sei nella sezione   Nutrizione
Pubblicato da Staff N&S

Bypass gastrico (bypass Roux-en-Y)

Il bypass gastrico, noto anche come bypass Roux-en-Y, è un intervento di chirurgia addominale finalizzato ad indurre un cospicuo dimagrimento nel paziente che vi si sottopone. Come tutti gli interventi di chirurgia volti alla riduzione del peso (chirurgia bariatrica), anche il bypass gastrico è eseguito per via laparoscopica, senza cioè aprire la parete addominale. Il bypass gastrico è l’intervento di chirurgia anti-obesità più utilizzato al mondo, grazie all’effetto trainante degli USA, dove fu ideato alla fine degli anni ’60.

Perché il bypass gastrico fa dimagrire?

L’effetto dimagrante del bypass gastrico è triplice:

  1. rapido senso di sazietà;
  2. riduzione dell’appetito;
  3. ridotto assorbimento degli alimenti.

1-Sazietà precoce

L’induzione di un precoce senso di sazietà è dovuto al fatto che dopo l’intervento un’ampia parte dello stomaco, pur non venendo asportato, è esclusa da transito alimentare. Come nella sleeve gastrectomy, dopo l’intervento ciò che rimane dello stomaco è una piccola tasca gastrica del volume di 20-30 cc, per cui dopo 3-4 piccoli bocconi il paziente si sente pieno.

2-Riduzione dell’appetito dopo bypass gastrico

Come è noto ormai da circa 20 anni, in una zona dello stomaco nota come fondo gastrico, sono prodotti alcuni ormoni che stimolano la fame, in particolare l’ormone grelina. Si ritiene che una delle cause di obesità sia la continua produzione di questi ormoni da parte dello stomaco anche quando esso è pieno. Il riempimento dello stomaco dopo un pasto dovrebbe bloccare la produzione di questi ormoni, cosa che negli obesi non avviene. Con l’intervento di bypass gastrico, il 95% dello stomaco è escluso ed esso non produce più questo ormone.

3-Ridotto assorbimento dei nutrienti

Con il bypass gastrico il chirurgo non solo esclude dal canale alimentare il 95% dello stomaco ma anche una parte dell’intestino nel quale vengono assorbite le sostanze nutritive. Ne consegue che non solo la quantità di alimenti che il paziente è in grado di mangiare si riduce drasticamente a pochi bocconi per ogni pasto, ma quel poco di alimenti che attraversano l’intestino non sono ben assorbiti perché una parte dell’intestino è stata rimossa.

 Figura 1. Bypass gastrico: le parti in rosso non sono asportate ma sono escluse dal passaggio degli alimenti. Lo stomaco si riduce ad una piccola tasca della capienza di 20-30 centimetri cubi contro i 1.300 cc prima dell’intervento.

come si esegue bypass gastrico

Come si esegue il bypass gastrico?

Durante l’intervento il chirurgo separa in due parti lo stomaco con una suturatrice meccanica: la porzione più grande non è asportata ma non è più attraversata dagli alimenti. Nella porzione superiore dello stomaco il chirurgo crea una “tasca” molto piccola alla quale viene collegato direttamente il piccolo intestino, dopo averne preventivamente esclusa una parte più o meno lunga dal transito alimentare. Nel bypass gastrico non vi sono quindi parti anatomiche asportate, come invece accade per la sleeve gastrectomy.

Quanto dura l’intervento di bypass gastrico?

In assenza di complicazioni intraoperatorie l’intervento dura circa 2 ore. Nei casi di obesità molto grave (BMI >65) la durata può essere maggiore. La dimissione, in assenza di complicanze avviene dopo 4-5 giorni.

Quali pazienti traggono maggiori benefici dal bypass gastrico?

Il bypass gastrico e la diversione biliopancreatica  sono gli interventi con la maggiore efficacia in termini di dimagrimento. Inoltre, numerosi studi hanno confermato che questi due tipi di interventi sono molto efficaci anche in quelle patologie che si associano alle forme più gravi di obesità.

Quindi i pazienti che dovrebbero essere sottoposti a bypass gastrico sono quelli con obesità severa, in particolare se hanno numerosi fattori di rischio cardiovascolare e quindi sono più propensi all’infarto o all’ictus, in particolare i pazienti con diabete, ipercolesterolemia (colesterolo alto), ipertensione arteriosa (pressione alta) e iperuricemia (acido urico alto). Notevoli miglioramenti, fino a completa guarigione, si ottengono anche nei pazienti con steatosi epatica (fegato grasso), apnee notturne e sindrome dell’ovaio policistico.

Complicazioni e svantaggi del bypass gastrico

Rispetto al bendaggio gastrico ed alla sleeve gastrectomy il bypass gastrico è un intervento indubbiamente più complesso. Inoltre il paziente che si sottopone a questo tipo di intervento è un paziente generalmente molto obeso e quindi presenta maggiori rischi, quale che sia l’intervento chirurgico cui si sottopone, a cominciare dall’anestesia, che diventa più rischiosa.

Il tasso di mortalità a 30 giorni è pari ad un decesso ogni 200 pazienti (0.5%) operati, una percentuale circa tre volte maggiore rispetto al bendaggio gastrico. Il rischio di emorragie o di danno agli organi interni, per esempio la rottura della milza con asportazione in corso di intervento, esiste e non va trascurato. Inoltre si possono creare fistole e stenosi (restringimento ed occlusione) nei punti in cui l’intestino viene rabboccato (1-2% dei casi). Numerosi studi hanno dimostrato che alcune di queste complicazioni dipendono dalla bravura dell’operatore, cioè da quanti interventi di questo tipo quel chirurgo, e la sua equipe, eseguono ogni anno. Questo tipo di intervento, come la diversione biliopancretaica vanno sempre eseguiti affidandosi a Centri altamente specializzati e con elevato volume di interventi/anno.

 

N&S Store prossimamente online

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.