociali sono gravemente compromessi.

Come si cura il disturbo d'ansia generalizzata

La psicoterapia, sia di gruppo che cognitivo-comportamentale, risulta di notevole utilità per educare il paziente a conoscere le fonti ansiogene, a ridurre la risposta ansiosa a stimoli banali ed a convivere con una quota accettabile di ansia. Purtroppo la psicoterapia, che dovrebbe essere la pietra miliare del percorso di riabilitazione, è spesso trascurata sia per ragioni di costo che di difficoltà di accesso alle cure. Una frequente scorciatoia è rappresentata dai farmaci ansiolitici, in particolare le benzodiazepine (Laroxil®, Tavor®, EN®, Xanax®, etc), con tutti i rischi di dipendenza che il loro uso comporta. Proprio per evitare questo rischio, sono utilizzate sempre più spesso farmaci che agiscono diversamente dalle benzodiazepine, come il buspirone (Buspar®) e la venlafaxina (Efexor®).

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